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  <title>Fashionblog.it</title>
  <subtitle>Scarpe alla moda, stile glamour e vestiti fashion</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2006-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T05:21:32+00:00</updated>
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    <title type="html">Firenze 4 Ever 2012 - Intervista con 2nd Blog Cafe</title>
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      <name>Barbara</name>
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    <published>2012-01-25T14:20:38+00:00</published>
    <updated>2012-01-25T14:20:38+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/15455/firenze-4-ever-2012-intervista-con-2nd-blog-cafe"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/firenze4ever.png" class="post-h" border="0" width="432" height="243" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il suo sito si chiama <a href="http://www.2nd-blog-cafe.jp/">2nd Blog Cafe</a> e ci trovi dei servizi di moda fatti in casa oltre alle ultime novità dalle collezioni di Balmain e Givenchy in tutte le salse (oltre a qualche concessione per DSquared2 e Hedi Slimane), una vera passione per questi due brands che sono storicamente all&#8217;avanguardia sia per le collezioni donna che per l&#8217;uomo.</p>
<p>De gustibus. Diciamo che è un sito imperdibile per gli amanti della moda cutting edge con piglio francese, con gli occhialoni da vista dalla montatura nera e spessa, le <strong>giacche stile presa della Bastiglia</strong>, le eterne <strong>fantasie millerighe</strong> per le t-shirt da abbinare semmai a giubbini striminziti in <strong>pelle nera</strong>.</p>
<p>All&#8217;evento <a href="http://www.fashionblog.it/post/15447/firenze-4-ever-2012-intervista-con-la-blogger-giapponese-la-carmina">Firenze 4 Ever - Luisa Via Roma</a> abbiamo intervistato il nipponico autore di 2nd Blog Cafè per farci rivelare quali sono i segreti dello stile per la moda primavera estate 2012, ecco cosa ne pensa:</p>
 <blockquote>D - <strong>Ciao, raccontaci qual è il tuo stilista preferito per le collezioni P/E 2012</strong><br />
R - Il mio stilista preferito è Balmain.</p>
<p>D - <strong>Qual è il pezzo chiave da avere nel guardaroba per l’estate 2012?</strong><br />
R - Secondo me i capi che non dovrebbero mai mancare dal guardaroba sono una giacca, una bella t-shirt e un paio di jeans.</p></blockquote>
<p>Insomma, secondo 2nd Blog Cafè non bisogna dilungarsi troppo per essere stilosi. Intanto Balmain resta come faro ispiratore a illuminare tutte le stagioni, non solo quella attuale; e poi in caso di dubbio, quando non sai cosa metterti in effetti un jeans, una maglietta e una giacca sono una certezza. O no?</p>
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    <title type="html">Firenze 4 Ever 2012 - Intervista con la blogger giapponese La Carmina</title>
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      <name>Barbara</name>
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    <published>2012-01-24T13:22:40+00:00</published>
    <updated>2012-01-24T13:22:40+00:00</updated>
    <dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>look-celebrita-e-idee-da-copiare</dc:subject><dc:subject>fashion bloggers famose</dc:subject><dc:subject>firenze 4 ever</dc:subject><dc:subject>luisa via roma eventi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Messaggio per le più coraggiose: vi hanno detto che la tendenza beauty del momento è il rossetto rosso fuoco? Dimenticatevelo, provate con il blu oltremare. Come ha fatto La Carmina, blogger based in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/15447/firenze-4-ever-2012-intervista-con-la-blogger-giapponese-la-carmina"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/Immagine30.png" class="post-h" border="0" width="432" height="242" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Messaggio per le più coraggiose: vi hanno detto che la tendenza beauty del momento è il rossetto rosso fuoco? Dimenticatevelo, provate con il blu oltremare. Come ha fatto <a href="http://www.lacarmina.com/blog/">La Carmina</a>, blogger based in Tokyo con il pallino per lo street-style effetto Gothic Lolita.</p>
<p>Un&#8217;onda lunga quella della cultura gothic, che da almeno dieci anni popola le strade delle più grandi città giapponesi, con qualche sparuto fan anche dalle nostre parti (da noi ha avuto molto più successo il fenomeno dei cosplay). Il suo blog è un tuffo nello street style tutto <strong>darkness</strong>, <strong>balze di tulle</strong> e <strong>ragnatele</strong>, tipico di questa corrente che vede tra i suoi abbinamenti classici le borchie alle ciglia finte colorate, il <strong>tartan</strong> ai <strong>fiocchi di pizzo</strong>, gli accessori di Hello Kitty agli <strong>stivali zeppati</strong> che arrivano sopra il ginocchio.</p>
<p>Al lume di candela dell&#8217;evento <a href="http://www.fashionblog.it/cerca/firenze%204%20ever">Firenze 4 Ever - Luisa Via Roma</a> La Carmina col trucco speciale che vedete nella foto faceva di sicuro la sua scena, le ho fatto le domande di rito sulle tendenze -secondo lei- per la moda donna primavera estate 2012, ecco cosa mi ha risposto:</p>
 <blockquote>D - <strong> Ciao, raccontaci qual è il tuo stilista preferito per le collezioni P/E 2012</strong><br />
R - Lo stilista che io consiglio per quest&#8217;estate è <a href="http://blackpeacenowusa.blogspot.com/">Black Peace Now</a>, di cui indosso stasera un abito. Mi piace molto perchè inserisce le ragnatele in punti strategici del vestito che di solito è anche decostruito. </p>
<p>D - <strong>Qual è il pezzo chiave da avere nel guardaroba per l’estate 2012?</strong><br />
R - Io penso proprio un pezzo di questo tipo, sono cose che vanno su tutto e soprattutto non sono molto costose. Il mio consiglio è di andare a pescare nei brand di abbigliamento dello street style giapponese, sul mio sito trovate anche una shopping guide per andare a far compere nei negozi di vestiti di Tokyo.</p></blockquote>
<p>Un abito ragnatela per l&#8217;estate, cosa ne pensate? O almeno, voi con che cosa lo abbinereste? Io lo vedrei su un total look aderente bianco, tipo Maison Martin Margela. Però con occhiali scurissimi, per una festa d&#8217;estate in un antico maniero, senza capire bene dove si sta andando. E questo è il bello.</p>
