L’abbigliamento anni ‘60 è tornato prepotentemente di moda, con i suoi abiti a trapezio, le sue geometrie, a volte psichedeliche, le minigonne e gli stivali colorati. La moda di questo decennio ha segnato la rivoluzione culturale, regalando alla donna un po’ più di libertà, almeno nel look, e soprattutto affermando un nuovo modello di bellezza. Addio pin-up, tutte forme e scollature provocanti, e ben venuti pantaloni e gonne corte.
La modella icona di questo periodo è la celebre Twiggy, che mostra un corpo gracilino, privo di forme, e un viso intenso, caratterizzato dai suoi grandi e profondi occhi. Mary Quant si lascia totalmente conquistare dalla top model e la propone come indossatrice emergente per la sua nuova linea. È proprio con Twiggy che conosciamo i primi abiti a trapezio, spesso a collo alto e senza maniche, caratterizzati dalla svasatura.

Questi abitini, con gonne davvero molto corte, sono spesso accompagnati da geometrie e fantasie molto originali. Se abbiamo osservato le sfilate 2011/2012 o semplicemente sfogliato con attenzione qualche rivista di moda, abbiamo notato che il trend di questa stagione è proprio il revival di questi decori. I colori sono accesi e le linee sono grintose: è lontana l’idea di donna bambolina, quella degli anni Sessanta è una ragazza di sostanza e soprattutto con le idee molto chiare, che non ha paura di confrontarsi con un mondo di uomini.
È ovviamente il trionfo della minigonna firmata da Mary Quant, in assoluto il simbolo della rivoluzione femminile. È la prima volta che le donne scoprono le gambe. Attenzione però perché oltre ai tacchi, un evergreen, in questo periodo si affermano anche gli stivali, a volte in versione bicolor, per riprendere le fantasie del vestito. Alla fine del decennio ci sono anche i pantaloni a zampa a farla da padrone, che poi saranno ripresi per tutti gli anni Settanta e diventeranno un vero simbolo dei figli dei fiori.
C’è ancora un personaggio che deve essere assolutamente citato: Audrey Hepburn, diventata famosa per il film colazione da Tiffany e soprattutto per il suo tubino nero, la gonna che ogni donna dovrebbe avere nell’armadio. È così da 50 anni e non è sicuramente passato di moda.
Foto| Tuttogratis



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Sonia Zoboli
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