Gucci The Performers: la mini serie di corti curata da GQ UK, protagonisti dei primi episodi Bobby Gillespie e lo chef Massimo Bottura

Guci e GQ UK collaborano a una serie di cortometraggi intitolata " The Performers". I primi due episodi vedono come protagonisti il frontman del gruppo Primal Scream, Bobby Gillespie e lo chef stellato Michelin, Massimo Bottura. Guarda i trailer e le immagini su Fashionblog

GQ e Gucci annunciano “The Performers”, una mini serie composta da 5 cortometraggi curata da Dylan Jones, Editor in Chief di GQ UK, che documenta il pellegrinaggio di 5 uomini influenti verso luoghi inaspettati che hanno contribuito a creare il loro spirito e la loro visione. Intimo, cinematografico ed esplorativo, ogni film introduce un dialogo sulla creatività tra i personaggi e il luogo, rivelando una fonte d’ispirazione personale. Dylan Jones e il Presidente e CEO di Gucci Marco Bizzarri presenteranno l’anteprima di “The Performers” in occasione di un evento di lancio che si terrà presso la Serpentine Sackler Gallery di Londra. Nei primi due cortometraggi, il frontman dei Primal Scream, Bobby Gillespie e lo chef italiano stellato Michelin, Massimo Bottura, indossano look della collezione Gucci uomo disegnati da Alessandro Michele.



“The Performers” ha come protagonisti esponenti di diverse discipline provenienti da tutto il mondo. Il cast comprende un musicista, uno chef, un architetto, un artista e un attore. Ogni talento ha avuto la possibilità di scegliere un luogo con cui ha affinità, dando vita a una serie cinematografica globale che attraversa i continenti.

Il primo cortometraggio della serie si apre con Bobby Gillespie che intraprende un viaggio alla volta di Tangeri in Marocco per ripercorrere le orme del suo eroe, lo scrittore e poeta francese Jean Genet. A Tangeri, Genet scrisse il suo ultimo romanzo, Prigioniero d’amore, e proprio in Marocco scelse di essere sepolto. Descrivendo come Genet abbia influenzato il suo lavoro, Bobby spiega: “Andò in prigione. È stato un ladro. Ha utilizzato la lingua scritta per uscire di prigione; noi abbiamo utilizzato i nostri sogni per uscire da Glasgow. Mi posso immedesimare”. Il film culmina nella scena in cui Bobby, osservando il mare, offre una considerazione poetica sulla vita dello scrittore. “Genet, ha fatto dell’inganno una virtù. Egli non ha mai voluto essere controllato da niente e da nessuno. Credeva fermamente nella libertà individuale. Credo sia una cosa bellissima. Non puoi distruggere l’animo umano. Vivi e lascia vivere.



Massimo Bottura

è il protagonista del secondo episodio, che introduce un vivace dialogo dedicato all’Italia, al Jazz e alla creatività. Visitando luoghi tra Milano e Modena, Bottura illustra la sua affinità con il jazz: “Questa è stata la mia vita sin da quando avevo 14 anni. Ho iniziato a collezionare jazz. E una volta che sei entrato nel jazz, non ne puoi più uscire”. Lo chef, la cui Osteria Francescana a Modena è stata nominata ristorante numero 1 nel mondo nel 2016, ha una passione per la leggenda del jazz Thelonius Monk. “Monk era molto preparato tecnicamente, ma ha infranto tutte le regole”, fa notare Bottura. “Ha stracciato il regolamento andando controcorrente.” Proprio come Monk, anche Bottura non è prigioniero delle regole e infonde il suo approccio all’avanguardia nella cucina italiana tradizionale e nei suoi ingredienti.

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