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  <title>Fashionblog.it</title>
  <subtitle>Scarpe alla moda, stile glamour e vestiti fashion</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2006-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T06:13:22+00:00</updated>
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    <title type="html">Curiosità fashion: Weloveglasses.com, la community per chi ama gli occhiali</title>
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      <name>Elena Schiavon</name>
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    <published>2011-05-20T12:14:17+00:00</published>
    <updated>2011-05-20T12:14:17+00:00</updated>
    <dc:subject>accessori</dc:subject><dc:subject>trend</dc:subject><dc:subject>emergenti</dc:subject><dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>curiosità</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject><dc:subject>lifestyle</dc:subject><dc:subject>made in italy</dc:subject><dc:subject>occhiali</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/12418/curiosita-fashion-weloveglassescom-la-community-per-chi-ama-gli-occhiali"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/wlg.jpg" class="post" border="0" width="586" height="316" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Devo dire che i social network hanno davvero rivoluzionato il modo di lavorare di molti di noi, soprattutto, per chi come me, ha fatto del blogging una vera e propria professione. Tweet e status postati dall&#8217;altra parte del pianeta ti permettono di conoscere in tempo reale e senza filtri le novità e le curiosità -nel mio caso- su moda e lifestyle. Ed è così, attraverso uno status di Facebook, che ho conosciuto <a href="http://www.weloveglasses.com/">weloveglasses.com</a>, la prima community -totalmente made in Italy!- dedicata agli amanti degli occhiali. Ci dice Matteo, uno dei fondatori di weloveglasses.com: &#8220;<em>Un mio amico, webdesigner, stava comprando degli occhiali, ma nella sua indecisione ha iniziato a mandare la sua foto a me e ad altri amici per avere dei pareri. Ha capito così che forse una community di amanti di occhiali, non direttamente legata ad un brand poteva essere utile e divertente, così lo scorso dicembre è nata la community</em>&#8220;. </p>
<p>Semplice, come caricare una propria foto. Basta collegarsi al <a href="http://www.weloveglasses.com/">sito </a>(anche tramite il proprio account Facebook), caricare una propria foto con addosso degli occhiali, specificarne (se vi va) i dettagli come marca, modello e colore ed il gioco è fatto. Naturalmente si è soggetti all&#8217;insindacabile giudizio della community, che vota (sempre con un click) i più cool o più divertenti.</p>
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    <title type="html">La moda sul web: il format &quot;Zonemoda Web Cell&quot;</title>
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      <name>Elena Schiavon</name>
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    <published>2011-02-08T11:43:11+00:00</published>
    <updated>2011-02-08T11:43:11+00:00</updated>
    <dc:subject>fashion-news</dc:subject><dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>fashionblog</dc:subject><dc:subject>format moda</dc:subject><dc:subject>programmi moda</dc:subject><dc:subject>tv</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject>
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Sempre più spesso mi rifugio nel web per vedere programmi di qualità, soprattutto per quanto riguarda temi come la moda e il design. Tolti alcuni[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/12383/la-moda-sul-web-il-format-zonemoda-web-cell"><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/18892414" width="400" height="290" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/18892414">ZoneModa Web Cell #2</a> from <a href="http://vimeo.com/user4132344">ZoneModa Web Cell</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Sempre più spesso mi rifugio nel web per vedere programmi di qualità, soprattutto per quanto riguarda temi come la moda e il design. Tolti alcuni speciali o <a href="http://www.fashionblog.it/post/12280/i-documentari-sulla-moda-su-rai-5-da-marc-jacobs-a-karl-lagerfeld-passando-per-anna-wintour-e-balenciaga">documentari, come quelli che trasmette Rai5</a>, sulla moda spesso c&#8217;è poco in TV, e relegato spesso ad orari difficili. Per questo motivo ho trovato davvero interessante il format “Zonemoda Web Cell”, un progetto dell’Università di Bologna sponsorizzato dalla Boutique Coltorti: un bel modo per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro attraverso la realizzazione di puntate tematiche. Lo stile ha il sapore di altri format di successo, come &#8220;Il bello, il brutto, il cattivo&#8221;: ma, dal mio punto di vista, è meglio trarre ispirazione da cose belle che dal trash. In questa puntata si parla di Miami tra i neon del Deco District e le opere di Art Basel, di Fiorucci e della sua &#8220;love therapy&#8221;, delle icone di Agatha Ruiz De La Prada e infine delle icone &#8220;concettuali&#8221;. Che ne pensate della moda in TV? Quali sono i vostri programmi preferiti?</p>
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    <title type="html">Rubrica fashionblogs: intervista a Pigchic</title>
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      <name>Barbara</name>
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    <published>2010-10-27T12:00:27+00:00</published>
    <updated>2010-10-27T12:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>blog moda italiani</dc:subject><dc:subject>pigchic intervista</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Oggi per la rubrica dei fashion-bloggers intervistiamo Demetra, l&amp;#8217;autrice del blog Pigchic. Pigchic è un sito di fashion news, trend report, lifestyle, campagne stampa e via[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11739/rubrica-fashionblogs-intervista-a-pigchic"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/pigchic.png" class="post-h" border="0" width="432" height="243" alt="" /><br clear="all" /><br />
Oggi per la rubrica dei fashion-bloggers intervistiamo Demetra, l&#8217;autrice del blog <a href="http://www.pigchic.com/">Pigchic</a>. Pigchic è un sito di fashion news, trend report, lifestyle, campagne stampa e via indossando&#8230; Ci piace perchè, nonostante l&#8217;acutezza delle scelte e la precisione nel trattare i temi più attuali della moda, ha un tono spesso spiritoso e disincantato. Come dice Demetra, ci vuole un pizzico di satira per mixare i mille ingredienti che compongono il discorso moda e guai a prendersi troppo sul serio! Ecco cosa ci racconta Pigchic:</p>
 <p>
<strong>1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali?</strong><br />
