Un allegra comitiva di palloncini coloratissimi e pronti a spiccare il volo dichiara subito l’intento tutto gioioso della collezione Blanco per la primavera ventura. Il verde prato e il rosso Cina aggrediscono, vibranti come non mai, i nostri armadi, a spallate (o così almeno ci sembra) si fanno largo tra le pile dei nostri guardaroba, portandoci in dono, finalmente, una sferzata di vitalità.
Le linee semplici e nitide della nuova collezione diventano in questo modo pure macchie di colore in movimento, lacche che catturano la luce, strumento (quasi) per il buonumore, mentre il modello Nikola Jovanovic, occhiali scuri e palloncini stretti in pugno, sembra aggiungere quel giusto tocco di glamour in più, forse proprio grazie a quel suo viso perennemente chiuso in un broncio infantile.
Via | Thefashionisto
Per la sua nuova campagna promozionale Scapa sports ha voluto semplicemente il meglio. Il meglio in questo caso si incarna naturalmente in due modelli celeberrimi come Francisco Lachowski e Marlon Teixeira. I due brasiliani stanno del resto vivendo una stagione particolarmente felice, inseguiti e contesi dai marchi più prestigiosi e dagli stilisti più esigenti. Non passa infatti giorno senza che non li si veda da qualche parte, spot od editoriale che sia!
Tornando però a bomba alla campagna Scapa, atmosfera ed ambiente, dobbiamo dirlo, sono assolutamente accattivanti, vista soprattutto l’ allegra e colorata combriccola che passa i suoi assolati giorni d’estate ai bordi di una piscina, tra risa, balli e, a quanto pare, appassionati amori di stagione.
Fotografo: Paul Bellaart
Via | Malemodelscene
La haute couture di Karl Lagerfeld per Chanel è proprio la collezione che non ti aspetteresti di vedere nella tre giorni di Parigi. L’eclettico stilista porta in scena degli outfit “day use” e lo fa all’interno di un aereo. La scenografia è quella delle alte quote e i capi sono quelli che ci si immagina per un coffee break, non per una grande soirée. Intendiamoci: qui si parla della convenzione che vorrebbe l’alta moda espressa da abiti lunghi ed eleganti. Non si sta mettendo in dubbio il genio creativo di Lagerfeld, che si traduce in termini di ricercatezza e raffinatezza. Del resto, aveva anticipato lui stesso che la collezione haute couture primavera-estate 2012 sarebbe stata la più stravagante di sempre. Anticipazione che non è stata disattesa.
Chanel rende in qualche modo l’alta moda più versatile: elegante ma senza eccessi, con linee semplici che ricordano un’antica sartorialità. Scolli rigidi a barca, maniche in stile vittoriano (come abbiamo visto per la pre-collezione di Alexander McQueen), abiti categoricamente al ginocchio. Mani in tasca e nessun accessorio, tranne che per i capelli, che assumono volumi e forme imprevisti. Provocazione o semplice estro creativo? Qual è la linea di demarcazione tra il prêt-à-porter e la haute couture? Pietre preziose, ricami fatti a mano e dettagli importanti bastano a rendere una collezione “d’alta moda”? Per ora non abbiamo risposte certe a queste domande, sappiamo solo che la semplice eleganza di Chanel merita un 8.
Chanel Haute Couture Paris P/E 2012




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Messaggio per le più coraggiose: vi hanno detto che la tendenza beauty del momento è il rossetto rosso fuoco? Dimenticatevelo, provate con il blu oltremare. Come ha fatto La Carmina, blogger based in Tokyo con il pallino per lo street-style effetto Gothic Lolita.
Un’onda lunga quella della cultura gothic, che da almeno dieci anni popola le strade delle più grandi città giapponesi, con qualche sparuto fan anche dalle nostre parti (da noi ha avuto molto più successo il fenomeno dei cosplay). Il suo blog è un tuffo nello street style tutto darkness, balze di tulle e ragnatele, tipico di questa corrente che vede tra i suoi abbinamenti classici le borchie alle ciglia finte colorate, il tartan ai fiocchi di pizzo, gli accessori di Hello Kitty agli stivali zeppati che arrivano sopra il ginocchio.
Al lume di candela dell’evento Firenze 4 Ever - Luisa Via Roma La Carmina col trucco speciale che vedete nella foto faceva di sicuro la sua scena, le ho fatto le domande di rito sulle tendenze -secondo lei- per la moda donna primavera estate 2012, ecco cosa mi ha risposto:
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Un altro italiano è entrato a pieno titolo nei big della haute couture: Giambattista Valli. Che è stato confermato tra gli stilisti d’eccellenza dell’alta moda parigina insieme a Dior, Chanel, Givenchy e Donatella Versace. A soli sei mesi dalla prima sfilata couture, è un traguardo che in pochi sono riusciti a raggiungere. Valli difende strenuamente il valore e l’importanza delle collezioni dell’alta moda, da sempre bistrattate per i costi stellari dei capi e di realizzazione. A riguardo dichiara:
“Occorre sfatare anche il falso racconto di chi sostiene che le clienti della couture sono poche. Non è vero. Le clienti sono molte di più di quanto si creda. È la prima volta che sfilo con la mia collezione ma faccio abiti couture da sempre e, solo per fare un esempio, quando ho aperto il mio negozio a ristrutturazione e l’allestimento li ho pagati solo con i proventi degli abiti couture. E, infine, basta con questa falsa morale. Io credo che oggi sia più volgare un ricco che non spende che il ricco che spende e che mette in circolazione le proprie risorse.”
L’alta moda come tradizione che eleva la cultura e gli antichi mestieri, dunque. Come quelli delle sarte, ricamatrici, modelliste e prèmiere, che stanno quasi scomparendo. Ma che trovano sulla passerella di Valli pieno significato di quella che è la haute couture. Niente fronzoli, solo sartorialità d’altri tempi e autentica creatività. Quella che ha bisogno solo di volumi, preziosi ricami e linee morbide. Che fa del fiore il fil rouge della collezione e rende la moda una vera arte. Voto 9 e mezzo.
Giambattista Valli Haute Couture Paris P/E 2012