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    <title type="html">Firenze 4 Ever 2012 - Intervista con Kelly di Bag Snob</title>
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      <name>Barbara</name>
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    <published>2012-01-18T11:14:07+00:00</published>
    <updated>2012-01-18T11:14:07+00:00</updated>
    <dc:subject>accessori</dc:subject><dc:subject>fashion-news</dc:subject><dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>blog di borse</dc:subject><dc:subject>fashion bloggers famosi</dc:subject><dc:subject>interviste fashion</dc:subject><dc:subject>luisa via roma</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/15343/firenze-4-ever-2012-intervista-con-kelly-di-bag-snob"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/bagsnobblogger.png" class="post-h" border="0" width="432" height="244" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Durante l&#8217;evento <a href="http://www.fashionblog.it/post/15263/firenze-4-ever-2012-intervista-con-le-autrici-di-fashiolista">Firenze 4 Ever Luisa Via Roma</a> abbiamo incontrato alcuni dei fashion bloggers più quotati del momento; nella chiesa sconsacrata ci hanno servito un aperitivo a base di spremuta di mandarino e prosecco e così familiarizzare è stato più facile del previsto. Oggi vi presento Kelly di <a href="http://www.bagsnob.com/">Bag Snob</a>, un blog imperdibile per i feticisti delle borse.</p>
<p>Qui trovate di tutto in relazione all&#8217;accessorio che affascina tanto schiere di fashion people sin dalla più tenera età: le tendenze, gli ultimi modelli degli stilisti, le scelte delle celebrità e i link must have. Poi ci sono anche le sezioni bellezza, i gioielli e le scarpe, ma il suo bello è <strong>l&#8217;approfondimento</strong> solo e sulla borsa in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p>Anche Kelly come gli altri, ci ha raccontato quali sono secondo lei le tendenze della moda donna per la Primavera estate 2012, buona lettura!</p>
 <blockquote>D - <strong>Ciao Kelly, raccontateci qual è il vostro stilista preferito per le collezioni P/E 2012</strong><br />
R - <em>La mia collezione preferita per la prossima stagione estiva è quella di Proenza Schouler, ti dico solo che mi sono appena comprata due paia di scarpe da loro!</em></p>
<p>D - <strong>Qual è il pezzo chiave da avere nel guardaroba per l’estate 2012?</strong><br />
R - <em>Il mio consiglio per la moda estiva è di avere assolutamente qualcosa di luminoso, un colore neon per esempio; ma non solo, mettetevi addosso tanti colori e divertitevi a mescolarli, l&#8217;effetto finale sarà ancora meglio.</em></p></blockquote>
<p>Bene, allora andiamo alla ricerca del <strong>pezzo neon</strong> che, per inciso, andava già alla grande nei look di molti bloggers che ho visto per l&#8217;occasione. Una minigonna <strong>arancione</strong>, una blusa smanicata <strong>giallo</strong> catarifrangente; da mettere di sera però, non esageriamo. Ci ritroviamo domani con l&#8217;intervista a Shini, autrice di <strong>Park &#038; Cube</strong> da Londra.</p>
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    <title type="html">Frankie Morello: intervista a Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti</title>
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      <name>Anna Castiglioni</name>
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    <published>2012-01-16T09:15:33+00:00</published>
    <updated>2012-01-16T09:15:33+00:00</updated>
    <dc:subject>stilisti</dc:subject><dc:subject>sfilate</dc:subject><dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>franki morello</dc:subject><dc:subject>intervista a maurizio modica e pierfrancesco gigliotti</dc:subject><dc:subject>maurizio modica</dc:subject><dc:subject>pierfrancesco gigliotti</dc:subject><dc:subject>sfilata frankie morello</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dopo il Meditation Tour, ovvero il fashionshow di Frankie Morello di cui abbiamo seguito il live, ho avuto il piacere di intervistare gli stilisti del brand da loro fondato, Maurizio Modica e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/15291/frankie-morello-intervista-a-maurizio-modica-e-pierfrancesco-gigliotti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/mauriziomodicaepierfrancescogigliotti.png" class="post" border="0" width="586" height="401" alt="maurizio modica e pierfrancesco gigliotti" /><br clear="all" /></p>
<p>Dopo il <em>Meditation Tour</em>, ovvero il fashionshow di <a href="http://www.fashionblog.it/tag/frankie morello">Frankie Morello</a> <a href="http://www.fashionblog.it/post/15275/milano-moda-uomo-frankie-morello-aututnno-inverno-2012-13">di cui abbiamo seguito il live</a>, ho avuto il piacere di intervistare gli stilisti del brand da loro fondato, <a href="http://www.fashionblog.it/tag/maurizio modica">Maurizio Modica</a> e <a href="http://www.fashionblog.it/tag/pierfrancesco gigliotti">Pierfrancesco Gigliotti</a>. Il dietro le quinte della passerella milanese (ricordiamo che l&#8217;occasione è quella della settimana della moda uomo) è un frenetico ed euforico backstage composto da modelli pronti per correre alla sfilata successiva, addetti stampa che cercano di farsi largo tra la folla di amici/conoscenti/fans che riempiono di complimenti i due designers per poter fare l&#8217;intervista e vari addetti ai lavori. Riesco finalmente ad avvicinarmi agli stilisti e a prendere parola. </p>
<p><em><strong>D</strong> - Ciao, innanzitutto vi faccio i complimenti per lo show. E vi chiedo subito: come mai la scelta di un uomo nudo (Giuseppe Sartori, NdR) in passerella? Si può interpretare come un ritorno alle origini?<br />
<strong>R</strong> - In un certo senso sì. Abbiamo voluto focalizzare l&#8217;attenzione sul ruolo del capo rispetto all&#8217;uomo, il valore che ha e che noi diamo all&#8217;abito stesso. L&#8217;idea di base è quello di un viaggio e di una nuova presa di coscienza, l&#8217;abito come cosa superflua, come un accessorio che è l&#8217;involucro e non l&#8217;essenza dell&#8217;uomo. Quindi la scelta era quella di rappresentare un uomo totalmente nudo, che si spoglia del superfluo per un ritorno all&#8217;essenza e alla spiritualità. La metamorfosi è evidente: dalla prima parte della sfilata in cui sfilano capi eccentrici simbolo della vita notturna, alla graduale spoliazione. Questo è anche un momento molto particolare per la moda e l&#8217;haute couture, soprattutto a fronte della crisi e del periodo storico che stiamo vivendo, quindi ci è sembrato naturale porci delle domande e fare questo viaggio meditativo. Tipo: è davvero necessaria la moda? Che ruolo svolge in questo momento?</p>