Per rispondere cito un famosissimo monologo de Il Diavolo Veste Prada: &#8220;[…] tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito, per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso, ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, […] è effettivamente ceruleo e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar De La Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee […] e poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti, dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual dove tu evidentemente l&#8217;hai pescato nel cesto delle occasioni […]&#8221;. La moda influisce sul nostro modo di vestire, è come una lunga catena che parte dalle ricerche di mercato, passa dagli stilisti, giunge ai grandi magazzini e arriva a noi. La moda, volente o nolente, influenza tutti quanti.</p>
<p><strong>2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?</strong><br />
No, Scott Schuman con il suo The Sartorialist ha solo lanciato la moda dei blogs di street style.</p>
<p><strong>3) Qual è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?</strong><br />
Quella di Francesco Scognamiglio. Ho avuto il piacere di assistere alla sfilata e lo show è stato emozionante. La musica e la location hanno contribuito a rendere ancora più affascinante la collezione, ispirata quest&#8217;anno a Versailles.</p>
<p><strong>4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?</strong><br />
Passione, creatività e tanto, tanto impegno.</p>
<p><strong>5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.</strong><br />
Come per ogni altra professione occorre: tenacia, impegno e spirito d&#8217;iniziativa. Una persona a me molto cara una volta mi disse: &#8220;nella vita, per ottenere dei buoni risultati, bisogna essere testardi e lavorare come muli&#8221;, un consiglio di cui ho fatto tesoro e che sono convinta sia la chiave del successo.</p>
<p><strong>6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?</strong><br />
So che potrei sembrare banale e scontata, ma sono dell&#8217;idea che l&#8217;eleganza di una persona prescinda dagli abiti che indossa. Trovo eleganti le persone intelligenti, forbite e gentili. L&#8217;eleganza si vede nei modi, nei gesti di una persona, non in uno smoking Yves Saint Laurent o in un tailleur Valentino.</p>
<p><strong>7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?</strong><br />
<a href="www.frizzifrizzi.it">Frizzi Frizzi</a>, <a href="www.makemydaymag.com">Make My Day</a> e <a href="www.polkadot.it">Polka Dot</a>. Nel primo si possono scovare designers emergenti davvero in gamba, nel secondo indirizzi low cost interessanti e nel terzo notizie che non si trovano da nessun&#8217;altra parte.</p>
<p><strong>8) Il tuo vestito preferito?</strong><br />
Un abito nero comprato sul sito Asos.com quest&#8217;estate con gonna geometrica e tasche dalla forma appuntita.</p>
<p><strong>9) Cosa non indosseresti mai?</strong><br />
Stivali bianchi in vernice.</p>
<p><strong>10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia</strong><br />
La maglietta della salute che indossavo ogni mattina prima di andare a scuola quando ero piccola. Era in lana e mi irritava sempre la pelle.</p>
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    <title type="html">Rubrica fashionblogs: intervista a Blue is in Fashion This Year</title>
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      <name>Barbara</name>
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    <published>2010-10-20T12:00:11+00:00</published>
    <updated>2010-10-20T12:00:11+00:00</updated>
    <dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>interviste fashion blogger</dc:subject><dc:subject>trend moda blog</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Questa settimana intervistiamo Erica, autrice del blog Blue is in fashion this year, a proposito: il blu è di moda quest&amp;#8217;anno? Secondo me sì, o meglio, lo è sempre, forse da qui nasce il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11696/rubrica-fashionblogs-intervista-a-blue-is-in-fashion-this-year"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/fashionblogblueisinfashion.png" class="post-h" border="0" width="432" height="315" alt="" /><br clear="all" /><br />
Questa settimana intervistiamo Erica, autrice del blog <a href="http://www.blueisinfashionthisyear.com/">Blue is in fashion this year</a>, a proposito: il blu è di moda quest&#8217;anno? Secondo me sì, o meglio, lo è sempre, forse da qui nasce il nome del blog. Fresco e scorrevole, dona sempre bellissimi i collage e accostamenti di foto per definire i trend del momento, veramente utili per chi vuole intuire al volo cosa è più hot, senza stare a leggere fiumi di parole. Belle anche le foto dai vari eventi dedicati alla stampa, nella sezione <a href="http://blueisinfashion.tumblr.com/post/1042757280/a-shaded-view-on-fashion-film-with-diane-pernet">Press</a>  la vediamo addirittura immortalata affianco alla mitica <a href="http://www.ashadedviewonfashion.com/">Diane Pernet</a>. Cosa pensa Erica della moda? Dove trae ispirazione? Vediamolo insieme con la sua intervista:</p>
 <p>
<strong>1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone?</strong><br />
Secondo me sono le persone stesse a voler essere influenzate dalla moda. Molti stilisti nelle interviste affermano spesso che “la moda” ormai non esiste più, nel senso che ogni stagione c&#8217;è un&#8217;offerta talmente variegata e diversificata che non si è costretti in nessun dettame preciso. C&#8217;è molta più libertà di scelta di un tempo. Spesso però sono le persone stesse ad aver bisogno di qualcosa che sia “in”. Di un trend che guidi nella scelta. In molte persone, soprattutto in Italia, noto anche spesso il tentativo di far sopravvivere Regole di Moda (“il blu col nero no va”, “il colore della borsa dello stesso tono delle scarpe”, ecc.) che la Moda, quella con la maiuscola, quella di designers e addetti ai lavori, ormai ha già sdoganato da anni.</p>
<p><strong>2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?</strong><br />
A The Sartorialist e ai tanti altri siti di streetstyle di qualità sparsi in tutto il mondo va il mio sentito ringraziamento. Sono soprattutto le loro foto a fornire ispirazione per il mio blog! E più che cambiare il modo di guardare le persone hanno cambiato il modo di guardare la moda: hanno dimostrato che un outfit composto da capi low cost, vintage o second hand può essere molto più accattivante e creativo di uno total look firmato.</p>
<p><strong>3) Qual è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?</strong><br />
Delle sfilate per la primavera-estate 2011 mi hanno colpito Rick Owens (che amo sempre) e il gothic sofisticato di Givenchy. Bellissime e particolari le pettinature della sfilata McQueen.</p>
<p><strong>4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?</strong><br />
Avere ben in mente cosa si vuole comunicare. E come lo si vuole fare. Ci vogliono soprattutto idee. Originalità, avere occhio e saper fare un po&#8217; di coolhunting. Naturalmente disporre poi di una buona dose di tempo da dedicarci. E magari non sarebbe male saper scrivere con un minimo di grazia e conoscere la grammatica e la punteggiatura italiana (pare non sia così scontato).</p>
