domenica 17 gennaio 2010

Libri di Moda: Borse di Sonia Tiffany Grispo

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Libri

Nome e Cognome: Sonia Tiffany Grispo

Eta’: 23

In cosa sei attualmente impegnata? Gestisco il mio Blog Trendandthecity e la mia rivista Spray Style Magazine di cui organizzo parte del lavoro interno e la grafica. Inoltre collaboro con alcuni blog di moda e riviste nazionali.

Dove vivi? A Catania

Parlaci di te: quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, gli obiettivi che ti proponi di raggiungere in ambito lavorativo? Non amo essere statica nel mio lavoro, se inizio un progetto faccio in modo di rinnovarlo spesso per evitare di annoiare me e gli altri, mi lascio ispirare da chi mi legge, dagli amici e da quello che vedo intorno a me e la rubrica “Donne che amano…” del mio Blog mi da modo di esprimermi non solo in ambito moda. Non mi prefiggo mai grandi obiettivi, non mi piace dover soddisfare le aspettative, spero sempre di continuare a fare quello che faccio nel miglior modo possibile, inseguendo le idee del momento e aspettando le novità.

Com’è nata l’idea del libro? Un giorno ho ricevuto un’e-mail dalla casa editrice che mi diceva d’aver letto e seguito il mio Blog, che gli piaceva il mio modo di scrivere e volevano che mi occupassi di un libro sulle Scarpe. Dopo qualche mese è uscito il mio primo libro e poco dopo mi è stato proposto di curarne uno sulle Borse. Mi è piaciuto parlare dell’argomento con un pizzico di ironia e raccontare di queste passioni anche dal mio punto di vista personale.

Indicami i siti di moda che preferisci e i tuoi tre stilisti di riferimento. Seguo perlopiù siti stranieri, adoro jakandjil.com perché sono una grande fonte di ispirazione, niente testi, solo foto, cosa c’è di meglio? Leggo anche fashionising.com e bagaholicboy.com, le borse viste da un punto di vista maschile.

Quali sono secondo te i colori e gli stili in & out di questa stagione? Il verde declinato in diverse tonalità, specialmente quella del verde giada e acquamarina, out il viola, non sene può davvero più dopo averlo visto e rivisto nelle scorse stagioni. Quanto agli stili posso dirti che a mio parere è ormai out il bon-ton eccessivo, ci siamo stufati un po’ tutti di vedere brutte copie di Blair Waldorf per le strade, uno stile che tra l’altro invecchia non poco se abusato.

lunedì 04 gennaio 2010

Libri Moda - Antonio Marras di Antonio Mancinelli

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Libri

Ho appena terminato di leggere il libro dedicato alla figura del grande stilista sardo Antonio Marras, scritto da Antonio Mancinelli, grande conoscitore di moda in Italia, nonchè giornalista e Direttore di Marie Claire. Parole e immagini per raccontare un percorso di vita e lavoro in continua evoluzione, dove una sottile poesia, fil rouge delle sue creazioni, richiama costantemente la sua terra d’origine. “Memorie, tracce, impronte, forse lacrime si mescolano nelle tante vite vissute da ciascuno di noi. Per cominciare nel mio lavoro ho sempre bisogno di una storia da raccontare”, così Marras si descrive, nel suo essere schivo, attento ad una sartorialità manufatturiera di nicchia che lo ha consacrato, da tempo, come uno dei protagonisti più interessanti del fashion sistem contemporaneo. Una monografia, quella di Mancinelli, edita da Marsilio Editore e Pitti Discovery, che porta ad un’attenta overview su un percorso in cui tradizione ed innovazione si fondono in un risultato che da solo è l’epitome di uno stile inconfondibile.

