Ricordo che fu uno dei primo post scritti su Fashionblog nel lontano 2005, quando uscirono delle immagini di un prototipo delle sneaker di Marty McFly di Ritorno al Futuro II. E adesso Nike ci sorprende con la realizzazione di questa scarpa, corredata di lucine colorate come l’originale, ma attenzione non si agganciano da sole!
Solo 1500 esemplari in tutto il mondo e vendita rigorosamente a scopo benefico, i proventi infatti saranno devoluti alla Michael J. Fox Foundation, che si occupa di ricerca e cura del Morbo di Parkinson. La sneaker è stata riprodotta fedelmente, dalle linee della tomaia ai LED luminosi fino alla scritta Nike luminescente sugli strap.
Ogni giorno 150 esemplari andranno all’asta su Ebay, al prezzo di, tenetevi forte, si parte già oggi da un minimo di 4.100 dollari fino a oltre 5.000! Dopo il salto il video.
Le scarpe di Ritorno al Futuro II non sono più un sogno!
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Idee, innovazione, ironia, un mix perfetto che fanno di Malph un brand in ascesa e decisamente interessante. Se mi chiedessere cos’è Malph, risponderei: dai, quelli dello scotch. Il calssico scotch da pacchi, gli American Tape tramati e color argento e il nastro isolante, più comunemente chiamato da elettricisti.
Ma Luca, il designer è un vulcano di idee e con lo scotch non si limita a creare il logo, ma da vita a macro teschi e a motivi grafici, come il pied-de-poule per la donna, un modo singolare per interpretare un tema classico della moda. E ancora idee originali, come la felpa Vespa, con le tasche al posto delle manopole, che danno l’impressione, una volta infilato le mani, di guidare il mezzo cult, che campeggia sulla felpa.
Una delle mie preferite? La felpa con la cassa Ma”lph”all, con tanto di spinotti 3D, per non parlare di quella da donna con le farnge sulla spalla. Mi piace e credo che sentiremo parlare ancora di Malph.
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Uniform Experiment è un progetto nato, un paio di stagioni fa, dalla collaborazione di due istituzioni del mondo streetwear: Hiroshi Fujiwara di Fragment Design e Hirofumi Kiyonaga di Sophnet. La sfida che i due designer giapponesi si sono trovati ad affrontare è stata indubbiamente importante: creare una nuova linea di abbigliamento che rappresentasse un’ evoluzione dello streetwear. Più adulto, formale, e con il preciso obiettivo di attirare quella fascia di consumatori che per ragioni di età o professionali è costretta ad abbandonare questo stile che spesso è lasciato agli under 30. Impresa non da poco, direi. Da qui il nome “esperimento dell’uniforme”, intesa come unìforme di lavoro, come divisa che lascia ben poco alla fantasia e alla creatività. Il risultato è uno stile elegante ma fresco, classico ma con svariate contaminazioni della scena street.
In questa particolare collezione, i due stilisti hanno scelto come protagonista l’artista street Keith Haring, già famoso in tutto il mondo per le sue opere d’arte e per essere finito su una gamma infinita di accessori e capi di diversi marchi. La linea, in particolare per il mercato europeo, comprende borse, collane, papillon, foulard e cravatte. In primo piano soprattutto i colori e il “bimbo radiante” della maggior parte dei lavori di Keith Haring.
Date un’occhiata e ditemi se non possiamo affermare con assoluta certezza che il fascino dell’uniforme non delude mai.
Originals è il marchio di Adidas che unisce musica, moda e sport con i più popolari modelli di scarpe Iconics degli ultimi 40 anni: Superstar, Gazelle, Samoa e Campus. Vi avevamo già parlato della nuova campagna for women e di quanto il brand tedesco avesse investito sulle nuove campagne pubblicitarie 2011, ingaggiando testimonial del calibro di Katy Perry, Snoop Dogg e David Beckham.
Ogni marchio, dunque, ha una sua campagna promozionale. Questa è quella più underground, che vede protagonisti Snoop Dogg, Dwight Howard, Josh Smith, Big Sean, Jeremy Scott e Sky Ferreira. Per chi non conoscesse nemmeno un nome stiamo parlando di rapper, cestisti, stilisti e una cantautrice/modella famosi in tutto il mondo, in particolare negli Usa. Anche qui Adidas non si fa mancare nulla e presenta modelli di scarpe e abbigliamento che hanno fatto la storia dello streetwear con nomi d’eccellenza.
I protagonisti sono ripresi nelle città americane delle sedi Adidas: Portland, New York, Los Angeles e Atlanta. Non mancano colori fluorescenti, enormi auto decapottabili, primi piani di lati B, collane d’oro massiccio e riprese in discoteca. Assomiglia tanto a uno di quei video da gangsta-pappone, ma lo stile è quello di Adidas, garantito.
Sneakers che nascono da una nuova forma d’arte made USA: lo yarn-bombing. Converse per questa nuova collezione punta sull’eco-urban, che fa tanto moda di questi tempi. Bastano i prefissi “eco” o “bio” e uno si sente già pervaso dal benessere.
Il noto marchio, dicevamo, prende spunto dallo Yarn Bombing, una nuova forma di street art all’uncinetto di cui abbiamo parlato su Artsblog.
Le Converse Knitted Cuff interpretano il concetto di questa nuova arte in maniera fashion, mantenendo tuttavia lo stile classico di questa amatissima sneakers: sono, infatti, caratterizzate da un risvolto in lana lavorato a maglia nei colori rosso, nero e bianco ed una silhouette high top (quelle alte fino alla caviglia, per intenderci) con tomaia in canvas grigia.