<p><strong>5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.</strong><br />
Visto come siamo messi di questi tempi a livello di meritocrazia in Italia, anche nell&#8217;ambito creativo, consiglierei di investire in&#8230; una buona dose di fortuna. E in spirito di sacrificio. Che di solito possiede solo chi sa davvero di avere talento.</p>
<p><strong>6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?</strong><br />
Non penso che “elegante” sia sinonimo di “essere vestito bene”. Si può essere vestiti benissimo senza per forza dover essere eleganti. In ogni caso il capo jolly che associo alla parola “eleganza”  è un blazer nero dall&#8217;ottimo taglio maschile e di ottimo tessuto. Sia per lei, sia per lui.</p>
<p><strong>7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?</strong><br />
In generale devo dire che leggo e preferisco più i blog stranieri. Tra gli italiani sicuramente citerei l&#8217;ormai ben noto FrizziFrizzi. Un blog con tanta personalità. E articoli creativi e scritti bene (rarissimo!) che è sempre un piacere leggere. Mi diverte molto Shampalove (http://shampalove.blogspot.com), il blog personale di due ragazze romane. Un blog ironico che non si prende troppo sul serio eppure mi dà un sacco di input, molto più dei blog che si considerano serissimi. E poi L&#8217;Armadio del Delitto (http://larmadiodeldelitto.blogspot.com) un&#8217;outfit blog, ma non solo, di una ragazza francese trapiantata in Italia, che si occupa in particolare di vintage. Sa cos&#8217;è l&#8217;ironia e cosa significa avere uno stile “personale” (rarissimo pure questo!).</p>
<p><strong>8) Il tuo vestito preferito?</strong><br />
Mhm, cambio spesso. Se devo trovare un filo conduttore direi qualcosa di comodo. Qualcosa di pelle. E qualcosa di nero.</p>
<p><strong>9) Cosa non indosseresti mai?</strong><br />
I collant color carne (brrr!); qualsiasi capo abbia nomi o loghi in bella vista, comprese le borse; i falpalà e i look iperfemminili con fiocchi, pizzi, tulle e quant&#8217;altro, i colori pastello; … E potrei andare avanti a lungo, ce n&#8217;è di roba che non metterei mai.</p>
<p><strong>10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia?</strong><br />
Salopettes e kilt, che ai tempi però odiavo. I meravigliosi pullover fatti a maglia da mia nonna. E un paio di stivaletti rossi foderati di pelo che ricordo ancora oggi con adorazione.</p>
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    <title type="html">Rubrica fashionblogs: intervista a MG Magazine</title>
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    <author>
      <name>Barbara</name>
    </author>
    <published>2010-10-13T12:00:49+00:00</published>
    <updated>2010-10-13T12:00:49+00:00</updated>
    <dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>mg magazine moda</dc:subject><dc:subject>siti fashion</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Eccoci al consueto appuntamento del mercoledi con i &amp;#8220;siti fashion&amp;#8221; italiani. Questa settimana intervistiamo la mente di MG Magazine. Lo conoscete? Qui si parla di moda, ma non solo.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11661/rubrica-fashionblogs-intervista-a-mg-magazine"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/blogmoda.png" class="post-h" border="0" width="432" height="397" alt="mg magazine italia" /><br clear="all" /></p>
<p>Eccoci al consueto appuntamento del mercoledi con i &#8220;siti fashion&#8221; italiani. Questa settimana intervistiamo la mente di <a href="http://www.mgmagazine.it/">MG Magazine</a>. Lo conoscete? Qui si parla di moda, ma non solo. Troverete tutto su beauty e make-up, tendenze, mondo dello spettacolo e aggiornamenti su tutte le collezioni del momento. </p>
<p>Il sito è molto completo, nonostante abbia solo un anno di vita; la mia parte preferita, manco a dirlo, è quella delle interviste. A designers, bloggers, editori, artisti e quant&#8217;altro, davvero un calderone di notizie e ispirazioni! Buona lettura con la moda vista da Domenico di MG Magazine.</p>
 <p>
<strong>1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali?</strong><br />
Indubbiamente la moda influenza lo stile delle persone. Le tendenze lanciate dalle passerelle entrano con prepotenza nella quotidianità di ognuno di noi. Credo che gran parte del merito vada ai grandi franchising low coast, come Zara e H&#038;M, che hanno reso la moda accessibile a tutti. Sono sempre a passo con le ultime tendenze e non sbagliano mai un colpo. Realizzano collezioni originali e mirate, rubando ispirazione dalle passerelle di alta moda. Negli ultimi anni stanno puntando sempre di più sulle collaborazioni con i grandi nomi della moda e non solo: Madonna, Roberto Cavalli, Karl Lagerfeld, Jimmy Choo e per la prossima collezione autunno-inverno è stato scelto il bravissimo Alber Elbaz, direttore creativo di Lanvin. Nomi che le fashion victim amano e seguono. Molto Spesso, però, l’ispirazione degli stilisti parte proprio dalla strada, dalle<br />
persone normali. Non a caso negli ultimi anni si è delineata una nuova figura professionale denominata Cool Hunter. Non sono altro che “cacciatori di tendenze” che i grandi brand assumono per osservare e documentare i nuovi trend che emergono dalla strada, per farle diventare poi tendenze globali. Credo che la comunicazione tra moda e strada sia bidirezionale. Una “ruba” ispirazione dall’altra incondizionatamente.</p>
<p><strong>2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?</strong><br />
Non credo! Penso che Scott Schuman abbia solo portato in rete qualcosa che tutti quanti noi facciamo da sempre: osservare! Chi di noi non è mai rimasto a guardare qualcuno per strada perché vestito in modo “stravagante”? O semplicemente perché quel look lo ha colpito particolarmente? A tutti è capitato! The Sartorialist non ha fatto altro che puntare una lente d’ingrandimento su quest’aspetto quotidiano della vita di ognuno di noi. Credo che lui abbia un altro merito: quello di aver dato parola alle persone comuni. Le persone comuni stanno cambiando la moda. Basti pensare al nuovo ciclone delle fashion blogger. Ho la sensazione che per la prima volta ci sia una reale comunicazione tra il mondo patinato della moda e le persone “normali”. Tutto questo è stato possibile solo grazie ad internet, che ha dato la possibilità a chiunque di avere voce in capitolo.</p>
<p><strong>3) Qual&#8217;è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?</strong><br />
Purtroppo non posso rispondere con il nome di un solo stilista. Ho amato particolarmente due collezioni che hanno segnato il ritorno degli anni Cinquanta. Sto parlando delle collezioni autunno-inverno 2010/11 di Louis Vuitton e Dolce &#038; Gabbana. La maison francese ha riportato in passerella il rigore e la sobrietà. Dolce &#038; Gabbana, invece, ha rivalutato il seducente pizzo. In ogni caso entrambi i brand hanno valorizzato le forme ed hanno presentato una donna che ha voglia di sottolineare le proprie rotondità. Una scelta che ho apprezzato, in questo mondo che reputa una taglia 42 “fuori luogo”.</p>
