Una borsa in pelle color arancio che richiama le le vesti dei monaci che lottano per la libertà del loro paese: questa l’idea di Gilli, marchio di Giulia Ligresti, per Amnesty International, dal nome “Free Burma Bag”.
La borsa è un contributo dal mondo della moda, alla protesta contro la giunta militare in Myanmar che tanto risalto sta avendo in questo periodo sui media internazionali. Stampato in bianco a chiare lettere il messaggio “Free Burma. Peace does not exist without freedom” – Birmania libera. Non esiste pace senza libertà. Speriamo che l’iniziativa abbia successo e contribuisca a dare ancora più risalto alla difficile situazione birmana.
Gianna
12 ott 2007 - 15:50 - #1Trovo che l’iniziativa sia lodevole. Passeggiando il via della Spiga a milano ho visto la borsa di Gilli in vetrina, che ho trovato molto particolare e fashion.
L’ho prenotata (era esaurita!) a 72 euro.
gianna
MAVABE
13 ott 2007 - 12:23 - #2Ma i proventi andranno in beneficenza?
Franco Buongiovanni
13 ott 2007 - 15:22 - #3Mi sono informato. I proventi vanno tutti ad AMNESTY INTERNATIONAL.
Ottima iniziativa, speriamo di vederne di nuove.
aleee
16 ott 2007 - 10:54 - #4domanda :-) dice pelle e tessuto ma la borsa è in tessuto e solo i manici in pelle?
grazie
MAVABE
18 ott 2007 - 14:53 - #5Bella iniziativa! Davvero