“Contare fino a dieci prima di rispondere. La regola e’ buona e ho anche cercato di seguirla, ma sulla questione del calendario delle sfilate e’ urgente parlar chiaro perche’ intorno a queste giornate gravita un intero sistema industriale. Arrivati a questo punto si deve dire basta: i calendari delle sfilate si possono modellare su molte esigenze, ma non si possono concentrare 45 sfilate nel venerdi’-sabato-domenica perche’ lo gradirebbe la signora Anna Wintour”. Questo è quanto afferma Re Giorgio in merito alle pressione del “Diavolo” Anna Wintour, che vorrebbe concentrare appunto le sfilate più importanti della settimana della moda milanese, in soli tre giorni. Non contenta, per poter presenziare alla notte degli Oscar, avrebbe fatto le stesse richieste ai vicini parigini, che molto elegantemente non le hanno nemmeno risposto. Non manca molto e staremo a vedere cosa la Signora Wintour sarà capace di combinare…
pawerpoint
17 feb 2010 - 15:22 - #1Non posso trattenermi dal sottolineare che, io l’avevo detto (si veda post precedente sulla settimana della moda milanese). Se l’Italia ha un minimo di rispetto per se stessa e per il proprio futuro quest’anno s’associerà alla Francia nel darle il benservito, gli equilibri nel mondo della moda stanno cambiando, il mercato americano non è più la reginetta grassa della moda, la sfida è globale e ormai si combatte molto più fuori che sulle pagine di Vogue US.
Se Milano vuol rimanere una piazza fondamentale anche nel futuro deve andare all’attacco, altri palcoscenici stanno crescendo e non si può perdere peso proprio ora, il rischio è quello di perdere designer a favore di passerelle in crescita come Berlino, Rio, quelle asiatiche o Parigi stessa.