 <p>
<strong>D</strong> - Qual è stata, e qual è in generale, la vostra fonte d&#8217;ispirazione per questa collezione?<br />
<strong>R</strong> - Sicuramente tutto ciò che viviamo, la quotidianità. Per questa collezione abbiamo preso spunto soprattutto dai nostri viaggi in oriente e in India, dove c&#8217;è un approccio completamente differente alla spiritualità e all&#8217;uomo. Lì perfino la povertà è trattata in modo diverso, con assoluto rispetto. Questa collezione voleva rappresentare un viaggio da Occidente a Oriente, un viaggio introspettivo per scoprire la vera essenza dell&#8217;uomo. </p>
<p><strong>D</strong> - So che siete anche insegnanti (presso le scuole di moda milanesi Marangoni e Domus, NdR): cosa e come fate per stimolare i vostri alunni? Cosa consigliate loro per diventare professionisti della moda?<br />
<strong>R</strong> - Cerchiamo di stimolare continuamente la loro creatività, tirando fuori il massimo da ognuno di loro. Tendiamo a pretendere sempre di più da loro, cercando di tirare fuori la passione per questo lavoro. Noi vogliamo qualcosa di nuovo e che non sia già stato visto altrove. E conoscendo praticamente tutte le collezioni di tutti gli stilisti, sappiamo riconoscere le creazioni che sanno di &#8220;déja vu&#8221; e in quel caso &#8220;bacchettiamo&#8221;</em>.</p>
<p>Insomma, attenti a quei due. Che possono passare da una strepitosa ed eclettica collezione con richiami alla spiritualità, all&#8217;intransigenza della cattedra. Due personalità ben distinte che si fondono alla perfezione in un connubio di creatività. Finita la piacevole l&#8217;intervista ringrazio e rinnovo i miei complimenti. Peccato aver dimenticato la foto-ricordo.</p>
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    <title type="html">Firenze 4 Ever - Intervista con il buyer di Luisa Via Roma</title>
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      <name>Barbara</name>
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    <published>2012-01-10T11:53:51+00:00</published>
    <updated>2012-01-10T11:53:51+00:00</updated>
    <dc:subject>fashion-news</dc:subject><dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>look-celebrita-e-idee-da-copiare</dc:subject><dc:subject>bryan boy intervista</dc:subject><dc:subject>chiara ferragni intervista</dc:subject><dc:subject>luisa via roma 2012</dc:subject><dc:subject>tendenze moda donna estate 2012</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Durante il party organizzato per l&amp;#8217;evento Firenze 4 Ever, un party con dress code e carpet rigorosamente pink, ho intervistato il buyer del womenswear di Luisa Via Roma; il suo nome è Silvano[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/15199/firenze-4-ever-intervista-con-il-buyer-di-luisa-via-roma"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/luisaviaroma.png" class="post" border="0" width="586" height="333" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Durante il party organizzato per l&#8217;evento <a href="http://www.fashionblog.it/post/15191/pug-dogs-for-happy-kids-i-carlini-fashion-di-luisa-via-roma">Firenze 4 Ever</a>, un party con dress code e <a href="http://www.fashionblog.it/post/15177/magda-gomez-e-altri-look-al-pink-carpet-luisa-via-roma">carpet</a> rigorosamente <strong>pink</strong>, ho intervistato il <strong>buyer del womenswear</strong> di Luisa Via Roma; il suo nome è Silvano Vangi ed è il responsabile dell&#8217;abbigliamento donna luxury. Il suo è un ruolo cruciale all&#8217;interno del fashion-store fiorentino famoso nel mondo, così gli ho chiesto di parlarci del suo lavoro, ed ecco <strong>i trucchi e i consigli da insider</strong> per chi vuole diventare buyer di moda:</p>
 <blockquote>D - <strong>Ciao Silvano, ci spieghi come si diventa buyer?</strong><br />
R - <em>Si diventa buyer con molta passione e molto lavoro; io sono cresciuto professionalmente in negozio, così ho imparato i meccanismi della vendita e del rapporto con i clienti, capire il gusto delle persone e adattare il mio gusto alle esigenze degli altri. Ho avuto la fortuna di iniziare qui da Luisa Via Roma come assistant buyer e con gli anni sono diventato responsabile del settore donna.</em></p>
<p>D - <strong>Qual è lo stilista emergente da tenere d&#8217;occhio?</strong><br />
R - <em>Per questa stagione una stilista emergente molto interessante è Caterina Gatta, che è uscita da Spiga2 di Dolce &#038; Gabbana. Lei lavora con i tessuti vintage degli stilisti storici come Versace, Valentino e quant&#8217;altro e li riadatta su delle silhouette molto romantiche e sono tutti pezzi unici fatti a mano con delle lavorazioni meravigliose. Un&#8217;altro stilista interessante è Fausto Puglisi, un caro amico e un genio. Lui sa interpretare la femminilità delle donne in maniera forte e aggressiva.</em></p>
<p>D - <strong>Dove consigli di cercare l&#8217;ispirazione ai giovani designer?</strong><br />
R - <em>L&#8217;ispirazione è ovunque, catturarla dipende dal singolo designer, da quello che hai dentro, da come riesci a filtrare la strada, il mercato, la musica. Non c&#8217;è una cosa nello specifico che ti può dare ispirazione.</em></p>
<p>D - <strong>Qual&#8217;è la tua città del cuore in questo momento?</strong><br />
R - <em>Nonostante io ami profondamente Parigi, al momento mi piace molto Londra. La london Fashion Week è diventata estremamente interessante e poi è divertente girare a East London nel quartiere di Shoreditch, pieno di creativi e gente fuori di testa.</em></p>
<p>D - <strong>Per finire, puoi dirci cosa non deve mancare dal guardaroba estivo del 2012?</strong><br />
R - <em>C&#8217;è il grande ritorno degli anni &#8216;50 e delle gonne A - Line, come per esempio hanno fatto Dolce &#038; Gabbana: una bella gonna ampia con stampe multicolore quindi, non può proprio mancare!</em></p></blockquote>
<p>Illuminante direi! Se vi è piaciuta l&#8217;intervista con Silvano e volete altre chicche da insiders, non perdete nei prossimi giorni i post a seguire, con le interviste ad alcuni dei bloggers più cool del momento a livello internazionale. Inizieremo con <strong>il mitico Bryan Boy</strong> e poi <strong>Chiara Ferragni di The Blonde Salad</strong> e tanti altri ancora. </p>
