Victoria’s Secret dopo i costumi chiude anche l'abbigliamento, gli accessori e le scarpe

Il grande brand di lingerie americana potrebbe non produrre più i suoi famosi costumi da bagno, ma anche gli accessori e i vestiti.

Questo è un duro colpo per i fan di Victoria’s Secret. Dopo aver deciso di chiudere la linea dei costumi da bagno, ora ha annunciato di dire addio agli accessori, alle scarpe e ai vestiti. L’indiscrezione è arrivata inizialmente dai media internazionali, per poi essere confermata dall’azienda stessa. L’obiettivo sarebbe quello di focalizzarsi su Victoria’s Secret Lingerie, sulla linea sportswear Pink e su Victoria’s Secret Beauty.

La ristrutturazione ha comportato il taglio di 290 posti di lavoro. Le categorie merceologiche eliminate, l’anno scorso, hanno contribuito per 525 milioni di dollari ai risultati di vendita dell’azienda. Victoria’s Secret, in una strategia volta al risparmio, starebbe inoltre valutando l’ipotesi di ridurre la circolazione sul mercato dei propri cataloghi.

Questa scelta così radicale si deve anche ai pessimi dati del rapporto trimestrale che ha mostrato un calo dei profitti del 7 per cento.


Al fine di focalizzare meglio le nostre risorse sulle categorie merceologiche più importanti, abbiamo deciso di eliminare le attività non-core, tra cui i costumi da bagno, le scarpe, gli accessori e l’ abbigliamento che sono stati offerti nel nostro canale digitale, ma non nei negozi.

Victoria’s Secret chiude la linea dei costumi da bagno

Possiamo dire addio ai costumi da bagno di Victoria’s Secret. Arriva la notizia da BuzzFeed News, secondo cui il famoso brand di lingerie smetterà di vendere la linea mare dopo questa stagione, concentrandosi sull’activewear.

Il pettegolezzo è davvero inaspettato perché i costumi da bagno di Victoria’s Secret sono un classico, super desiderato, dell’estate. Inoltre, a marzo la maison aveva raddoppiato gli show per spingere proprio la divisione mare. Ricordiamo tutti lo Swim Special show.

Come mai? È il mercato, bambina. È solo, come sempre una questione di numeri e aspettative. Questo segmento ha infatti fruttato molto meno rispetto a quanto stimato. Ricordiamo che comunque è nell’aria già da un po’ il desiderio di ristrutturare (si parla di un taglio di 200 posti di lavoro) e forse questa è la scusa giusta. In teoria, i costumi dovrebbero essere tutti venduti entro la fine del 2016.

Solo l’anno scorso, l’azienda americana che appartiene al marchio L Brands, aveva sottolineato come i costumi da bagno fossero un business da 500 milioni di euro (circa il 6,5% delle vendite) e aveva persino prodotto un programma televisivo per la «Cbs» per lanciare le sue nuove collezioni. Insomma, gli angeli non indosseranno più i costumi!

Via | Buzzfeed

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail