"Punk: chaos to couture", la mostra dedicata allo stile cult degli anni'70

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Lo stile più anticonformista e aggressivo di sempre in mostra al Met di New York: l'appuntamento è dal 9 maggio al 14 agosto per scoprire come il punk ha influenzato la moda e la cultura dagli anni '70 a oggi

La primavera 2013 si apre all’insegna dello stile più aggressivo e anticonformista che possiate immaginare, il punk. Punk: chaos to couture è infatti la mostra evento che occuperà le sale del Metropolitan Museum of Art di New York dal 9 maggio al 14 agosto e che è curata da Andrew Bolton del Costume Institute. Mai retrospettiva fu più azzeccata, verrebbe da dire: abbiamo visto come lo stile punk abbia primeggiato nelle collezioni autunno-inverno 2013-2014 viste sulle passerelle di Milano.

Da Versace a Fendi, la tendenza seventies ha contagiato le acconciature con creste ultra colorate e l’abbigliamento con dettagli e materiali della cultura punk come borchie e pelle nera. La mostra si concentrerà sull’impatto che il punk ha avuto sulla moda e sulla cultura dagli anni ‘70 a oggi, passerà in rassegna i precursori di questo stile e porterà in scena i capi più rappresentativi. Saranno esposti circa un centinaio di disegni di outfit uomo e donna, abiti punk originali e outfit più recenti; verrà ripercorsa la storia del costume dalla haute couture al prêt-à-porter che ha subito l’influenza del punk, con particolare spazio al rapporto tra il concetto di punk “fai-da-te” e il concetto di couture “fatto su misura”.

Punk: chaos to couture

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I temi trattati partiranno dalle due città simbolo del movimento: New York e Londra, dove la tendenza fatta di borchie, giacche di pelle, capelli sparati e sneakers ha preso due strade differenti - più street quella newyorchese e più dark e alternativa quella londinese - ma accomunate dal desiderio di evadere e creare uno stile unico. Presentata come un percorso multimediale, la mostra sarà un’esperienza multisensoriale, che vedrà vestiti animarsi e videoclip delle hit punk passate alla storia con i video musicali d’epoca. Le firme delle creazioni esposte sono di Miguel Adrover, Thom Browne, Burberry, Hussein Chalayan, Christophe Decarnin, Ann Demeulemeester, Dior, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, John Galliano, Nicolas Ghesquière, Katherine Hamnett, Viktor Horsting e Rolf Snoeren, Christopher Kane, Rei Kawakubo, Karl Lagerfeld, Helmut Lang, Martin Margiela, Malcolm McLaren, Alexander McQueen, Moschino, Kate e Laura Mulleavy, Miuccia Prada, Gareth Pugh, Zandra Rhodes, Hedi Slimane, Stephen Sprouse, Jun Takahashi, Riccardo Tisci, Gianni Versace, Junya Watanabe, Yohji Yamamoto e Vivienne Westwood, l’anima del punk britannico.

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