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    <title type="html">Tra Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker è amore</title>
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    <author>
      <name>Anna Castiglioni</name>
    </author>
    <published>2011-12-21T09:15:11+00:00</published>
    <updated>2011-12-21T09:15:11+00:00</updated>
    <dc:subject>stilisti</dc:subject><dc:subject>celebrita</dc:subject><dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>karl lagerfeld</dc:subject><dc:subject>michelle hunziker</dc:subject><dc:subject>michelle hunziker e trussardi tomaso</dc:subject><dc:subject>tomaso trussardi</dc:subject><dc:subject>trussardi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Da giorni si aggiravano rumors insistenti su un possibile flirt tra l&amp;#8217;erede di Nicola Trussardi, Tomaso, e la show-girl Michelle Hunziker. Ora, finalmente la conferma. È stata lei a uscire[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/15023/tra-tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker-e-amore"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/michellehunzikeretomasotrussardi.png" class="post" border="0" width="586" height="440" alt="michelle hunziker e tomaso trussardi" /><br clear="all" /></p>
<p>Da giorni si aggiravano rumors insistenti su un possibile flirt tra l&#8217;erede di Nicola <a href="http://www.fashionblog.it/tag/trussardi">Trussardi</a>, Tomaso, e la show-girl <a href="http://www.fashionblog.it/tag/michelle hunziker">Michelle Hunziker</a>. Ora, finalmente la conferma. È stata lei a uscire allo scoperto, con un&#8217;intervista al settimanale <em>Chi</em>, in cui ha candidamente detto :&#8221;Se non fosse vero lo avrei detto subito, all&#8217;inizio della telefonata&#8221;. Elementare, Watson. Ecco quindi un&#8217;altra felice coppia sul finire del 2011.</p>
<p>Noi di Fashionblog possiamo solo sperare che la liason con Trussardi sia per Michelle l&#8217;occasione per sfoggiare look da prêt-à-porter, soprattutto dopo la <a href="http://www.fashionblog.it/post/14883/michelle-hunziker-sfila-per-karl-lagerfeld">gag con Karl Lagerfeld</a> in cui ha indossato un abito di dubbio gusto. Del resto, è un ottimo pretesto per migliorare lo stile. Sarcasmo a parte, ci auguriamo in realtà che quest&#8217;uomo porti serenità durevole nella vita della presentatrice che, dopo Eros Ramazzotti, pare essere sentimentalmente un po&#8217; tormentata. Insomma, tanti auguri e figli maschi. Perché a Natale siamo tutti più buoni, no?</p>
<p><a href='http://www.fashionblog.it/galleria/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/'>Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker</a><br />
<a href="http://www.fashionblog.it/galleria/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/thn_212989_624309_BMWSerie5G_11276808_medium.jpg" alt="Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/thn_IlnuovofidanzatodiMichelleHunzikerTomasoTrussardi638x425.jpg" alt="Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker" width="130" height="86" /></a><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/thn_tomasotrussardinuovofidanzatodellahunziker.jpg" alt="Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker" width="130" height="90" /></a><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/thn_tomasotrussardi.jpg" alt="Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker" width="130" height="112" /></a></p>
 <p><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/tomaso-trussardi-e-michelle-hunziker/thn_video384926_0x410.jpg" alt="Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker" width="130" height="86" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://d.repubblica.it/rubriche/people-gossip/2011/12/20/foto/michelle_hunziker_trussardi_amore-750921/1/">DRepubblica</a></p>
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    <title type="html">Perchè Steve Jobs indossava sempre le maglie a lupetto</title>
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    <author>
      <name>Barbara</name>
    </author>
    <published>2011-10-12T09:28:19+00:00</published>
    <updated>2011-10-12T09:28:19+00:00</updated>
    <dc:subject>fashion-news</dc:subject><dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>issey miyake lupetto nero</dc:subject><dc:subject>look celebrità</dc:subject><dc:subject>steve jobs stile</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La maglia nera con collo a lupetto -accostata rigorosamente a un paio di Levi&amp;#8217;s 501- era uno dei dettagli che rendeva Steve Jobs ultrariconoscibile anche per chi mastica poco o niente di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/14239/perche-steve-jobs-indossava-sempre-le-maglie-a-lupetto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/stevejobsstile.jpg" class="post" border="0" width="586" height="329" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>La maglia nera con collo a lupetto -accostata rigorosamente a un paio di Levi&#8217;s 501- era uno dei dettagli che rendeva Steve Jobs ultrariconoscibile anche per chi mastica poco o niente di tecnologia; in un&#8217;intervista comparsa su Gawker, tratta dalla <a href="http://www.amazon.com/Steve-Jobs-Walter-Isaacson/dp/1451648537/?ref=sr_1_fkmr0_1?ie=UTF8&#038;qid=1318359713&#038;sr=8-1-fkmr0&#038;tag=gmgamzn-20">biografia</a> del co-fondatore della Apple in uscita a breve, Jobs spiega a Walter Isaacson il perchè e il percome di tale scelta stilistica. Scrive Isaacson:</p>
<blockquote><p>&#8230;durante un viaggio in Giappone nei primi anni &#8216;80, Jobs chiese al direttore della Sony, Akio Morita, perchè tutti in azienda indossassero delle uniformi. Lui rispose che dopo la guerra, molti non avevano niente da mettersi e la Sony iniziò a fornire i suoi lavoratori di vestiti per lavorare; poi con il passare del tempo, si è visto che il vestire allo stesso modo, produce un certo senso di appartenenza tra le persone, e questo era esattamente ciò che Steve voleva per i lavoratori della Apple.</p>
<p>La Sony poi, aveva un occhiodi riguardo in fatto di stile, e chiese di disegnare le divise niente meno che a Issey Miyake; così fece Jobs, che tornò in America con dei prototipi da proporre alla sua crew. Peccato però che l&#8217;idea non piacque per niente a coloro che avrebbero dovuto indossare le divise.</p>