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L’alta moda di Christian Dior sfila a Parigi davanti a una platea di vip e ansanti: Cameron Diaz, Bar Rafaeli, Natalia Vodianova e un pubblico trepidante che attende il risultato dell’era post-Galliano. La questione, si sa, dura da un anno. Chi succederà allo stilista licenziato a causa di accuse di anti-semitismo? Il suo ex braccio destro Bill Gaytten ha raccolto un’eredità decisamente scomoda. Ogni mese ci sono nuove voci sulla sua possibile sostituzione con lo stilista del momento, come ad esempio Marc Jacobs, su cui rumors insistenti hanno fatto l’eco per mesi.
E forse queste pressioni esterne hanno contribuito a non eccellere in questa collezione haute couture presentata a Parigi. La continuità di stile si traduce in una rivisitazione del “tailleur bar“, inventato da Dior nel 1947 (vita stretta e gonna ampia a trapezio rovesciato), ma senza nessuna vera innovazione. Semplicemente, un déja vu. Plissé e tulle anche sugli abiti lunghi e trasparenze insistenti per alleggerire i volumi. È una collezione da 7 e mezzo, ma da Dior ci si aspetta di più.
Christian Dior Haute Couture Paris P/E 2012




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Dolce ma grintosa. Così potrei riassumere la collezione Twin Set Girl andata in scena a Pitti Bimbo qualche giorno fa. Micro fantasie floreali, tricot realizzati in una palette calda come il giallo miele, e il malaga, mixati al nero. Romantici i mini dress di maglia e i tutù di tulle. Le più piccole portano capi bon ton in pizzo, o chiffon decorato con applicazioni di micro pon-pon. Ma la piccola Twin Set Girl porta anche il giubbottino in pelle come le teen glam.
E’ la maglieria uno dei punti forti della collezione. Tutto è curato al dettaglio, inserti in pizzo, fiocchi e accessori romantici e colorati, come le collane, arricchiscono la collezione Twin Set girl, che mi è piaciuta particolarmente. Un successo meritato quello con la donna, che si appresta a replicare con la bambina.
Off limits per le foto live allo stand di Fendi, ma le anticipazioni non ci mancano grazie a diversi still life che ci hanno fornito le responsabili dell’Ufficio Stampa. Iconic, College e Minimal Chic, sono le tre linee che compongono la collezione autunno inverno 2012/13.
Mentre abbiamo tutti i nuovi modelli, presentati in anteprima a Pitti Bimbo, della speciale edizione Inglesina by Fendi. Passeggino, carrozzina, e il marsupio, tutto logato Fendi, abbinabili alle borse mettitutto, con logo all over della Maison. La palette di colori tocca il panna, il mogano e il blu.
Continua a leggere: Speciale Pitti Bimbo live@ Fendi e il lancio dell'Inglesina firmata dalla Maison
La bambina Missoni sembra uscita da l mondo delle fiabe. Un bosco fatato fa da cornice allo stand, con grandi funghi e altalene che sembrano scendere dal cielo. La trama di maglia colorata è il leit motiv della collezione, lavorazione distintiva della Maison italiana. Mantelle, cappottini, cappe over e maglietia corte e lunghe.
Patchwork , righe, fiammati e zig zag, esclusivi del tricot Missoni, sono declinati nei toni del viola e del grigio, del rosa e del beige, dell’ocra e del marrone. Ed ecco che anche in Missoni appare la pelliccia, leit motiv di tutte le maggiori collezione presentate a Pitti Bimbo, inserita come finitura di alcuni capi chiave. Per la prima volta viene presentata la linea neonati da 0 a 2 anni, un insieme di cashmere fiammato nei colori rosa, azzurro e avorio.
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John Galliano ci manca, in attesa di novità, ci godiamo la collezione kidswear presentata a Pitti Bimbo. Un viaggio invernale, tra neve, palle e snowboard, dove spicca la stampa all over del giornale, simbolo John Galliano da sempre.
La bambina porta capi in tartan con fondo rosso, jersey stampato con cuori, gattini, mini kilt e vestiti plissettati. Tra i capi più rappresentativi del bambino, spicca il tema snowboarding, con t-shirt e felpe stampate, dove non manca la grafica Gazette.
Il DNA Diesel porta il nome Denim ed è l’elemento chiave della collezione kidswear. Rock, College e Animals, sono i temi della proposta bambino. Piccole rockstar e mini fashioniste che portano jeans tempestati di Swarovsky e capi animalier.
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