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mercoledì 16 dicembre 2009

Un Libro per Natale: Gianfranco Ferré - Lezioni di moda

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Stilisti Libri Idee regalo

Gianfranco Ferré - Lezioni di moda Ho appena finito di leggere l’ultimo interessante volume edito da Marsilio e Pitti Discovery: Gianfranco Ferré -Lezioni di moda a cura di Maria Luisa Frisa, dove sono state raccolte tutte le lecture tenute dal noto stilista dal 1994 al 2007. Rita Airaghi, collaboratrice di Ferré e ora direttore della Fondazione Gianfranco Ferré, ha permesso la realizzazione del testo, attingendo ad un archivio straordinario per la storia della moda italiana. Conferenze tenute in tutto il mondo, da Londra a Tokyo, da Milano a Istanbul, passando per Shangai, oppure Torino o Firenze. Lezioni di moda ripropone anche diverse immagini che Gianfranco Ferré faceva proiettare per dare realtà alle sue parole. Parole, pronunciate da lui stesso, che offrono la testimonianza più fedele della sua idea di creatività: “La moda è logica, metodo, sistema. È lavoro. Anzi, la moda sono tanti lavori: del disegnatore, del sarto, dell’artigiano, del tecnico. Servono entusiasmo e dedizione. E curiosità intesa come ricerca continua di stimoli. E cultura intesa come conoscenza delle esperienze altrui, delle espressioni del sapere umano, degli altri orizzonti e delle più diverse realtà di vita. Un consiglio in sintesi? Conoscere e sperinunitare, lavorare e sapere esattamente quello che si vuole. E soprattutto, non dimenticare mai che la moda è anche sogno.”

martedì 15 dicembre 2009

Un Libro per Natale 2009 - Donne con la valigia di Marina Misiti

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Libri

Parlaci di te: quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, gli obiettivi che ti proponi di raggiungere in ambito lavorativo?
Credo che nel mio destino ci sia da sempre la valigia: sono nata a Roma, ma a un anno ero già a Parigi. Mi sono laureata in antropologia per viaggiare, ma molto presto sono diventata giornalista professionista e inviata di esteri, così ho girato il mondo per oltre venti anni. La curiosità e l’adattabilità sono i punti di forza del mio carattere. Ultimamente mi sposto soprattutto per realizzare fotoreportage di viaggio.

Come è nata l’idea del libro?
Negli anni ho accumulato molto materiale inedito che ho deciso di condividere in un blog in rete con una community di viaggiatrici, e non più solo sui quotidiani o i periodici su cui scrivo. Poi il network si è esteso a dismisura, del sito ne hanno scritto e parlato ovunque, e con il successo di “Donne con la valigia” sono arrivate anche una serie di proposte editoriali, tra cui quella di Astraea edizioni e della collana rosa dei Little Pink Book, che ho trovato subito adatti a viaggiatrici attente anche allo stile e all’etica del viaggio. Così è nato questo… libroinvaligia divertente e, spero, utile per viaggiare “light” con un occhio anche al proprio, personale stile.

Indicami i siti di moda che preferisci e i tuoi tre stilisti di riferimento.
Oltre a Fashionblog? Di solito seguo lo street style di The Sartorialist e i report di Garance Doré, e tra i blog italiani Trend & The City. I miei stilisti di riferimento sono: Armani, il classico; Comme des Garçons, per alcuni capi in particolare, e alcuni dei giovani brasiliani. Di solito mi incuriosiscono i cosiddetti “giovani emergenti”.

Quali sono secondo te i colori e gli stili in & out di questa stagione?
Come accade per la mia scelta delle valigie, amo i colori, ma poi indosso quasi sempre il grigio, il nero o il bianco. Capi, colori e mode, per quanto mi riguarda, variano a seconda degli umori più che delle stagioni. Insomma, mi piace pensare a un fashion style legato alla nostra interiorità, che riflette la personalità, più che alla sola esteriorità e a canoni dettati da altri.

lunedì 14 dicembre 2009

Un Libro per Natale - I mille volti della moda di Barbara Faedda

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Libri

Nome e Cognome: Barbara Faedda

Eta’: 43

In cosa sei attualmente impegnata: Direttrice ad interim della Italian Academy, Columbia University in New York