<p>Ciò nonostante, restò il legame con Miyake, e con la frequentazione tra i due, emerse piano piano l&#8217;idea di creare una divisa solo per sè stesso; qualcosa di altamente riconoscibile, da indossare durante le frequenti apparizioni in pubblico. Jobs chiese a Miyake di realizzare un po&#8217; delle maglie che gli piacevano tanto, e Miyake gliene fornì a centinaia. Ecco perchè li indossava sempre, il suo guardaroba era letteralmente stipato di lupetti neri.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://gawker.com/5848754/steve-jobs-on-why-he-wore-turtlenecks">Gawker</a></p>
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    <title type="html">A Milano gli abitanti più fashion d&#039;Europa</title>
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    <author>
      <name>Anna Castiglioni</name>
    </author>
    <published>2011-09-14T11:00:13+00:00</published>
    <updated>2011-09-14T11:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>fashion-news</dc:subject><dc:subject>sondaggi</dc:subject><dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>capitale fashion</dc:subject><dc:subject>capitale moda</dc:subject><dc:subject>milano capitale della moda</dc:subject><dc:subject>sondaggio trpadvisor</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Milano si riconferma capitale della moda. E non solo su scala nazionale, ma europea. Secondo un sondaggio condotto da Tripadvisor (uno dei siti più autorevoli in materia di viaggi, che raccoglie[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/13831/a-milano-gli-abitanti-piu-fashion-deuropa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/milanofashion.png" class="post" border="0" width="586" height="448" alt="Milano fashion" /><br clear="all" /></p>
<p>Milano si riconferma <a href="http://www.fashionblog.it/tag/milano">capitale della moda</a>. E non solo su scala nazionale, ma europea. Secondo un sondaggio condotto da Tripadvisor (uno dei siti più autorevoli in materia di viaggi, che raccoglie recensioni da ogni angolo del mondo) su 3.000 utenti europei, gli abitanti più trendy d&#8217;Europa sono proprio i meneghini. Eureka. Scusate se mi sento chiamata in causa, ma basta anche solo passare al volo in Stazione Centrale per capire che in questa città la moda è un elemento imprescindibile della quotidianità (oltre al lavoro e agli aperitivi). Ci sono sempre le eccezioni, d&#8217;accordo. Ma qui il verdetto è stato decretato ufficialmente, e pare pure che non ci siano televoti truccati dietro. La parola al portavoce di Tripadvisor Italia, Lorenzo Brufani, se ancora siete scettici:</p>
<p><em><br />
<blockquote>«Milano è senza dubbio tra le più importanti capitali della moda e del design internazionali e ricopre un ruolo determinante nel rafforzare la reputazione e il giro d’affari del nostro Paese in tutto il mondo e il sondaggio conferma che anche i milanesi sono visti come trend setter grazie alla loro innata abilità di portare il fashion dalle passerelle agli outfit di tutti i giorni»</p></blockquote>
<p></em></p>
<p>Ecco quindi la Top 10 ufficiale: Milano, Parigi, Roma, Barcellona, Madrid, Londra, Stoccolma, Firenze, Copenhagen ed Amsterdam. Primeggiamo davanti ai francesi, sì signori. I peggiori classificati sono invece i turchi, con Istanbul all&#8217;ultimo posto. Mentre Londra, o meglio, tutta la Gran Bretagna, è un po&#8217; controversa: considerata transadata nel look, si piazza agli ultimi posti insieme a Birmingham, Liverpool, Glasgow e Manchester. Per dovere di cronaca ecco anche le percentuali dei votanti: il sondaggio di TripAdvisor è stato condotto dal 17 al 23 giugno 2011 su 3.523 viaggiatori europei dei quali 778 inglesi, 532 francesi, 1.289 italiani e 924 spagnoli. I nostri connazionali rappresentano la maggioranza, in effetti. Ma almeno noi milanesi possiamo vantare un primato. Oltre a quello della nebbia. Ora tocca a voi votare: qual è la città italiana più fashion?</p>
<p><iframe allowTransparency="true" frameborder="0" src="http://app.blogo.it/poll/9181" width="432" height="360" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Via | <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/news/2011/09/13/visualizza_new.html_724135141.html?idPhoto=2">Ansa</a></p>
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    <title type="html">Interview magazine: omaggio a Riccardo Tisci e Givenchy</title>
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    <author>
      <name>Giorgio</name>
    </author>
    <published>2011-06-08T12:00:24+00:00</published>
    <updated>2011-06-08T12:00:24+00:00</updated>
    <dc:subject>stilisti</dc:subject><dc:subject>riviste</dc:subject><dc:subject>fotografi</dc:subject><dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>givenchy</dc:subject><dc:subject>interview magazine</dc:subject><dc:subject>riccardo tisci</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/13129/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy"><![CDATA[<p><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/fashionblog/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/tisco.jpg" alt="Interview magazine: omaggio a Riccardo Tisci e Givenchy" width="586" height="366" /></a><br clear="all" /></p>
<p>Fotografato da Steven Klein ma intervistato da <a href="http://www.fashionblog.it/tag/donatella+versace">Donatella Versace</a> per il nuovo numero di Interview magazine, <a href="http://www.fashionblog.it/tag/riccardo+tisci">Riccardo Tisci</a> parla del suo lato romantico, nonostante poi l’intero servizio fotografico in realtà ricalchi (immagino in modo più o meno ironico visto il riferimento ai rottweiler) lo stereotipo che lo vuole torvo, stilisticamente aggressivo ed a tratti quasi oscuro. Sicuramente, aggiungiamo noi, la sua ascesa nel mondo della moda è stata rapida ed  inarrestabile -tanto inarrestabile che alcuni mesi fa, dopo lo scandalo che travolse tra nuvole di polvere e biasimo John Galliano, si mormorava  addirittura di un suo probabile passaggio da Givenchy a<a href="http://www.fashionblog.it/tag/dior"> Dior</a> -eventualità rimasta poi desolatamente nel cassetto. Per leggere l’intervista completa<a href="http://www.interviewmagazine.com/fashion/riccardo-tisci"> cliccate qui</a>. </p>
