Lo stile di Chanel alla conquista del mondo, è il caso dirlo. In queste ultime settimane sta avendo un successo eclatante a Pechino, dove farà tappa fino al 13 dicembre, la mostra “Culture Chanel”, un’esposizione con più di 400 pezzi che rende omaggio alla grande stilista francese che rivoluzionò il mondo della moda. In mostra non ci sono solo abiti e accessori, ma anche disegni, sculture, filmati, fotografie. Tutto l’universo Chanel a cura di Jean-Louis Froment, che prima di Pechino ha riscosso un successo enorme a Shangai.
C’è poi l’uscita dell’ennesimo libro imprescindibile per appassionati e addetti ai lavori: “Chanel. Lessico dello Stile” per De Agostini Libri (288 pagine, 230 fotografie, 89 euro), a cura del designer e storico della moda Jérôme Gautier. Racconta tutto il mondo creato da Mademoiselle Coco, dalle origini fino alla più recente direzione creativa di Karl Lagerfeld. La donna che rivoluzionò la storia e la moda, imponendosi sulla mentalità maschilista dell’epoca e reinventando la definizione di stile ed eleganza. La sua lungimiranza e il suo coraggio sono raccontati in queste pagine attraverso undici capitoli di foto-confronti tra immagini storiche e quelle di fotografi come Paolo Roversi, Albert Watson, Pierre Bailly, Terry Richardson, con protagoniste quali Stella Tennant, Kate Moss, Linda Evangelista, Vanessa Paradis.

Quest’anno sarà forse ricordato dagli addetti ai lavori come l’anno delle uscite editoriali più importanti. L’anno degli anniversari e dei libri delle maison più famose: Louboutin, Jimmy Choo e ora Gucci. Ad arricchire un anno di eventi imperdibili, che hanno visto il marchio made in Italy protagonista assoluto di passerelle e novità, si va ad aggiungere anche un tomo di 384 pagine, con 52 saggi inediti e 700 immagini esclusive. Il libro, edito da Rizzoli, racconta le origini, l’identità e l’innovazione che ha caratterizzato il marchio Gucci in questi 90 anni.
Cosa potete trovare nel libro? Naturalmente i temi iconici che hanno contribuito a rendere riconoscibile in tutto il mondo il brand Gucci. E non stiamo parlando solo della sua influenza nel mondo della moda, ma anche nella società. Pensate, ad esempio, ai simboli storici del marchio - il nastro verde-rosso-verde, il morsetto, il motivo Flora, la borse Bamboo e Jackie e il mocassino - sono oramai una vera e propria icona, riconoscibili ovunque. Ampio spazio è dedicato anche alle radici di Gucci, in particolare al fondatore Guccio Gucci e Firenze, la sua città natale. Curato dal direttore creativo Frida Giannini, è un tributo al patrimonio storico della griffe italiana.
The making Of - Il libro di Gucci




Via | Ansa

Che la moda possa essere applicata a diverse discipline non è una novità. Pensiamo al rapporto moda-arte, ad esempio. La moda che si presta al cinema, al design, alla fotografia. La moda è tanto versatile fino ad arrivare a contaminare il cibo. È questa, infatti, la teoria di Joanne Finkelstein, docente di Scienze Sociali all’Università di Greenwich, secondo cui l’influenza della moda sul cibo ha cambiato la società fin dall’apertura dei primi ristoranti in Europa. C’è poi Fulvio Bonavia, uno dei fotografi italiani più apprezzati all’estero, che sull’argomento ha scritto addirittura un libro, “Una Questione di Gusto”, in cui celebra il legame tra cibo e moda. Un argomento a metà tra Fashionblog e Gustoblog, a dirla tutta.
Le immagini che vedrete nella gallery vi lasceranno senza parole ma con l’acquolina in bocca: pochette di mirtilli e more, bag di cavoli e cavolfiori, pendenti di ribes, berretti di carciofi. Bonavia si è immaginato un mondo di accessori gustosi, con il cibo al servizio della moda. Ma non solo. Si è spinto oltre, andando ad ammiccare a maison come Alexander McQueen e Luis Vuitton, ricoprendo degli abiti esclusivi con lattuga e noci. Per alcuni l’idea non solo sembrerà azzardata, ma addirittura dissacrante.

