Etro profumo ManRose: la nuova fragranza unisex dallo spirito maschile

Etro presenta il nuovo eau de parfum ManRose, fragranza unisex dallo spirito maschile, Scoprilo su Fashionblog

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Maschile e singolare: sboccia una rosa nel cuore di ManRose, l’ultimo jus di Etro che rivisita la tradizione delle fragranze mono-essenza, da sempre care alla maison, e che in questa nuova formula avvolge come un impalpabile cashmere, il GentleMan, elegante e cosmopolita, che attraversa con passo sicuro e leggero le convenzioni.

Capace di accogliere il femminile, ridefinendo la forza come una nuova morbidezza, che rappresenta la sintesi della perfezione delle due sensibilità che convivono, senza esclusione, in un principio di unione. Ritrovarsi e ritornare al femminile, come massima espressione dell’essenzialità del maschile. Un petalo dopo l’altro, il cerchio si chiude. La fragranza riprende il largo al soffio di una brezza agrumata di bergamotto di Calabria, rinvigorita dalle sfumature pungenti del cardamomo e del pepe di Sichuan e poi addolcita dal bagliore straniante dell’elemi, l’essenza estratta da una resina usata anticamente in India e in Arabia per fumigare i cristalli da meditazione.

Nel cuore del profumo, la nobile rosa celebrata dai maestri sufi e dagli alchimisti, si schiude nell’abbraccio languido dell’incenso per poi sciogliersi sulle note di velluto del geranio che, una volta sulla pelle, si scalda e sa di fresco e di acque lustrali del Calendimaggio. La Rosa, fiore mistico dal simbolismo cangiante, all’interno dell’Eden immaginario di ManRose, non può e non deve essere classificata solo come un bocciolo d’ascendenza femminile: di fatto, già gli antichi Greci, che con le rose componevano ghirlande per incoronare le baccanti e i seguaci di Dioniso, la consideravano una corolla agender, e leggevano nella forma circolare del fiore il simbolo della perfezione universale e della circolarità del tempo, che perennemente scorre e si rinnova.

Al di là dei significati legati alla passione ma anche all’innocenza, nel corso dei secoli la rosa si è sempre più avvicinata a un ideale di eleganza nobile e riservata, che si arricchisce di inattese suggestioni a contatto con le diverse latitudini e culture. Solo sul finale del profumo, il fuoco d’artificio del muschio, dell’ambra e del patchouli, sfuma sull’accordo più virile del cuoio, del vetiver e dei legni preziosi: così la rosa, l’intramontabile rosa distillata in un flacone prezioso istoriato con i classici paisley di Etro, mette radici nelle profondità della terra e dell’anima: fiore all’occhiello di un eterno poeta e giramondo, che lascia dietro di sé un arcobaleno di luce.

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