Dove vivi: New York

Com’è nata l’idea del libro?
L’idea era nata in realtà subito dopo la mia esperienza diretta nel mondo della moda. Avevo lavorato per quasi tre anni da Fendi, avendo modo di vedere da dentro questo mondo che da molti è considerato ‘da sogno’, con tutti i suoi limiti, le sue realtà, e i suoi ‘segreti’. Desideravo sviluppare il discorso intorno alla moda offrendo numerosi e diversi spunti di riflessione, così come differenti punti di osservazione. La moda è economia ed arte, comunicazione e cultura, e così via. Attraverso l’abito esprimiamo il nostro stato d’animo, il nostro status, spesso anche la nostra religiosità e la nostra nazionalità…Anche quando pensiamo di non essere interessati alla moda, non riusciamo a fuggirla: ogni mattina, comunque, dobbiamo fare una scelta e selezionare questa o quella combinazione di abiti, accessori, trucco, profumi, etc. per coprire ed adornare il nostro corpo e per proporlo al mondo e agli altri.

Indicami i siti di moda che preferisci e i tuoi tre stilisti di riferimento. Oggigiorno quasi tutti i siti di moda sono, come si dice qui negli States, estremamente appealing. Da tempo penso che proprio i siti web dedicati al fashion, messi a confronto con le riviste di moda, meriterebbero uno studio a parte. Valentino e Armani spiccano ancora oggi per l’elegante raffinatezza…ma personalmente ritengo che molti stilisti, anche qui negli USA, abbiano un po’ seguito le loro indicazioni. Con successo.

Quali sono secondo te i colori e gli stili in & out di questa stagione?
Più che indovinare quali siano colori e stili in o out di questa o quella stagione, ho sempre pensato che ogni individuo dovrebbe capire quali siano i colori e gli stili che maggiormente rispecchiano la sua identità e personalità. Non da ultimo, poiché attraverso la moda cerchiamo tutti di renderci più attraenti e gradevoli a noi e agli altri, ogni individuo dovrebbe trovare colori e stili che maggiormente lo valorizzino, esaltando sia gli elementi fisici che psicologici della sua persona. La moda non dovrebbe mai essere una tiranna. Non dovrebbe essere seguita senza discernimento o spirito critico. Lasciamo che la moda proponga, ma teniamoci il privilegio di modellarla, adattarla e plasmarla a nostro piacimento. La moda deve essere una scelta, prima di tutto, non un’imposizione.

mercoledì 09 dicembre 2009

Il libro "Backstage Dior" di Roxanne Lowit

pubblicato da Elena Schiavon in: Stilisti Libri Alta Moda


Come anche moltissimi di noi, anche la fotografa Roxanne Lowit è rimasta folgorata dall’abilità creativa di John Galliano per la Maison Dior. Sono quindi dieci anni che la fotografa segue tutte le sfilate Dior, facendone un’affascinante cronaca attraverso le immagini. Cornaca che si sofferma sui dettagli affascinanti del mondo Dior, soprattutto nel backstage. Immagini a colori e in bianco e nero, per un invantevole libro fotografico, “Roxanne Lowit” nato dalla passione di chi ha vissuto per anni a contatto con questo mondo ad alto tasso di glamour.
Immagini | Photo © 2009 Roxanne Lowit. All rights reserved.

Il libro “Backstage Dior” di Roxanne Lowit

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venerdì 04 dicembre 2009

Da Fiorucci ai Guerilla Stores - Intervista a Claudio Marenco Mores

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Libri Idee regalo

Nome e Cognome: Claudio Marenco Mores

Eta’: 33 anni

In cosa sei attualmente impegnato: Insegno al corso di Laurea in Culture e Tecniche della Moda dell’Università di Bologna e al Master in Fashion Management presso Domus Academy di Milano. Mi occupo di marketing e comunicazione per una serie di aziende di moda.

Dove vivi: Vivo tra Milano, le Marche, Rimini e una serie di altri posti.

Sito personale: Linkedin.com/claudiomm

Parlaci di te: quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, i traguardi che hai raggiunto e gli obiettivi che ti proponi di realizzare in ambito lavorativo? Nella moda sono un outsider compiaciuto. Ex architetto, ex fashion editor. Curioso. Incline ai cambiamenti e agli entusiasmi. Architetto sui generis con una passione per i temi futili e per i territori in bilico tra le discipline. Sto lavorando al rilancio di uno storico marchio della moda italiana.