<p><strong>4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?</strong><br />
Impegno, caparbietà, coordinamento, originalità e collaboratori motivati ma soprattutto preparati e, da non sottovalutare, bisogna comprendere in anticipo i “bisogni” delle lettrici. Tutti possiamo realizzare un blog che ha come argomento la moda. Quello che differenzia un blog dall’altro sono secondo me gli obiettivi di chi lo crea. MgMagazine credo che sia un vero e proprio magazine on-line. Abbiamo compiuto un anno da poco ma abbiamo comunque raggiunto traguardi importanti. La nostra è una vera e propria redazione sparsa per tutta la penisola. Da casa lavorano con noi più di quaranta collaboratrici, coordinate tutte da me. Ogni collaboratrice è collocata in una sezione diversa. Tutte hanno la possibilità di proporsi con un’idea o un’iniziativa. A volte lo pretendo. Adoro sentire i pareri degli altri. Le cose vanno sempre condivise. Un solo punto di vista ucciderebbe tutto. Lavoriamo tutti con molta passione. Altro aspetto fondamentale è la parte tecnica. Senza un ottimo responsabile web un sito internet non riuscirebbe a decollare. Io ho la fortuna di avere Angelo Di Sotto, socio e amico.</p>
<p><strong>5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.</strong><br />
Prima di tutto consiglio di fare una vera e propria analisi di se stessi. Dovete capire se dentro di voi c’è un vero talento o se siete semplicemente persone creative. Stilista ci si nasce. Non si diventa stilista con nessun corso o attestato. I corsi insegnano la tecnica ma il talento è solo vostro. Sicuramente non è un percorso facile, anzi, direi che è una strada purtroppo complicata, soprattutto in Italia. Personalmente ammiro tutti quei ragazzi che intraprendono questa professione. Bisogna essere coraggiosi e pazienti. Bisogna investire tempo e denaro. Dovete essere pronti e rischiare ma, soprattutto, dovete essere i primi a credere in quello che realizzate. Non tutti ci riescono. Nella nostra linea editoriale diamo molto spazio ai giovani designer. Realizziamo delle interviste e presentiamo le loro collezioni. Quando lo meritano, mi metto a loro completa disposizione. Il 21 settembre abbiamo realizzato a Milano un servizio fotografico con due delle fashion blogger più conosciute del web, Veronica Ferraro e Valentina Fradegrada, che per l’occasione indosseranno le creazioni di Susanna Cornet e Arnoldo &#038; Battois, stilisti che si stanno imponendo con forza. Stessa cosa sarà fatta a Firenze con la fashion blogger Nathelie Maggiori. Per questo servizio ho scelto gli accessori di LedaOtto e gli straordinari abiti di Leitmotiv. Gli scatti erano firmati da Max Margheri.</p>
<p><strong>6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?</strong><br />
Una donna e un uomo sono eleganti quando non hanno bisogno di spendere centinaia di euro per esprimere glamour.</p>
<p><strong>7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?</strong><br />
Nei blog cerco sinteticità, coerenza editoriale e aggiornamenti continui. Per adesso adoro solo il mio…scherzo! Cerco e leggo di tutto. C’è sempre da imparare, anche dai peggiori. Spesso clicco su Style.it, Fashionblog e Pourfemme. Di Style apprezzo molto la grafica e la sinteticità. Credo che sia in assoluto il più completo. Fahionblog è sempre aggiornato e questa è la cosa che più mi piace. Se una persona torna su un sito due volte al giorno, non deve assolutamente trovare le stesse news. A Pourfamme va il merito di trattare, oltre alla moda, argomenti che possono interessare anche donne non giovanissime. Essendo anche il nostro un magazine on-line che cura anche altri temi che riguardano la donna (make-up, bellezza, benessere, salute ecc) è un aspetto di un sito web che guardo.</p>
<p><strong>8) Il tuo vestito preferito?</strong><br />
Non ho uno stile e un vestito preferito. Di solito mi piace cambiare, combinare e cercare cose che altri non hanno. Nonostante tutto non potrei mai rinunciare ad un cardigan.</p>
<p><strong>9) Cosa non indosseresti mai?</strong><br />
Una camicia hawaiana, le Nike Shox e le Hogan. </p>
<p><strong>10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia</strong><br />
La salopette. Sono nato nel 1984 e credo che sia stato l’incubo degli anni Ottanta/Novanta. Spero che non torni mai di moda.</p>
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    <title type="html">Rubrica fashionblogs: intervista a Sushit</title>
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      <name>Barbara</name>
    </author>
    <published>2010-10-06T12:00:13+00:00</published>
    <updated>2010-10-06T12:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>blog creatività</dc:subject><dc:subject>fashion blog</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Questa settimana la rubrica dei fashion bloggers ospita l&amp;#8217;autore di Sushit. Sushit è un sito dalle tante sfaccettature, che sonda il mondo della creatività in senso lato. Fotografia,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11618/rubrica-fashionblogs-intervista-a-sushit"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/sushit.png" class="post-h" border="0" width="432" height="329" alt="fashion blog" /><br clear="all" /><br />
Questa settimana la rubrica dei fashion bloggers ospita l&#8217;autore di <a href="http://www.sushit.net/">Sushit</a>. Sushit è un sito dalle tante sfaccettature, che sonda il mondo della creatività in senso lato. Fotografia, grafica, illustrazione, video, moda e architettura; tutte le arti moderne si amalgamano perchè sono per definizione ormai trasversali e si alimentano l&#8217;una con l&#8217;altra. </p>
<p>Se poi siete dei giovani creativi, e volete far conoscere le vostre idee e il vostro lavoro, <a href="http://www.sushit.net/segnala-un-giovane-talento-creativo/">in questa sezione</a> avete la possibilità di proporvi attraverso un&#8217;intervista. Ecco cosa ci racconta Silvio di Sushit, sulla sua visione del mondo della moda:</p>
 <p>
<strong>1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali? </strong><br />
La moda è presente ovunque, e tutti ne siamo influenzati, anche solo per un singolo accessorio, qualcosa di &#8220;moda&#8221; accompagna anche i più restii.. Poi la vera moda, quella che resiste al tempo, e che cambia la storia, quella ci influenza anche senza che ormai ce ne rendiamo conto.. talmente entrata a far parte delle nostre vite che ormai ci tiene per mano invisibile. </p>
<p><strong>2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada? </strong><br />
The sartorialist ci ha profondamente cambiato in molte cose.. sicuramente prestiamo più attenzione alle persone sconosciute che ci camminano vicine, perché come dicevo prima, un particolare, un accessorio, è sempre presente, e il gusto per il bello, spesso passa inosservato perché come tale non vuole cadere nell&#8217;eccentrico. Ma questo sito ha cambiato anche la fotografia! Meno paura nel fermare le persone per strada, rende il web più carico di ispirazione. </p>
