Slow fashion, la moda sostenibile che non passa mai di moda

Dicembre è un mese molto importante per la moda, soprattutto per gli americani: non solo è il mese degli acquisti natalizi, ma è il mese "Made in America". Ideato nel 1985, il Made in America è un'iniziativa che mira a incoraggiare i consumatori ad acquistare prodotti di produzione locale negli Stati Uniti. L'acquisto di risorse interne, infatti, non solo contribuisce a diminuire il tasso di disoccupazione del paese, ma ad evitare condizioni estreme di lavoro in paesi dove la manodopera costa poco.

In altre parole, il progetto Made in America ha assunto un'importanza fondamentale per il mercato della moda, soprattutto di questi tempi di denunce di sprechi e di crisi globale. È da qui che nasce il movimento più ampio e internazionale dello slow fashion. In italiano si potrebbe tradurre con moda sostenibile o a basso consumo, intesa come approccio intelligente e ragionato alla moda, non solo come moda green. In pratica l'opposto del consumismo sfrenato applicato al fashion.

Il termine, coniato nel 2008 dalla consulente di design sostenibile Kate Fletcher, descrive un approccio alla moda che è decisamente in contrasto con il ciclo del fast fashion a cui ci hanno abituato i colossi dell'abbigliamento low cost: meno costa più capi posso permettermi di acquistare. Un ritmo che non è più sostenibile per il pianeta e per molti paesi in via di sviluppo (e non a caso H&M ha lancitao la campagna riciclo). Qui entra in gioco lo slow fashion, sensibilizzando e rendendo consapevole il consumatore finale di tutto il processo che sta dietro alla macchina della moda. Non si limita a promuovere una moda sostenibile e virtuosa a livello ambientale, ma anche a livello sociale, come spiega Elizabeth Cline, autrice del libro Overdressed: The Shockingly High Cost of Cheap Fashion:

Si tratta di riprendere il contatto con i nostri vestiti, invece di visualizzarli come tendenze passeggere o articoli usa e getta. Si tratta di ritrovare il piacere di acquistare un capo ben fatto, con un design senza tempo, di saper riconoscere la qualità e di prendersi cura del nostro guardaroba.

Magari riparando i vestiti anziché buttarli o utilizzando la moda del baratto, andando in cerca di capi usati nei mercatini vintage. Le opzioni per iniziare ad applicare lo slow fashion nella vita di tutti i giorni sono moltissime, soprattutto in Italia, la patria della qualità e dell'artigianalità. Stay tuned, perché in tema di slow fashion vi daremo molte altre informazioni: dove acquistare, i brand più virtuosi, informazioni su eventi swap.

Via | Fashionista

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