<p><a href='http://www.fashionblog.it/galleria/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/'>Interview magazine: omaggio a Riccardo Tisci e Givenchy</a><br />
<a href="http://www.fashionblog.it/galleria/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/thn_tisco.jpg" alt="Interview magazine: omaggio a Riccardo Tisci e Givenchy" width="130" height="81" /></a><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/thn_tisco1.jpg" alt="Interview magazine: omaggio a Riccardo Tisci e Givenchy" width="130" height="81" /></a><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/thn_tisco2.jpg" alt="Interview magazine: omaggio a Riccardo Tisci e Givenchy" width="99" height="130" /></a><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/interview-magazine-omaggio-a-riccardo-tisci-e-givenchy/thn_tisco3.jpg" alt="Interview magazine: omaggio a Riccardo Tisci e Givenchy" width="95" height="130" /></a></p>
 <p>Via | Interviewmagazine</p>
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    <title type="html">Jean Paul Gaultier intervista Lady Gaga</title>
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    <id>http://www.fashionblog.it/?p=12982</id>
    <author>
      <name>Gaiumi</name>
    </author>
    <published>2011-05-18T08:30:58+00:00</published>
    <updated>2011-05-18T08:30:58+00:00</updated>
    <dc:subject>celebrita</dc:subject><dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>jean paul gaultier</dc:subject><dc:subject>jean paul gaultier intervista lady gaga</dc:subject><dc:subject>lady gaga</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cosa aspettarsi dalla coppia Jean Paul Gaultier e Lady Gaga? Dalle foto che vediamo la faccenda promette bene&amp;#8230;Ma niente di scabroso, si tratta solo di un&amp;#8217;intervista che lo stilista[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/12982/jean-paul-gaultier-intervista-lady-gaga"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/VqrQkltsOGg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Cosa aspettarsi dalla coppia <a href="http://www.fashionblog.it/tag/jean+paul+gaultier">Jean Paul Gaultie</a>r e <a href="http://www.fashionblog.it/tag/lady+gaga">Lady Gaga</a>? Dalle foto che vediamo la faccenda promette bene&#8230;Ma niente di scabroso, si tratta solo di un&#8217;intervista che lo stilista ha fatto alla regina del pop. Il video sarà mandato in onda il prossimo 9 Giugno sul canale francese TF6, ma siamo sicuri che sarà online immediatamente! Per il momento accontentiamoci del teaser.</p>
<p>Via | <a href="http://fashionindie.com/gaga-by-gaultier/#more-195875">Fashionindie</a></p>
<p><a href='http://www.fashionblog.it/galleria/jean-paul-gaultier-intervista-lady-gaga/'>Jean Paul Gaultier intervista Lady Gaga</a><br />
<a href="http://www.fashionblog.it/galleria/jean-paul-gaultier-intervista-lady-gaga/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/jean-paul-gaultier-intervista-lady-gaga/thn_gaga1.jpg" alt="Jean Paul Gaultier intervista Lady Gaga" width="130" height="70" /></a><a href="http://www.fashionblog.it/galleria/jean-paul-gaultier-intervista-lady-gaga/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/jean-paul-gaultier-intervista-lady-gaga/thn_gaga.jpg" alt="Jean Paul Gaultier intervista Lady Gaga" width="130" height="71" /></a></p>
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    <title type="html">Intervista a Mark McNairy, designer di Woolrich Woolen Mills</title>
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    <author>
      <name>Elena Schiavon</name>
    </author>
    <published>2011-02-02T09:38:04+00:00</published>
    <updated>2011-02-02T09:38:04+00:00</updated>
    <dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>mark mcnairy</dc:subject><dc:subject>piumino woolen mills</dc:subject><dc:subject>woolrich inverno 2011</dc:subject><dc:subject>woolrich piumino</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ricordate la collezione Woolrich Woolen Mills di cui vi ho parlato qualche tempo fa? In occasione della presentazione, che potete leggere qui, ho avuto anche la possibilità di intervistare Mark[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/12330/intervista-a-mark-mcnairy-designer-di-woolrich-woolen-mills"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/mark.jpg" class="post" border="0" width="586" height="466" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Ricordate la <a href="http://www.fashionblog.it/post/12207/presentazione-woolrich-woolen-mills-autunnoinverno-20112012">collezione Woolrich Woolen Mills</a> <a href="http://www.fashionblog.it/post/12207/presentazione-woolrich-woolen-mills-autunnoinverno-20112012">di cui vi ho parlato</a> qualche tempo fa? In occasione della presentazione, che potete leggere qui, ho avuto anche la possibilità di intervistare Mark McNairy, lo stilista del marchio. Prima di essere lo stilista di Woolrich Woolen Mills, Mark McNairy ha lavorato con la Ivy League clothing company J. Press, Finis, 68 &#038; Brothers, McNairy Brothers Makers, e Southwick.  Oltre che per Woolrich Woolen Mills, McNairy continua a lavorare sulla sua linea di abbigliamento Mark McNairy – New Amsterdam. Ecco cosa ho chiesto allo stilista americano, definito anche &#8220;il profeta del new preppy&#8221;.</p>
<p><strong>Qual è la fonte di ispirazione della collezione?</strong><br />
Fondamentalmente un mix, una combinazione di stile US Navy e delle uniformi della Ivy League (che comprende le 8 più prestigiose università americane, ndr) con un particolare attenzione alle icone americane della metà del secolo.</p>
<p><strong>Come sei riuscito a combinare lo spirito di Woolrich con lo spirito della Ivy League?</strong><br />
Woolrich ha una lunga tradizione di produzione di capi e nei primi Anni Sessanta c’era anche una collezione di sportswear che era molto vicina allo stile Ivy League; questo legame storico con la tradizione di quegli anni mi ha ispirato nel disegnare questa collezione.</p>
<p><strong>Quindi la collezione guarda a quel periodo storico?</strong><br />
Non ho preso ispirazione solo da quel momento storico, da uno specifico momento, ma ho guardato al periodo che va dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.</p>
<p><strong>Quali sono i pezzi chiave della collezione?</strong><br />
