Siamo sempre alla ricerca di brand interessanti, cose nuove e idee originali e devo dire che Chromophobia mi ha colpito particolarmente. Questo gioco tra bianco e nero, la grinta e la costruzione sartoriale di alcuni capi, mi hanno convinto in pochi secondi ad intervistare la mente di Chromophobia, Claudia Tacchella.
Chi c’è dietro Chromotopia?
Sono di Aosta, a 16 anni mi sono trasferita in Piemonte per studiare moda e costume e dopo diplomata sono venuta a Milano a studiare alla NABA ed ora sto per laurearmi. Che dire di me… il mio stile é abbastanza lineare, o come mi piace definirlo “pulito”. Sono generalmente a-cromatica perchè trovo che il non-colore ti dia più possibilità senza cadere nel cattivo gusto ma riesco ad essere abbastanza versatile soprattutto realizzando lavorazioni di tessuto piuttosto che pattern che nascono soprattutto da tagli e geometrie.
Come nasce l’idea e a cosa ti ispiri?
Bè la collezione si chiama chromophobia e nasce dalle differenze fisiche e sociali dell’apartheid, sfruttando le contrapposizioni di forme e di colori tipiche di due razze diverse: quella dei neri, e quella dei bianchi. L’atmosfera dei capi richiama la rigidità della segregazione e la morbidezza della liberazione in una unione distaccata ma armonica. La fusione di questi due elementi porta dentro di sè il riavvicinamento problematico di due culture, un tempo così lontano e la cui storia ora, si lega inevitabilmente. L’ecopelle si sposa quindi con la seta lavorata, ad indicare la complessità del suo animo e le forme tra “l’architettonico” e il fluttuante destabilizzano la classica visione minimale. La presenza di tessuti molto trasparenti quali la rete e il pizzo, oltre la seta naturalmente, indica l’abbandono della paura della nudità, caratteristica molto presente in Africa, come se il proprio corpo fosse un mezzo col quale comunicare e non oggetto di seduzione e/o provocazione.
Dove vorresti arrivare con Chromotopia?
Ovviamente il mio sogno è avere un mio marchio ma per ora sto cercando lavoro in un azienda o come freelance.
Il tuo stilista preferito?
I miei stilisti preferiti sono Alessandro dell’Acqua, Gianfranco Ferrè, Michael Kors, Chloè e Bottega Veneta. Ce ne sono tanti altri ma non posso citarli tutti…
Brand alert e stilisti emergenti - Chromophobia
karlos85
21 ott 2010 - 10:19 - #1Ciao Gaiumi…Complimenti per il servizio…come posso avere il tuo contatto per proporti alcuni stilisti mergenti che ti potrebbero interessare per i tuoi post? Spero tu mi risponda…Grazie
mary8
26 ott 2010 - 14:39 - #2se volessi piu’ notizie su questo servizio, magari per acquistare dei capi, come posso fare??