Com’è nata l’idea del libro? L’idea è nata da una ricerca sviluppata in Domus Academy sui temi del Lusso e dalla riflessione su come esista da sempre un’ attrazione sottile che attira la moda verso l’architettura e viceversa l’architettura verso la moda, esercitando un percorso destabilizzante che è fonte di complessità creativa. Nasce un nuovo vocabolario di forme e stili, oggetti e luoghi funzionali ai Brand, esempi di progettazione totale o total living. I grandi marchi del lusso quali Prada e Vuitton fondono il marketing più aggressivo con l’identità culturalmente corretta dell’avanguardia, attraverso mostre, eventi, architetture in tutto il mondo. Qualcuno li chiama ancora negozi ma siamo di fronte a stores e corners all’interno di spazi commerciali vasti, piuttosto che veri e propri edifici complessi, fabbriche, headquarters, centri direzionali e flagship stores che diventano a volte più importanti del bene/prodotto stesso. Rappresentativi di una filosofia profonda del marchio e costitutivi di un’entità a cavallo tra i tangible e intangible assets dell’azienda. La moda e l’architettura per poter convivere devono poter diventare entrambe effimera manifestazione della creatività. Gioco di un momento. Fluttuanti. E destinate a scomparire. È questa la realtà che Elio Fiorucci prima e Rei Kawakubo hanno tentato e tentano di raccontare con i loro esperimenti a cavallo tra marketing e avanguardia. E forse hanno trovato il modo più d’avanguardia di legare moda e architettura: rendere l’una così invisibile da scomparire nell’altra. Maria Luisa Frisa e Pitti hanno poi permesso di unire questi mie due passioni, moda e architettura, in un progetto editoriale.

Com’è cambiato il concetto di intendere la moda con l’avvento dei nuovi media? E’ cambiata nella rapidità dell’informazione e nella nostra possibilità iperdeclinata di definire la nostra identità in maniera autonoma. La moda ci deve stupire, sorprendere, deve coglierci impreparati per poter ancora suscitare un sogno originale. I fashion blog offrono nuovi orizzonti alla moda intesa come spazio creativo e ne tolgono al potere soverchiante dei Brand. E’ un nuovo entusiasmante scenario.

lunedì 30 novembre 2009

Prada Book: creatività, modernità e innovazione

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Libri

Libro Prada

Prada: creatività, modernità e innovazione è il nuovo libro dedicato ai progetti del marchio nel campo della moda, della comunicazione, dell’architettura, del cinema e dell’arte. Questo libro vuole ripercorrere e illustrare i molteplici aspetti e canali attraverso i quali il brand si esprime. Ideato e curato da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, insieme ai collaboratori Michael Rock e Sung Joong Kim questo testo ripercorre dall’interno il lavoro dell’ufficio stile a quello dell’atelier, fino alle numerose partnership creative avviate insieme a fotografi, designer, architetti e registi. Dal saggio fotografico di Brigitte Lacombe, celebre fotografa e collaboratrice di Prada ad una seconda parte, Outside, che racconta Prada fuori dalle mura dell’azienda. Il libro è in vendita nei negozi Prada di tutto il mondo e sul sito prada.com, oltre che in libreria.

Un Libro per Natale: Stile per Lui di Alessandro Giannotti

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Libri Idee regalo

Alessandro Giannotti Nome e Cognome: Alessandro Giannotti

Eta’: 45 anni

In cosa sei attualmente impegnato: In varie collaborazioni e “animare” il mio blog Coolreviews.net

Dove vivi: In campagna alle porte di Firenze.

Parlaci di te: quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, gli obiettivi che tiproponi di raggiungere in ambito lavorativo? Ho un carattere non facile, da bravo Cancro. Sono permaloso, testardo, sognatore, un grande romantico e un lavoratore instancabile. In ambito professionale mi piacerebbe molto lavorare in radio magari con una rubrica sullo stile per l’uomo.