<p><strong>3) Qual&#8217;è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni? </strong><br />
Per il momento siamo troppo piccoli (credo..) e decisamente provinciali, quindi ci hanno invitato a pochissime sfilate, e a quelle poche per problemi di lavoro o distanza non siamo riusciti ad andare…Speriamo che con le nuove collezioni si ricordino di noi!! Solo 55DSL ci sta considerando, ma siamo fiduciosi! </p>
<p><strong>4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda? </strong><br />
Non solo per i blog di moda, per tutto… ci vuole passione!! E non sto parlando di passione per i soldi, ma passione per quello che si fa, per quello che si scrive…E ci vuole anche una bella dose di sacrificio, perché il tempo è una cosa preziosa e rara, e un blog ne richiede veramente tanto! </p>
<p><strong>5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista. </strong><br />
Si potrebbero dare i soliti consigli…per me anche se volete fare i cuochi, i pescatori o i funamboli l&#8217;unica soluzione è darsi da fare, e non pensare di avere tempo, perché passa più in fretta di quanto sembra…<br />
Poi ci vuole talento, ovvio! </p>
<p><strong>6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna? </strong><br />
Sia l&#8217;uomo che la donna sono eleganti quando stanno bene con se stessi, e così sorridono… Ogni abito condito con un gran sorriso diventa più bello ed elegante. </p>
<p><strong>7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè? </strong><br />
Allora, i miei preferiti sono:<br />
<a href="http://www.frizzifrizzi.it/">frizzifrizzi.it</a>, perché è frizzante, mi piace perché cambia sempre, non ti annoia..<br />
<a href="http://www.giunglamagazine.com/">giunglamagazine.it</a>, perché è fresco.<br />
<a href="http://www.thefashionstrike.com/">thefashionstrike.it</a> perché è irriverente, e affronta la moda e il gossip in modo diverso.</p>
<p><strong>8) Il tuo vestito preferito?</strong><br />
Jeans, camicia classica e infradito, niente di particolare.. </p>
<p><strong>9) Cosa non indosseresti mai? </strong><br />
Una maglietta da calciatore, o una di quelle tute… non le sopporto. Mi sembrano anti-estetiche e antisociali. </p>
<p><strong>10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia</strong><br />
La salopette in jeans di witboy! Larghissima e ovviamente tenuta senza bretelle.</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
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    <title type="html">Rubrica fashionblogs: intervista a Miss Trendy</title>
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    <author>
      <name>Barbara</name>
    </author>
    <published>2010-09-29T12:00:34+00:00</published>
    <updated>2010-09-29T12:00:34+00:00</updated>
    <dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>miss trendy</dc:subject><dc:subject>tendenze moda</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Eccoci al consueto appuntamento con la rubrica dedicata ai siti e blog di moda e stile italiani, oggi parliamo con Ludovica, fashion blogger del sito Miss Trendy. Questo blog è interessante perchè,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11584/rubrica-fashionblogs-intervista-a"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/misstrendy.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="118" alt="" /><br clear="all" /><br />
Eccoci al consueto appuntamento con la rubrica dedicata ai siti e blog di moda e stile italiani, oggi parliamo con Ludovica, fashion blogger del sito <a href="http://www.misstrendy.it/">Miss Trendy</a>. Questo blog è interessante perchè, oltre alle consuete panoramiche su campagne stampa e sfilate, offre molti spunti sulle tendenze, muovendo l&#8217;attenzione su quei dettagli anche minimi che in un attimo attualizzano anche il look più basico. Vediamo da dove nasce la passione per la moda nella redazione di Miss trendy:</p>
 <p>
<strong>1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali?</strong><br />
Dipende dal target e da cosa si intende per moda. La moda dei giornali e delle passerelle arriva alle donne &#8216;normali&#8217; ma in versione più soft e adattata alle esigenze di tutti i giorni. Poi ci sono gli addetti ai lavori e chi invece la moda la fa e, in questo caso, sono loro a influenzare i grandi marchi.</p>
<p><strong>2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada? </strong><br />
Sicuramente ci ha reso più attenti alle mode che nascono ogni giorno intorno a noi, che poi sono le più interessanti e originali. Il fenomeno dei blog è nato nello stesso modo spontaneo e ora gli stilisti e i giornali di moda prendono spunto dai marciapiedi a dal web.</p>
<p><strong>3) Qual&#8217;è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?</strong><br />
Per la prossima stagione mi ha divertito molto Moschino Cheap and Chic col suo messaggio &#8220;Fashion must go on&#8221;. Nonostante la crisi si continua..</p>
<p><strong>4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?</strong><br />
Dev&#8217;essere unico a suo modo, raccontare le cose da un punto di vista originale.</p>
<p><strong>5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista</strong>.<br />
Frequentare una buona scuola, magari all&#8217;estero, e partecipare a tutti i concorsi ma anche essere sempre umile perchè sentirsi arrivati è un errore in tutti i settori.</p>
<p><strong>6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna? </strong><br />
Quando sanno valorizzare i propri pregi e non esagerano, a meno che non siano delle rock star o se lo possano permettere. In linea di massima amo chi sa essere minimal ma non banale.</p>
<p><strong>7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?</strong><br />
Oh My Shoes è dedicato interamente alle scarpe e ha una bella grafica, L&#8217;armadio del delitto è pensato per gli amanti del vintage ed è bilingue mentre Very Cool mi piace perchè è sfizioso ed eclettico. Ma ce ne sono molti altri come Misstrendy..</p>
<p><strong>8) Il tuo vestito preferito? </strong><br />
Un abitino eighties con il corpetto nero e la gonna che ricorda un quadro di Pollock.</p>
<p><strong>9) Cosa non indosseresti mai? </strong><br />
La ciniglia, il velluto marmorizzato e per il beauty la matita più scura del rossetto e il french sui piedi. Al solo pensiero mi è venuto un brivido lungo la schiena.</p>
<p><strong>10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia? </strong><br />
Già da piccola ero un&#8217;appassionata di scarpe, mi ricordo di un paio di ballerine rosa tempestate di brillantini, quanto le ho amate!</p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Rubrica fashionblogs: intervista a Marica Zottino</title>
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    <author>
      <name>Barbara</name>
    </author>
    <published>2010-09-22T12:00:30+00:00</published>
    <updated>2010-09-22T12:00:30+00:00</updated>
