Milano Moda Uomo è anche e soprattutto street style. Ieri è toccato al fuori sfilata di Costume National Homme, dove si è avvistata l’immancabile Anna Dello Russo, che si è defilata in pochi secondi e di cui si è intravisto solo il folto piumaggio del cerchietto. Passato in un attimo l’uragano Dello Russo si è vista la solita calca di fotografi pronti a immortalare la bizzarria del momento, personaggi più o meno famosi (o quanto meno già visti) e modelle o semplici fashion victim intervistate sui marchi dei propri outfits.
Tanti gli stili, pochi e ben definiti i must have: il fluo declinato in mille versioni (scarpe, abiti, capelli, smalti e accessori), stile urban punk, maxi clutch da uomo e scarpe-anfibi. Il tempo pare non avere alcun tipo di influenza sui look, un po’ come il sacrificio fatto da milioni di donne ogni giorno di resistere ore e ore con tacchi impossibili. L’importante è esserci, tutto il resto non conta.
Se durante le sfilate invernali i fashion addicted sono in grado di affrontare temperature boreali senza l’ombra di collant o calze di qualsivoglia genere, in questi giorni si sta assistendo al fenomeno inverso: quello del caldo torrido con massicce calzature ai piedi o, peggio ancora, con sandali più calzino. Genere college o scolaretto dei primi decenni del novecento, per intenderci. Ma il popolo della moda è bello proprio per questo, per le contraddizioni, gli eccessi e gli azzardi che sa creare al di là delle tendenze.


















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