Camicia bianca, la storia di un capo iconico del nostro guardaroba

Quando è nata la camicia bianca? Ecco la storia di un capo che tutti amiamo!

Alzi la mano chi ha almeno una camicia bianca nell'armadio... E' un capo versatile, sia per il guardaroba di lei che per quello di lui: i maschietti la indossano sotto i loro completi scuri o in abbinamento ai jeans, per look casual chic. Mentre noi donne la sfoggiamo da mattina a sera, in ogni occasione, sempre e comunque con gonne, pantaloni, mini, denim e molto altro ancora. Ma sapete com'è nata la camicia bianca?

La camicia bianca è apparsa per la prima volta nella storia dell'uomo nel Paleolitico superiore, in alcuni graffiti che la raffiguravano. Le prime camicie sono state, però, la subucola e la inducola, le tuniche con maniche larghe da indossare una sull'altra nell'Antica Roma. Un capo unisex, visto che lo indossavano tutti. Il termine camicia, invece, deriva da camis, il camicie con maniche cucite sopra un corpo centrale che i Persiani del lontano Oriente indossavano: un capo importato in Occidente dai Crociati.

Dal 1300 si sono diffuse diverse tipologie di camicie: semplici, con colli esagerati, con pizzi, realizzate in seta o mussola di cotone. E indovinate un po' chi all'inizio del 1900 ha cambiato per sempre la camicia bianca? Ma ovviamente lei, l'istrionica Coco Chanel, che decise di sostituire i corsetti delle donne con le camicie maschili: una vera e propria rivoluzione!

Ma le rivoluzioni riguardanti questo capo non finiscono lì: dopo la seconda guerra mondiale Christian Dior propone la versione lussuosa da abbinare alle gonne a ruota, per un look che diventa subito un cult tra le celebrities, mentre negli anni Settanta è diventata un simbolo del femminismo. Gianfranco Ferrè ha il merito di averlo trasformato in un capo couture senza tempo!

Ecco perché dovremmo indossarla tutte noi!

Via | Repubblica

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