Il montgomery con la stampa digital camouflage, che ho realizzato lavorando e andando a cercare ispirazione dall’archivio di Woolrich che si trova a New York; questo camouflage digitale mi ricorda un ingrandimento smisurato di una fotografia, è la stampa è divertente perché sembra che sul capo ci siano impressi dei pixel giganti.</p>
<p><strong>Quando disegni una collezione vuoi anche comunicare un messaggio o il tuo è un mestiere principalmente creativo?</strong><br />
No, di solito quando lavoro su un singolo pezzo di una collezione non ragiono su un tema, un mood in particolare; via via nel lavoro cerco di aggiungere pezzi che si possano combinare tra loro. Parto dalla realizzazione di singoli pezzi di abbigliamento e poi pian piano la collezione si costruisce così, con combinazioni e accostamenti (questo approccio al design è molto americano; di solito la scuola europea di design tende a ragionare in termini di look completo, quella americana costruisce la collezione attorno ai singoli pezzi, ndr).</p>
<p><strong>Come lavori, quando devi disegnare una collezione, a cosa ti ispiri?</strong><br />
Non c’è un percorso standard quando lavoro; per ispirarmi posso partire da un pezzo di stoffa, da un abito vintage, da una canzone…la fonte di ispirazione può venire da qualsiasi cosa.</p>
<p><strong>Pensi che la moda influenzi la vita delle persone e quanto?</strong><br />
So che parliamo di moda, ma davvero non amo pensare che questa sia moda, amo pensare che faccio abiti che dureranno nel tempo, che andranno a costruire un guardaroba che durerà nel tempo. Tutti i pezzi della collezione sono combinabili tra loro, per questo mi piace pensare che quando una persona acquista un capo Woolrich possa scegliere con la massima libertà come combinare tra loro giacche, pantaloni, camicie, senza un ordine stabilito. Io preferisco parlare di stile, più che di moda, nel caso di Woolrich.</p>
<p><strong>Pensi che la crisi economica abbia influenzato le modalità di acquisto dei consumatori e il loro approccio alla moda?</strong><br />
Certamente, e questa è una cosa positiva secondo me; la gente quando fa acquisti è molto più attenta, c’è un piacere maggiore nell’acquistare perché proprio perché c’è maggiore attenzione. Molte persone stanno molto più attente a come spendono e desiderano avere capi di qualità che durino nel tempo che possono sentire di possedere per sempre.</p>
<p><strong>Cosa pensi di internet e dei fashion blog? Ti piace questa forma di comunicazione?</strong><br />
Sì moltissimo, grazie a blog e siti i lavori dei designer, le foto, le opinioni, il lavoro anche di designer sconosciuti al grande pubblico possono circolare molto velocemente e raggiungere chiunque in maniera molto libera e democratica.<br />
<a href="http://www.fashionblog.it/galleria/intervista-a-mark-mcnair/"><br />
</a><a href='http://www.fashionblog.it/galleria/intervista-a-mark-mcnair/'>Intervista a Mark McNair</a><br />
<a href="http://www.fashionblog.it/galleria/intervista-a-mark-mcnair/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/fashionblog/intervista-a-mark-mcnair/thn_mark.jpeg" alt="Intervista a Mark McNair" width="86" height="130" /></a></p>
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    <title type="html">Camiciaio a domicilio: intervista a Tino Albizzati, brand manager di Fumagalli Shirtmaker</title>
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    <author>
      <name>Francesco</name>
    </author>
    <published>2010-09-30T12:58:37+00:00</published>
    <updated>2010-09-30T12:58:37+00:00</updated>
    <dc:subject>interviste</dc:subject><dc:subject>camiciaio a domicilio</dc:subject><dc:subject>fumagalli shirtmaker camicia a domicilio</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>tino albizzati sarto fumagalli</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Della visita a Villa Crespi a Orta San Giulio, vi abbiamo già mostrato le immagini degli interni, le foto scattate dall&amp;#8217;elicottero, l&amp;#8217;intervista con lo chef Antonino Cannavacciuolo e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11590/camiciaio-a-domicilio-intervista-a-tino-albizzati-brand-manager-di-fumagalli-shirtmaker"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/02blog/fumagallialbizzatishirtmaker.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="196" alt="fumagalli albizzati shirtmaker" />Della visita a <strong>Villa Crespi</strong> a <strong>Orta San Giulio</strong>, vi abbiamo già mostrato <a href="http://www.deluxeblog.it/post/12254/1879-villa-crespi-il-sogno-moresco-di-un-imprenditore-lombardo">le immagini degli interni</a>, le foto <a href="http://www.travelblog.it/post/11124/foto-in-elicottero-sul-lago-dorta">scattate dall&#8217;elicottero</a>, l&#8217;intervista <a href="http://www.gustoblog.it/post/6511/intervista-allo-chef-due-stelle-antonino-cannavacciuolo-di-villa-crespi">con lo chef Antonino Cannavacciuolo</a> e anche con gli specialisti <a href="http://www.deluxeblog.it/post/12253/intervista-agli-specialisti-del-trasporto-vip-air-dynamic">del trasporto vip di Air Dynamic</a>. Sempre alla serata organizzata <a href="http://lakethemagazine.com/it">da The Lake Magazine</a>, abbiamo anche incontrato Tino Albizzati, Brand Manager <a href="http://www.fumagallishirtmaker.it/">della Fumagalli Shirtmaker</a>: producono camicie sartoriali, e ve le cuciono a domicilio, non si trovano nei negozi. </p>
<p>Tino Albizzati, 58 anni, è nel settore della moda da 35: gli abbiamo fatto qualche domanda sull&#8217;evoluzione dello stile della camicia e non solo. Buona lettura.</p>
<p><strong>Come si è evoluto lo stile della camicia dagli anni settanta a oggi?</strong></p>
<blockquote><p>Siamo partiti dagli anni settanta quando la camicia non era molto bella, a fiori, con quei collettoni, si è arrivati poi agli anni ottanta, dove ha predominato la camicia americana, Brooks Brothers, Ralph Lauren, per poi tornare in questi anni, dal duemila in poi a un modo di vestire che per quanto riguarda l&#8217;uomo è molto più classico, anche se molto particolare.</p></blockquote>
<p><strong>In che modo questo classico è stato rivisitato?</strong></p>
<blockquote><p>Diciamo che la camicia è ritornata a foggia inglese o italiana, sempre di altissima qualità: nello stesso tempo ha proposto un modo di vestire che non rispecchiasse più le camicie americane, lo sportswear, ma la napoletanità, un modo di vestire&#8230; a foggia asciutta, slim, con colli importanti ma non esagerati, da portare con cravatta o pochette.