I libri sulla moda sono un po’ come gli autobus: o non ne arriva nessuno o due in una volta sola. È il caso di Jimmy Choo, che dopo Christian Louboutin, esce con un libro per celebrare i suoi primi 15 di carriera. Il tomo dorato si intitola Jimmy Choo XV e già solo la copertina è sufficientemente invitante per scoprire il fantastico mondo di Choo. Racconta naturalmente, attraverso quindici modelli iconici delle sue collezioni, tutto il mondo di uno dei marchi più famosi di scarpe. L’autrice è la giornalista di moda Colin McDowell e l’introduzione è curata da Tamara Mellon, fondatrice e responsabile creativo di Jimmy Choo da 14 anni.
Mario Testino e Terry Richardson sono i fotografi che hanno immortalato il glamour e il sex appeal dei modelli Jimmy Choo. Quindi stiamo parlando di eccellenza del mondo della moda e non solo. Ma saranno presenti anche schizzi dei disegni, il dietro le quinte della produzione della calzatura e i red carpet con le celebrities più famose che hanno indossato negli anni i modelli iconici: Keira Knightley, Hilary Swank e, manco a dirlo, Sarah Jessica Parker, che ha contribuito con Sex&The City a far diventare leggendarie le sue scarpe. Il libro verrà presentato il 26 ottobre nelle boutique Jimmy Choo, ma l’uscita è prevista a febbraio 2012. Ci tocca aspettare e sperare che nel frattempo arrivi l’autobus.
Via | Telegraph

Christian Louboutin, uno dei designer di scarpe più celebri al mondo, ha terminato il suo primo libro. Non stiamo parlando di una noiosa autobiografia (anche se un po’ ci assomiglia), ma di un libro interamente dedicato al mondo delle sue scarpe, con tantissime immagini delle sue più famose décolléteé. Anche se il suo nome è associato immediatamente alla suola rossa e all’esclusiva di tale caratteristica (a cui ha dovuto rinunciare dopo la causa persa contro YSL), Louboutin è un vero appassionato d’arte e ha creato un libro con degli scatti decisamente artistici. Libro che vanta peraltro la collaborazione del regista David Lynch e dell’attore e produttore John Malkovich.
Edito da Rizzoli, il libro conta un intero capitolo sugli interni delle boutique della maison in tutto il mondo, uno sulla sua biografia (compresi gli anni di collaborazione con Dior e Yves Saint Laurent), un capitolo dedicato ai suoi 20 anni di design, un altro più personale con gli scatti dei suoi studi e laboratori e un capitolo dedicato alla sua collaborazione con David Lynch, feticista dichiarato. Non potevano poi mancare una serie di scatti di scarpe fetish marchiate Louboutin in edizione limitata, sempre e solo esposte in gallerie d’arte. Insomma, un libro ricco di foto inedite e dettagli del lavoro di uno dei designer più amati dalle donne. In vendita dal 4 ottobre.
Solo alcuni post fa Gaia vi ha mostrato il filmato sulla presentazione di questo volume fotografico avvenuta a Milano proprio in occasione della settimana della moda uomo. Nelle immagini, tutte realizzate da Mariano Vivanco, David Gandy, vestito o in déshabillé diventa l’essenza, il fulcro stesso dell’universo Dolce&Gabbana. Un continuo ritrovarsi e perdersi in quella filosofia che da anni anima e sostiene l’estro e, a volte, le iperboli della celebre coppia di stilisti.
I libri Dolce&Gabbana: David Gandy, le immagini di Vivanco