    <dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>fashion blogs italia</dc:subject><dc:subject>marica zottino</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Questa settimana per la rubrica dedicata ai fashionbloggers, incontriamo l&amp;#8217;autrice del blog Why Not, Marica Zottino. Chiariamolo subito: qui siamo &amp;#8220;on the edge&amp;#8221;, più che i[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11518/rubrica-fashionblogs-intervista-a-marica-zottino"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/maricazottino.png" class="post-h" border="0" width="432" height="290" alt="" /><br clear="all" /><br />
Questa settimana per la rubrica dedicata ai fashionbloggers, incontriamo l&#8217;autrice del blog <a href="http://www.maricazottino.com/blog/">Why Not</a>, Marica Zottino. Chiariamolo subito: qui siamo &#8220;on the edge&#8221;, più che i dettagli delle passerelle in questo blog si trovano elementi fashion d&#8217;avanguardia. </p>
<p>Sono object trouvés scovati nel web per gli affamati di tendenze e sperimentazioni, nomi nuovi o quasi sconosciuti che però ci illuminano sulle evoluzioni più attuali di illustrazione, fotografia, vestiti, accessori e bijoux. Questo sito ci piace perchè ha uno stile internazionale e infatti è scritto in inglese, ma naturalmente sono le immagini a farla da padrone, con un&#8217;occhiata a volte si possono imparare tante cose! Tenete d&#8217;occhio il suo blogroll, un vero dispensatore di chicche da ricerca. Buona lettura.</p>
 <p>
<strong>1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali?</strong><br />
 Domanda difficile&#8230; tendo ad allargarmi molto in questo genere di discorso. Se pensassi all&#8217;imitazione pedissequa dei look delle sfilate o dei magazine di settore, risponderei senz&#8217;altro &#8220;poco&#8221;, se non &#8220;molto poco&#8221;. In realtà la moda ed il suo linguaggio visivo penetrano nelle masse molto più di quanto non possa sembrare ad un primo sguardo. Ne sono testimonianza il successo di gruppi come Zara ed H&#038;M (che hanno aggiunto al fattore dell&#8217;economicità l&#8217;estrema attualità in fatto di stile, grafica e confezione, riscontrando immediato ed enorme successo in modo trasversale su tutte le fasce di pubblico), il proliferare in internet di siti come lookbook, chictopia e molti altri ancora in cui ci si espone in prima persona con i propri look, il fenomeno dei marchi emergenti che fanno dell&#8217;ironia sulla griffe e sulle fashion icon.</p>
<p><strong>2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?</strong><br />
 Assolutamente si, moltissimo, dando anche il via ad una vera e propria tipologia di blog che in tutto il mondo, hanno preso  il suo modello. E&#8217; un ulteriore segnale di quanto i dettami della moda non provengano più esclusivamente dall&#8217;alto o da fonti ritenute autorevoli come le riviste specializzate. La moda prende vita sulla strada, assumendo carattere grazie al gusto e alla personalità di chi la interpreta,  ad un&#8217;attitudine, ad un dettaglio aggiunto, ad un accostamento che ai più potrebbe sembrare ardito. L&#8217;altro, inteso come l&#8217;eccentrico, l&#8217;alternativo, il diverso, non è più un outsider da deridere, ma un potenziale innovatore che può diventare improvvisamente musa e icona di stile da prendere a modello in una sorta di evoluzione dei celeberrimi 15 minuti di fama warholiani. Purtroppo, però, non è sufficiente fotografare chiunque ci capiti davanti per diventare i nuovi Sartorialist o Facehunter, è necessario avere un buon mix tra istinto e conoscenza dell&#8217;argomento per non cadere in facili generalizzazioni.</p>
<p><strong>3) Qual&#8217;è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?</strong><br />
 Lo ammetto, sto per rispondere spinta da un moto affettivo. Alexander McQueen. Il canto del cigno, l&#8217;amara consapevolezza di aver perso una delle menti più creative che la moda abbia prodotto negli ultimi anni. Il grande punto di domanda su ciò che ancora avrebbe potuto produrre, sovvertire, sconvolgere.</p>
<p><strong>4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?</strong><br />
Curiosità, curiosità, curiosità, curiosità&#8230; lo ripeterei all&#8217;infinito. E&#8217; il primo ingrediente per un buon blog, di qualunque tipo esso sia. Siamo costantemente bombardati da immagini, notizie, informazioni. Se un blog si fermasse alla superficie, a ciò che è facilmente alla portata di tutti, non avrebbe argomentazioni per essere ritenuto migliore o più interessante rispetto alla numerosissima e spietata concorrenza sul web. Bisogna aver voglia di &#8220;scavare&#8221;, aprire nuove strade, andare a fondo delle questioni e &#8220;rischiare&#8221; di fare scelte non propriamente commerciali. E poi&#8230; passione, ma<br />
questo credo sia scontato, altrimenti perchè aprire un blog?</p>
<p><strong>5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.</strong><br />
Mi sentirei un po&#8217; troppo presuntuosa&#8230; ma credo che passione, tenacia e spirito di sacrificio siano tre buone parole chiave per realizzare qualsiasi sogno.</p>
<p><strong>6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?</strong><br />
Mi gioco un luogo comune&#8230; l&#8217;eleganza è un&#8217;attitudine, sia per l&#8217;uomo che per la donna. Un outfit impeccabile può essere irrimediabilmente reso volgare da chi lo indossa così come può avvenire il contrario. Se dovessi pensare ad un ideale&#8230; per l&#8217;uomo un cocktail a base di Tom Ford, con un pizzico di Hedi Slimane ed una spolverata di Yamamoto.<br />
Per quanto riguarda la donna la faccenda si fa più complessa, un bouquet di New Look Christian Dior con qualche eccentricità del nuovo Galliano, le leggiadre costruzioni di Miyake e qualche lontano eco di Fortuny, la sofisticatezza di Valentino e la selvaggia audacia di Versace, il tutto ben shakerato.</p>
<p><strong>7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?</strong><br />
Esclusi i presenti? Scherzo&#8230; è che sono in difficoltà. Non che in Italia non ci siano buoni blog, ce ne sono molti di alto livello, ma tendono ad essere abbastanza simili tra loro. Personalmente tendo a preferire l&#8217;approccio internazionale che coniuga moda, arti visive ed arti applicate. Per questo forse tra i tanti ottimi blog in circolazione preferisco citarne solo uno che a mio parere spicca sia per veste grafica che per contenuti, curato da un team di nazionalità ed estrazione<br />
eterogenea, ed è www.designcatwalk.com </p>
<p><strong>8) Il tuo vestito preferito?</strong><br />
Uno, nessuno, centomila. Probabilmente asimmetrico. Ma di sicuro accompagnato da qualche accessorio possibilmente fatto a mano, scovato in qualche mercatino che renda quasi impossibile incontrare qualcun altro che lo indossi. Adoro gli accessori.</p>
<p> <strong>9) Cosa non indosseresti mai?</strong><br />
Ho imparato a non essere così categorica,non perchè sia volubile, ma perchè il mio gusto è in continuo mutamento e ho con l&#8217;abbigliamento una sorta di meteoropatia. In fin dei conti l&#8217;abito è una sorta di iperestensione della nostra pelle ed è giusto che rispecchi chi lo &#8220;sostiene&#8221;. Credo però che nessun umore e nessun trend riuscirebbero a farmi superare il ribrezzo per la biancheria color carne.</p>