</p></blockquote>
 <p><strong><br />
Prima mi spiegava che ha lavorato anche a Milano nel pieno degli anni ottanta e della &#8220;Milano da Bere&#8221;: come è cambiato l&#8217;ambiente dai tempi ad allora?</strong></p>
<blockquote><p>La moda negli anni ottanta era fantasia, creatività, era festa, ogni stagione ogni collezione doveva avere delle caratteristiche nuove, sennò la gente non si sarebbe vista&#8230; non se la sarebbe vista addosso. Ogni stagione c&#8217;era qualcosa di nuovo&#8230; nell&#8217;arco di un anno,cambiava tutto, c&#8217;era molta più creatività, sono nati i grandi: da Armani, a Versace a Ferrè, che hanno portato un modo nuovo di interpretare la moda. Dico interpretare perché non c&#8217;è mai una qualcosa di completamente nuovo, ma hanno portato una nuova interpretazione. Erano anni di gioia, si era più spensierati. Poi negli ultimi anni novanta la moda ha cominciato a incupirsi.</p></blockquote>
<p><strong>Perché?</strong></p>
<blockquote><p>La crisi di mercato ha portato le aziende a non poter più rischiare, ogni collezione, rispetto agli anni ottanta, era sempre uguale all&#8217;altra&#8230; magari duecento capi, ma tutti simili. Ogni azienda aveva paura, e in un momento di crisi secondo me hanno tagliato su due punti sui quali dovevano puntare di più, la creatività - hanno pensato che potevano fare a meno degli stilisti - e la distribuzione. Pensavano bastassero pochi rappresentanti per vendere il prodotto. E a quel punto tutto è diventato piatto, è sparita quasi la creatività: ma nel momento in cui uno stilista o una azienda porta sul mercato un prodotto che contenga ancora creatività e stile&#8230; questo prodotto vende. Visto questo tipo di situazione decisi ai tempi di chiudere lo showroom.</p></blockquote>
<p><strong>In che anno?</strong></p>
<blockquote><p>Nel 1999, e mi sono dedicato alla camiceria. La camiceria su misura: credo che lo stile debba essere caratterizzato o dalla grande distribuzione, o dalla sartorialità. E a questo punto ho pensato alla camicia su misura cercando di portarci più sartorialità possibile, in un progetto che rispecchiasse tutti i particolari sartoriali che compongono una camicia su misura. Il progetto era nato ai tempi della bolla di internet, ma inizialmente fu distribuito anche nei negozi. Andava abbastanza bene, finché anche il negozio ha avuto dei problemi a non avere più quel giro di clienti che lo potessero soddisfare appieno&#8230; la gente comprava nella grande distribuzione, le comprava già confezionate le camicie. Questo calo di vendite ha portato molti negozi, non per colpa loro ad aumentare il ricarico, allontanando però buona parte della clientela, ma purtroppo non possono abbassare i prezzi. </p></blockquote>
<p><strong>Ed è nato il vostro progetto attuale&#8230;</strong></p>
<blockquote><p>Sì, mi sono detto: perché non andare direttamente dai clienti? Ho trovato un partner, un&#8217;azienda che ha creato una struttura di vendita con dei nostri collaboratori - che chiamiamo private taylor - che vanno direttamente dal cliente. Abbiamo circa 150 tessuti, una decina di modelli di collo, sette/otto modelli di polsini, dettagli sartoriali, che soddisfano ogni esigenza.
</p></blockquote>
<p><strong>Qualche richiesta particolare?</strong></p>
<blockquote><p>Decine di camicie tutte uguali. E&#8217; abbastanza consueto per i professionisti, se ne fanno fare sei o dodici dello stesso colore, o bianche o azzurre. </p></blockquote>
<p><strong>Vestono sempre uguale, come Einstein! Quindi avvocati, commercialisti, notai&#8230;</strong></p>
<blockquote><p>Esattamente&#8230; ma anche convinti da noi, diciamo che certi fanno anche scelte un po&#8217; diverse, magari cambiando un po&#8217; il modello del collo.</p></blockquote>
<p><strong>Età media della vostra clientela?</strong></p>
<blockquote><p>
Dai 25 ai 60. Devo dire che generalmente sono molto classici nella scelta del collo, o francese, o italiano, anche se noi cerchiamo magari anche di indirizzarli su colli più aggressivi.</p></blockquote>
<p><strong>Giusto, per sdrammattizzare un po&#8217;&#8230;</strong></p>
<blockquote><p>
Esatto, anche lì, sui colli, c&#8217;è una percentuale non altissima di amanti della camicia, tra i quali rientro anch&#8217;io&#8230; il mio collo è quello che indosso ora, un francese molto esasperato, amo portare la cravatta in maniera non perfetta, quasi un po&#8217; trasandata, sempre mischiando le qualità, le qualità della camicia sono importanti. Quel collo l&#8217;ho trovato da una vecchia camiciaia, che usava per un paio di clienti, mi è piaciuto, e l&#8217;ho realizzato&#8230; e ho trovato molti altri cultori, &#8220;seguaci&#8221; che lo apprezzano&#8230; ma sono in un target basso di età, ragazzi che vogliono qualcosa che appaia più fresco del solito colletto classico.</p></blockquote>
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