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Non sono molti i modelli di fama, possiamo infatti contarli facilmente sulle dita di un’unica mano. Un gotha sicuramente costituito da Jon Kortajarena, David Gandy, Andres Velencoso Segura e pochi altri, ma questo nuovissimo libro fotografico di Cecilie Harris e India Hobson fitto di volti, sguardi e vita che verrà ci viene felicemente incontro, indicandoci, tra un ritratto e l’altro, un suggerimento e un improvviso ripensamento quali saranno i nomi e i volti che sbaraglieranno il domani.
Nelle foto: Alex Prinz, Joe Flemming, Rory Torrens, Sim Jennings e Louis Rado.
Boys by girls, i modelli visti da Cecilie Harris e India Hobson
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Molti conoscono già Pigchic, un blog di moda e lifestyle molto divertente, di cui vi avevamo già parlato qui. Oggi esce in libreria il primo romanzo di Demetra Dossi, fashion blogger e autrice di “Pigchic, la moda l’amore la sfiga”, edito da Rizzoli. Un romanzo, lo dice il titolo stesso, che vede Dafne, la protagonista, muoversi tra eventi e cocktail mondani e modaioli, piccoli problemi di tutti i giorni, e grandi sogni.
Da blogger a scrittrice: come nasce questo romanzo?
Il romanzo è nato grazie a una serie di fortunati eventi. Dopo essere stata citata in un articolo del Corriere della Sera, nel febbraio del 2010, il mio blog è giunto alle orecchie della sezione narrativa della Rizzoli. Il mio modo di scrivere e parlare di moda è piaciuto e così è iniziata l’avventura.
Chi conosce e legge il tuo blog sa che sei una fashion blogger un po’ fuori dagli schemi, e la protagonista del libro, Dafne, sembra proprio ispirarsi a te: quanto c’è di autobiografico nel libro?
Il libro non è la mia autobiografia. Nello scrivere il romanzo ho preso ispirazione dalla mia vita ma la maggior parte degli aneddoti, dei dialoghi e degli eventi raccontati nel libro sono frutto della mia fantasia. Anche il carattere della protagonista non è uguale al mio. Dafne è sì pasticciona, appassionata di moda e con la testa sempre fra le nuvole come me, ma sotto molti aspetti differisce dal mio carattere. E’ più coraggiosa e spavalda.
Credi che l’uscita del libro sarà un modo anche per tastare il terreno e vedere quante/ dei tuoi colleghi bloggers ti supporteranno?
Questa è una domanda che non mi sono mai posta. Il supporto da parte della comunità blogger è sicuramente gradito e già oggi molte persone hanno fatto il possibile per dar voce al mio libro. Tuttavia cerco di fare del mio meglio per camminare con le mie gambe senza basare tutta la promozione sull’aiuto degli altri.
Tu nasci e vivi nel Web, e per l’uscita del libro hai creato un sito ad hoc: la promozione passerà attraverso blog e siti? Hai in mente qualche iniziativa particolare per chi ti segue sul web?
Punto molto sul web. Non a caso sto preparando alcuni spin-off e anche una serie di illustrazioni collegate alla trama del libro che pubblicherò nelle prossime settimane sul sito del libro.
C’è qualche aneddoto curioso che ci vuoi raccontare del periodo in cui scrivevi?
Terminato il libro, nella fase di revisione, il team della Rizzoli ed io ci siamo accorti che tutto per me era arancione. Pantaloni arancioni, sedie arancioni, tovaglie arancioni, borse arancioni,… e pensare che l’arancio è uno di quei colori che proprio non mi piace.
C’è qualche “sassolino dalla scarpa” che ti vuoi togliere? O che ti sei tolta scrivendo il romanzo?
Alcuni sassolini ci sono ma li tengo per me ;-)
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Se tra i vostri programmi futuri c’è un viaggio a New York, Londra o Parigi, allora non dovete dimenticare la mini guida rosa della serie “The Little Pink Book” di Astraea Editrice. In questo piccolo manualetto, dedicato alle tre capitali internazionali dello shopping, si trovano degli indirizzi anche fuori dal classico circuito dello shopping: una breve descrizione del negozio, indirizzi precisi e consigli, snocciolati con chiarezza e ironia da Maria Luisa Tagariello, che per scrivere questo libro ha davvero fatto tappa in queste tre magiche città.
Tra un negozio e l’altro, le ormai classiche schede dei Little Pink Book, dove trovare curiosità, aneddoti, posti particolari dedicati alle fashion victim. Una guida che io personalmente ho tenuto sempre in tasca nel mio recentissimo viaggio a New York, grazie a cui ho scoperto la casa di Carrie, i piccoli locali del West Village, i nails bar più in e i locali di tendenza della Grande Mela. Perfetto come idea regalo di Natale per l’amica viaggiatrice, per quella fashionista, per chi ama viaggiare con la fantasia, per tutti coloro che amano le cose belle: questo piccolo libro è un oggetto bello da possedere, e costa solo 9,50 euro.
Il prossimo 19 giugno, si aprirà la settimana della moda milanese, dedicata alle sfilate uomo per la primavera estate 2011. Il primo giorno scenderanno in passerella tra gli altri Costume National, Calvin Klein, Burberry Prorsum, Frankie Morello e Versace. Il 20 sarà la volta di Bottega Veneta, Emporio Armani, Ferré, Ferragamo, Vivienne Westwood , Moncler Gamme Rouge, Prada e Cavalli. A seguire Enrico Coveri, Gucci, John Richmond, Etro. Il 22 invece presenteranno le collezioni Iceberg, Giorgio Armani, Ermanno Scervino e Dsquared2. Il calendario completo qui.