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Vintage Workshop: questo si che è vintage parte II

Pubblicato: 16 lug 2007 da Gaiumi

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Vintage Workshop: questo si che è vintage parte II


Continua il viaggio nel mondo vintage con la storia di Angela Eupani che inizia a collezionare borse fin da quando era bambina…
Angela colleziona ancora borsette ed è disposta a spostarsi ovunque, a pagare prezzi altissimi per una borsa che deve avere!

La sua “malattia” è il materiale pre-plastico come la celluloide e la bakelite; e alla domanda ma tu, voi dell’Associazione…beh insomma svelaci le fonti…

Impossibile! Ma quello che vi posso dire che il vintage interessante, la borsa unica che esula dal banale e dal commerciale non si trova a Londra o New York, ma nelle periferie, magari in un paesino nell’Illinois.

Per qualsiasi informazione e per i prezzi, contattate Angela all’indirizzo aeupani@libero.it; le prime due immagini fanno parte del progetto “Sculptures to Wear” ovvero sculture da indossare, un progetto che attraversa gli ultimi 100 anni della storia del costume e della moda, legato appunto a questa collezione di borse in materiale pre-plastico.

Gli altri sono pezzi firmati Bottega Veneta e Givenchy, che potete acquistare contattando Angela.

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Vintage Workshop: questo si che è vintage parte II


Vintage Workshop: questo si che è vintage parte II


Vintage Workshop: questo si che è vintage parte II


Vintage Workshop: questo si che è vintage parte II


A sinistra Givenchy a destra Pierre Cardin.


Vintage Workshop: questo si che è vintage parte II

Busta color cioccolato Emilio Pucci e come mi spiega Angela il logo EM visibile sul fronte della borsa è stato creato dal Marchese per il mercato orientale, soprattutto in Giappone, infatti come mi fa notare, sembra più un ideogramma.

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2 commenti

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  • Profilo di mosmea

    mosmea

    16 lug 2007 - 10:45 - #1
    0 punti
    Up Down

    capisco perfettamente chi subisce in questo modo il fascino delle borse…io ne sono talmente vittima che ho fatto del creare borse il mio mestiere, attraverso un progetto personale che vede la borsa come oggetto di moda-design che si scosta dalla produzione in serie e dai normali canoni estetici, reinventando il retro vintage con gusto moderno. dove posso trovare ulteriori informazioni sull’iniziativa Sculptures to Wear? grazie!

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