Com’è nata l’idea del libro? In maniera curiosa. Era da tempo che stavo pensando di scrivere un libro sull’eleganza maschile quando sono stato contattato dalla casa editrice Astraea che mi ha proposto di realizzarne uno dal titolo “Stile per Lui”.

Indicami i siti di moda che preferisci e i tuoi tre stilisti di riferimento. Non navigo nei siti di moda e non ho stilisti di riferimento. Tra quelli che propongono collezioni per uomo prediligo Ralph Lauren, Stefano Ricci e Vivienne Westwood. Ognuno molto diverso dall’altro, ognuno a suo modo un genio!

Quali sono secondo te i colori e gli stili in & out di questa stagione? L’uomo non deve in alcun caso stare dietro ai colori che detta la moda. Deve indossare quelli che pensa gli stiano meglio senza pensare ai vari diktat. Per quanto riguarda gli stili è bene che l’uomo rimanga classico con poche divagazioni sul tema per evitare di diventare ridicolo!

sabato 28 novembre 2009

Un Libro per Natale: Moda tra identità e comunicazione di Marcella Sardo

pubblicato da Ginevra Barbetti in: Libri Idee regalo

Nome e Cognome: Marcella Sardo

Età:28 anni

In cosa sei attualmente impegnata: Mi occupo della redazione del giornale online Corriere Informazione, uno strumento di informazione puntuale, che mette in rete le conoscenze del mondo del lavoro con quelle della Pubblica Amministrazione e dell’Università, nella consapevolezza che, la possibilità di accesso a un’informazione trasparente e aggiornata rientra, oggi, a pieno titolo tra i fattori competitivi dell’impresa.

Dove vivi: Caltanissetta

Sito personale: Pagina Facebook con l’utenza “Marcella Sardo Pullerone”

Parlaci di te: quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, gli obiettivi che ti proponi di raggiungere in ambito lavorativo? Mi reputo una persona solare ed estroversa, curiosa e intraprendente. Nel lavoro non mi sono mai posta un limite: se desidero una cosa cerco di formarmi culturalmente e professionalmente per raggiungerla. Al contempo non “punto un ideale” e indosso i paraocchi ma, in modo diametralmente opposto, mi interesso a tutto ciò che mi circonda, con la convinzione che mi garantirà dei frutti. Attualmente mi sento abbastanza soddisfatta professionalmente, anche se il mio lavoro ideale è quello di Carrie Bradshaw in Sex and the City. Il personaggio, interpretato da Sara Jessica Parker nella famosa serie televisiva, aveva una rubrica personale sulla rivista “Vogue” in cui scriveva delle mode e tendenze - o meglio potremmo utilizzare il termine anglofono “Costum” - di New York.

Com’è nata l’idea del libro? Sono sempre stata una persona che rifiutava l’atteggiamento di molti miei coetanei di accettare, in modo incondizionato, le tendenze imposte dalla società. Crescendo ho mantenuto il mio “spirito libero”, votato alla personalizzazione dello stile, seppur prendendo come riferimento gli indumenti che mettevano in mostra nelle vetrine o nelle riviste di moda. Giunto il momento della scelta della tesi di laurea ho vissuto una svolta e ho consapevolmente scelto di “andare a fondo” e capire il perché di questi miei atteggiamenti culturali. Mi piace ripensare al quel periodo come un “viaggio” alla scoperta del mio “io” più profondo, dell’ “es” Pirandelliano che, tumultuoso, desiderava emergere nella mia personalità. Ho trovato, e indossato, delle “lenti culturali” e queste mi hanno consentito di “vedere”, per la prima volta, il mondo in cui vivevo e le regole che la moda, creatura duttile e dinamica, imponeva alla massa. Mi sono resa conto che io, con il mio stile di abbigliamento, cercavo di “differenziaziarmi” dalla massa, così come spiega Simmel nel suo saggio “die mode” ma, in alcune occasioni, mi adattavo ai gusti delle donne con cui interagivo, quasi come se, scegliendo l’abbigliamento condiviso, volessi passare inosservata.

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