H & M, nuove politiche inclusive per il brand low cost

Ezinne Kwubiri è stato nominata head of inclusion & diversity for North America: inizia una nuova era per H&M.

Difficile dimenticare quella brutta campagna di H&M che ritraeva un bambino di colore con indosso una felpa con scritto ‘La scimmia più cool della giungla’. È stato un errore comunicativo gravissimo, che ha marchiato come razzista l’azienda. È per questo motivo che il colosso low cost vuole dimostrare di non essere così.

Ha nominato Ezinne Kwubiri head of inclusion & diversity for North America. La manager, come si legge nella nota ufficiale, riporterà direttamente a Martino Pessina, presidente di H&M Nord America, e lavorerà a stretto contatto con Annie Wu, global leader of diversity and inclusiveness nominata a inizio anno dopo le polemiche.

La Kwubiri, che arriva da Viacom, ha il compito di sviluppare e attuare una strategia di trasformazione per rendere H&M una “more inclusive and diverse company” nel Nord America. Ha così spiegato il suo obiettivo:

“Io provengo da un’organizzazione completamente diversa e voglio sfidare lo status quo. Voglio sfidare la mentalità dell’azienda su tutta la linea, dal modo in cui facciamo le nostre promozioni, al nostro processo di assunzione, a come interagiamo con i nostri dipendenti e clienti. Stiamo esaminando in particolare la razza, il genere, l’età e l’orientamento sessuale, nonché la disabilità e molte altre aree. Per gli Stati Uniti, stiamo cercando di fare tre cose, ovvero educare e sensibilizzare, per diventare migliori difensori delle comunità di cui facciamo parte, e infine per sfidare lo status quo e la mentalità su come realizziamo le cose”.

Via | FashionUnited

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