<p><strong>10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia</strong><br />
Una gonna a palloncino con dei pappagalli coloratissimi. Non so perchè ma da quando ho letto la domanda ho in mente solo una foto in cui indosso quella gonna, tenendo per mano mia madre che invece è in total look nero ed ha una strepitosa fascia per capelli in pizzo con un enorme fiocco. Peccato non averla più, sarebbe un meraviglioso pezzo vintage.</p>
]]></content>
    

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    <title type="html">La Rubrica dei Fashionblogs: intervista a Fashion Times</title>
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      <name>Barbara</name>
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    <published>2010-09-15T12:00:53+00:00</published>
    <updated>2010-09-15T12:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>fashion times intervista</dc:subject><dc:subject>moda tendenze</dc:subject><dc:subject>siti moda online</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Bentornati alla rubrica dei blog e siti italiani dedicati alla moda. Questa settimana è il turno di Fashion Times, un sito articolato, succulento direi, che già da sè si definisce &amp;#8220;magazine[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11481/la-rubrica-dei-fashionblogs-intervista-a-fashion-times"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/fashiontimes.png" class="post-h" border="0" width="432" height="297" alt="" /><br clear="all" /><br />
Bentornati alla rubrica dei blog e siti italiani dedicati alla moda. Questa settimana è il turno di <a href="http://www.fashiontimes.it/">Fashion Times</a>, un sito articolato, succulento direi, che già da sè si definisce &#8220;magazine di moda&#8221;. E infatti sembra un po&#8217; di avere tra le mani un magazine cartaceo pieno di news e informazioni, con i primi piani sulle tendenze, i focus sulla storia della moda, gli articoli mensili dedicati agli stilisti più hot, e poi backstage, beauty, video, foto, e campagne stampa of course.</p>
<p>Couturières in erba drizzate le orecchie, sul sito troverete i dettagli per partecipare al <a href="http://www.fashiontimes.it/concorso-moda-giovani-stilisti/">concorso Fashion Times Designer del Mese</a>, che vi darà la possibilità di esporre le vostre creazioni su Fashion Times e di dire la vostra in un&#8217;intervista. Vediamo ora cosa ci ha risposto Elise Lefort, la direttrice moda di FashionTimes.it, ho trovato questa intervista molto istruttiva, buona lettura!</p>
 <p>
<strong>1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali?</strong><br />
Diciamo che la moda può dare delle dritte sulle tendenze e quali sono i pezzi must di una determinata stagione. Detto questo, secondo me, la moda non deve influenzare le persone ma piuttosto accompagnarle. Ogni persona non deve seguire la moda ciecamente ma adattarla al proprio stile e alla propria personalità. Le riviste o i blog di moda rendono tutto ciò più semplice, trasformando le persone “normali” in radars capaci di individuare pezzi, forme, colori, che sono nell’aria del tempo, o di tendenza, talvolta convincendoli a scoprire capi sui quali prima non si sarebbero fermati ma che invece funzionano e hanno un loro perché.</p>
<p><strong>2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?</strong><br />
Secondo me no. Per me non si tratta di osservare, quindi “guardare “ le altre persone per strada, ma invece di catturare qualche look, assolutamente fashion ma che forse rispecchi un po’ troppo un’elite, chiamiamola cosi. Il “cerchio” dei modaioli del settore, tra stylist, giornaliste e fashion editors. Persone quindi già “contaminate” troppo dalla moda e che a volta possono risultare troppo scontate. Il suo lavoro è eccellente e dà messaggi forti e chiari su un modo di vestirsi fashion e di gusto. Secondo me tutto ciò non ha cambiato il modo di guardare le persone per strada. Per me quella è un&#8217;altra “strada”, permettete il gioco di parole, tutta da scoprire!</p>
<p><strong>3) Qual&#8217;è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?</strong><br />
Devo dire che se ripenso all’ultima fashion week femminile (autunno/inverno 2010-2011) mi viene in mente la sfilata di Max Mara. Anzi, del gruppo Max Mara. Sia Max Mara che Sportmax mi hanno colpito per la loro femminilità e la loro eleganza. Uno stile molto lineare e pulito che secondo me si è arricchito di tanta femminilità. Mentre Max Mara propone un glamour epurato ma ricco nei dettagli, Sportmax ha portato in passerella un vento di freschezza e di modernità che non perde mai di vista la sensualità.</p>
<p><strong>4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?</strong><br />
Prima di tutto un buon background di conoscenze “storiche” sulle case di moda, gli stilisti e sulla storia della moda e del vestire. Poi tanta professionalità, e soprattutto tanta fedeltà verso il lettore. Ci vuole tanta personalità e grinta, ma senza mai perdere di vista  quelle che sono le attese: cioè, al di la del gusto, un vero e proprio servizio di informazione. E’ vero che il blog, rispetto al magazine o al sito, può essere più “personale” e rispecchiare il gusto di chi lo gestisce, ma tutto ciò deve essere fatto in modo sottile.<br />
 <br />
<strong>5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.</strong>     <br />
Il mio consiglio è quello di non perdersi troppo nei sogni e farsi le ossa, con tanta pazienza e tanta pratica. Non bisogna aver fretta ma cercare prima di imparare al meglio facendo numerose esperienze. Infine, penso che due dei maggiori pregi che debba avere un’aspirante stilista, siano l’ambizione e l’umiltà.</p>
<p><strong>6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?</strong><br />
Se vogliamo parlare del vestire, l’eleganza sia per lui che per lei sta nella sobrietà: “less is more”. Più precisamente, per lei devono essere abbinati in modo giusto i colori e scelti con cura gli accessori che non devono nemmeno essere tropo vistosi ma invece “accompagnare” il look. L’eleganza per un uomo, per me sta nell’abito. Un abito indossato con la camicia giusta, la cravatta giusta, e senza troppi fronzoli inutili.</p>
<p><strong>7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?</strong><br />
Non posso dare delle preferenze anche perché l’importante è che abbiano tutti una loro vera e propria identità . Tanti di loro sono molto validi, altri tutta immagine… L’unica cosa che posso dire è che se reggono in rete, ci sarà un motivo! E se piacciono al pubblico è quello che conta.</p>
<p><strong>8) Il tuo vestito preferito?</strong><br />
Do&#8217; molta importanza ai capi che hanno una storia. Quelli dati da mia nonna, da mia madre. Poi ovviamente, a parte quelli dati dalle persone a me care, no so se ne ho davvero uno in particolare che preferisco. Amo sicuramente quando un vestito mi ricorda un souvenir, un posto, una vacanza, un viaggio, o semplicemente una piacevole situazione.</p>
