Nei primissimi anni ’80 l’immagine prorompente di Richard Gere in American Gigolo entrò immediatamente nell’immaginario collettivo, mettendovi lunghe e robuste radici. Uno stile che ha fatto scuola e che a distanza di tempo continua a far sentire la propria voce. Così, dopo la sfilata primavera-estate 2011 di Dsquared, ispirata per intero al mito del gigolo, ecco spuntare anche Simon Nessman che suadente e impeccabile come non mai occhieggia (e ci seduce) dalle pagine patinate di Vogue Hommes International.
Moda e cinema: Il ritorno di American Gigolo su Vogue Hommes International
Via | Homotography
subliminale dolcezza
06 lug 2011 - 22:01 - #1Salve a tutte/i
In merito all’ articolo, il mio punto di vista e’ indirizzato verso una rivisitazione della figura dello gigolo’, stereotipo forse giusto forse a volte abusato, nel senso che la figura dell’ uomo oggetto ormai non e’ piu’ un aspetto che la donna moderna desidera.
Aspetti come la raffinatezza, la dolcezza, la celebralita’, oltre che un aspetto altresi gradevole ovviamente, ma e’ l’eleganza dell’ animo oltre che nell’ apparenza di cui le donne hanno piu’ desiderio, di uno gigolo’ ma non solo gigolo’, non un attore ma un aperson acon cui rapportarsi, dove i momenti safici non siano l’ aspetto ma una cornice, non obbligatoria tra l’altro.
per chi volesse conoscermi meglio…
Besos…