I destini dell’uomo Dior (Chris Beek nella fattispecie) per la primavera 2012 vengono affidati alle mani capaci e sempre nervosamente imprevedibili di Willy Vanderperre. L’estro del fotografo ci porta questa volta in un grande villa tra stucchi inevitabilmente preziosi, modanature da cui piove oro e grandi alberi che, in un crescendo di sussurri sempre più inquieti, danno voce, quasi assediandolo, al ricordo.
Un’ambientazione raffinata ed intimamente drammatica dove le linee severe, i grandi cappelli di Dior homme trovano una loro segreta e mossa affinità. Per guardare il corto Memoir sempre realizzato da Willy Vanderperre cliccate qui.







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