<p><strong>9) Cosa non indosseresti mai?</strong><br />
I leggings indossati come se fossero fuseaux… questa è una cosa che mi fa rabbrividire. La trovo molto anti-estetica e senza senso. Un po’ come camminare solo con i collants e senza gonna! Più seriamente, non indosserei mai un capo che non rispecchi la mia personalità.</p>
<p><strong>10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia.</strong><br />
Ne ho tanti. Oltre agli abiti indossati da mia mamma mentre la guardavo prepararsi per uscire, ho un ricordo di una minigonna  “ a ruota” colorata, fresca e leggera che mia nonna battezzò “la gonnellina Lambada”, in omaggio alla famosa canzone che io e mia sorella ballavamo tutta l’estate non stop. E’ un vestito che mi ricorda allegria, e bei momenti di complicità</p>
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    <title type="html">Moschino By Garance Doré</title>
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    <author>
      <name>anna chiara</name>
    </author>
    <published>2010-08-31T08:04:55+00:00</published>
    <updated>2010-08-31T08:04:55+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Per la campagna pubblicitaria Fall 2010, Moschino sceglie l&amp;#8217;inconfondibile stile e l&amp;#8217;immediatezza di Garance Doré. L&amp;#8217;artista, fidanzata con il creatore di The Sartorialist[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/11349/moschino-by-garance-dore"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/moschino2.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="357" alt="" /><br clear="all" /><br />Per la campagna pubblicitaria Fall 2010, Moschino sceglie l&#8217;inconfondibile stile e l&#8217;immediatezza di Garance Doré. L&#8217;artista, fidanzata con il creatore di The Sartorialist Scott Schuman, è diventata nota per i diktat di stile che propone attraverso il suo<a href="http://www.garancedore.fr/"> blog</a>, con scatti fotografici e magnifiche illustrazioni. La campagna realizzata per la collezione Love Moschino è ambientata nelle strade di Milano e si distingue per freschezza e per l&#8217;immediatezza degli scatti che sembrano rubati alla quotidianeità.</p>
<p>Via<a href="http://www.myfashionlife.com/archives/2010/07/07/garance-dore-for-love-moschino/"> Myfashionlife</a></p>
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    <title type="html">La nuova community di Nolita, Nolita Swap</title>
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      <name>Elena Schiavon</name>
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    <published>2010-01-18T12:30:57+00:00</published>
    <updated>2010-01-18T12:30:57+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/9718/la-nuova-community-di-nolita-nolita-swap"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/fashionblog/nolitaswap.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="208" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Nolita, di cui vi abbiamo presentato poco tempo fa la <a href="http://www.fashionblog.it/post/9683/nolita-campagna-pubblicitaria-pe-2010">nuova campagna pubblicitaria</a>, lancia <a href="http://www.nolitaswap.com/">&#8220;NolitaSwap&#8221;</a>,  una community online dedicata a tutte le donne che voglio conoscere tutti i segreti del mondo Nolita e anche interagire direttamente con il brand. Questo nuovo spazio virtuale è uno strumento di comunicazione aggiuntivo rispetto al classico sito e offre servizi e contenuti che vanno, oltre la semplice rassegna delle collezioni, dalle immagini pubblicitarie alle informazioni di carattere generale. La community è soprattutto un’occasione per le amanti del mondo Nolita di conoscere, approfondire tutti i tratti del brand, e del suo stile e ricevere in anteprima curiosità e informazioni sulle iniziative e le attività proposte.</p>
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    <title type="html">Moda e cinema? Li trovate su Cinema.it</title>
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      <name>Elena Schiavon</name>
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    <published>2009-12-17T09:03:44+00:00</published>
    <updated>2009-12-17T09:03:44+00:00</updated>
    <dc:subject>stilisti</dc:subject><dc:subject>celebrita</dc:subject><dc:subject>weblog</dc:subject><dc:subject>cinema</dc:subject><dc:subject>classifica</dc:subject><dc:subject>dive</dc:subject><dc:subject>festival di venezia</dc:subject><dc:subject>film</dc:subject><dc:subject>il diavolo veste prada</dc:subject><dc:subject>look fashion</dc:subject><dc:subject>moda</dc:subject><dc:subject>red carpet</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il connubio moda-cinema si rivela essere sempre molto interessante, come abbiamo visto, ad esempio, nel corso dell&amp;#8217;ultimo Festival di Venezia. Spesso, nel passato come nel presente, le dive[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.fashionblog.it/post/9679/moda-e-cinema-li-trovate-su-cinemait"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/fashionblog/cinemaemodasexandthecity.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il connubio moda-cinema si rivela essere sempre molto interessante, come abbiamo visto, ad esempio, nel corso dell&#8217;ultimo <a href="http://ineout.corrieredelveneto.corriere.it/veneto/articoli/2009/09/venezia_tutti_i_look_in_e_out.html">Festival di Venezia</a>. Spesso, nel passato come nel presente, le dive del grande schermo trovano e hanno trovato il loro alter ego fashion nei grandi stilisti, come nel caso di Margareth Madè, sicilianità vestita per tutti i red carpet e première dal duo di stilisti Dolce&#038;Gabbana, oppure Alberta Ferretti che ha puntato (e a ragione) sulla bravissima Kseniya Rappoport, o Fendi che veste Alba Rohrwacher. A volte la moda entra nel cinema e ne diventa la protagonista, come nelle pellicole &#8220;<a href="http://blog.cinema.it/post/5684/il-diavolo-veste-prada">Il diavolo veste Prada</a>&#8220;, &#8220;<a href="http://www.fashionblog.it/tag/sex%20and%20the%20city">Sex and the City</a>&#8220;, &#8220;Pret-à-porter&#8221;, &#8220;The september issue&#8221; o &#8220;<a href="http://www.fashionblog.it/post/9522/valentino-the-last-emperor-la-recensione-del-film">Valentino-L&#8217;ultimo imperatore</a>&#8220;, solo per citarne qualcuna. </p>
<p>E proprio sul connubio moda-cinema verte la mia personale <a href="http://blog.cinema.it/post/6715/la-top-5-dei-film-sulla-moda">classifica pubblicata su Cinema.it</a>: io ho scelto cinque film &#8220;in tema&#8221;, ma ce ne sono molti altri. Quali sono i vostri <em>fashion movie</em> preferiti? Le pellicole dove si respirano stile e glamour all&#8217;infinito? Vi ricordo inoltre che <a href="http://www.cinema.it">Cinema.it</a> è anche un database, dove potete dire la vostra scrivendo i commenti alle schede dei film o inserendo le vostre recensioni. Cosa aspettate?</p>
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