Per fare pendant, Foot Locker e Converse hanno realizzato una linea esclusiva di abbigliamento sportivo in morbido cotone classico, che comprende felpe con cappuccio e track pants (in italiano sarebbero i banalissimi “pantaloni della tuta”). A partire da 84.99 euro, il modello Converse Knitted Cuff e la linea apparel saranno in vendita in esclusiva da Foot Locker in tutta Europa dal 4 settembre 2011. Essere ecosostenibili costa caro, questa è la morale.
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Sei donne più un corpo di ballo tutto al femminile: sono loro le protagoniste della nuova campagna pubblicitaria Adidas Women per la prossima stagione autunno-inverno 2011-12. Nel dettaglio: una tennista (Caroline Wozniacki), un’icona pop (Katy Perry), una dj (Dj Baby G), un’attrice (Li Bingbing) una pallavolista (Wei Qiuyue), un corpo di ballo (Staats Ballet Berlin) ed una fotografa/artista/blogger/appassionata di scarpe (SneakerQueen). Mica donne qualunque. Le migliori a livello internazionale nel loro ambito. Adidas ha scelto l’eccellenza, la creatività, la femminilità. Tutte caratteristiche che contraddistinguono i capi e gli accessori della collezione. E non dimentichiamo un’altra donna d’eccezione - Stella McCartney - che firma anche per questa stagione la sua collezione marchiata Adidas.
La campagna più costosa della storia dell’azienda tedesca, che ha altre versioni con altrettante stelle dello sport - ma non solo - al maschile (tra cui David Beckam), è stata diretta da Romain Gavras e diffuso unicamente sul web. Concept: puntare tutto. Chi ha dimestichezza con la terminologia tecnica del poker lo sa bene. “All in”, per l’appunto. Ovvero appassionarsi e credere così tanto ad un “gioco” da scommettere tutto. Eccessivo? Può darsi. Ma, del resto, la campagna di qualche tempo fa recitava nientemeno: “Impossible is nothing”.
Per chi, come la sottoscritta, ha la passione per il marchio a tre strisce dai tempi dei Take That (primi veri testimonial di Adidas, che hanno cambiato il modo di vestire delle adolescenti dell’epoca uniformandole a teen-agers con la tuta), questa campagna è un tripudio di gioia. Insomma, guardate il video e tenete il tempo. Perché non potrete farne a meno, ve lo assicuro. Peraltro, scoprirete che con dei capi sportivi si può anche andare a ballare in discoteca.
Via | Adidas
Sono state giornate di fuoco per il mondo della moda; da Firenze a Milano, da Pitti Uomo a Milan fashion week, il popolo dei modaioli ha affollato strade e negozi, sale e ritrovi e ovunque il blu -nelle sue più svariate sfumature e suggestioni- ha dominato. Giacche, pantaloni, t-shirt, scarpe ed accessori sembravano riflettere (come in un raffinato gioco di specchi) il cielo. Così possiamo ora dire -senza temere smentite di sorta- che il passo della moda, dalle passerelle alla strada (e viceversa) è sempre molto breve.
Tendenze moda uomo estate 2011: il blu domina le strade della moda




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Nella sua edizione meteorologicamente parlando, più generosa, Milano Moda Uomo è oggi al secondo giorno di maratona fashion. Siamo andati a curiosare fuori dalla sfilata di Emporio Armani, nel cuore del sonnecchiante quartiere Tortona, che stava appena affacciandosi su una meravigliosa domenica di sole.
Anche qui, intenso via vai di personaggi altamente cool, che arrivavano di gran carriera e in tutta fretta perchè si sa che le sfilate non iniziano mai in orario, ma è un attimo perdersi l’inizio e lo spettacolo.
Come potete vedere dalla gallery, e come avevamo già ampiamente intuito tutti quanti, anche le nonne e le zie, quest’estate largo ai tessuti a righe, meglio se macro o marinare, sempre e comunque bicolore. E poi giù con gli shorts e il mocassino per i maschietti. Più libere le fanciulle che possono decidere se fare arrampicata sui plateaux oppure optare per i sandali gioiello piatti; per il resto denim e fantasie animalier e tanto colore.
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Miito Milano è una brand giovane che nasce nel campano, dall’incontro di diversi imprenditori tessili e giovani menti creative accomunati dalla passione per il Made in Italy. Ed è proprio questo concetto di “italianità” che fa da caposaldo nella filosofia, nel gusto e nella manifattura aziendale. Tutti i capi Miito Milano sono ideati e realizzati in Italia seguendo le più prestigiose e radicate tradizioni tessili del bel paese, che danno alla brand quel plus valore di eredità culturale e specificità nazionale. Mi piacciono di Miito le felpe che abbandonano il classico concetto sport per trasformarsi in cardigan con dettagli in contrasto e costruzioni più “classiche” con colli bottonati che ricordano più un capo tricot.
Chi come me ha vissuto gli anni ‘80 in pieno subbuglio di crescita, porterà nel cuore il nome K-way e chi invece vive l’adolescenza oggi sarà comunque un’entusiasta del marchio, che ha saputo reinventarsi e portare avanti un prodotto di moda e soprattutto di qualità. Non solo capi spalla, ma anche una vasta gamma di accessori totalmente impermeabilizzati, come da tradizione K-way. Oltre a sacche e borse, ci sono il porta i-Pad in nylon Plus, il trolley e la simpatica borsa trasparente.