
Quest’anno sarà forse ricordato dagli addetti ai lavori come l’anno delle uscite editoriali più importanti. L’anno degli anniversari e dei libri delle maison più famose: Louboutin, Jimmy Choo e ora Gucci. Ad arricchire un anno di eventi imperdibili, che hanno visto il marchio made in Italy protagonista assoluto di passerelle e novità, si va ad aggiungere anche un tomo di 384 pagine, con 52 saggi inediti e 700 immagini esclusive. Il libro, edito da Rizzoli, racconta le origini, l’identità e l’innovazione che ha caratterizzato il marchio Gucci in questi 90 anni.
Cosa potete trovare nel libro? Naturalmente i temi iconici che hanno contribuito a rendere riconoscibile in tutto il mondo il brand Gucci. E non stiamo parlando solo della sua influenza nel mondo della moda, ma anche nella società. Pensate, ad esempio, ai simboli storici del marchio - il nastro verde-rosso-verde, il morsetto, il motivo Flora, la borse Bamboo e Jackie e il mocassino - sono oramai una vera e propria icona, riconoscibili ovunque. Ampio spazio è dedicato anche alle radici di Gucci, in particolare al fondatore Guccio Gucci e Firenze, la sua città natale. Curato dal direttore creativo Frida Giannini, è un tributo al patrimonio storico della griffe italiana.
The making Of - Il libro di Gucci




Via | Ansa
Eh beh Frida Giannini gioca in casa con l’abito Gucci, creato da lei stessa e indossato in occasione di un party in onore della Maison, che ha inaugurato il Museo a Firenze lo scorso mese di Settembre. L’avversaria di oggi è Evan Rachel Wood, con lo stesso abito Gucci, con il quale è in perfetta sinergia, sia con il trucco che con l’acconciatura anni ‘30.
Il cocktail dress ha la stessa base, con motivo grafico in oro, fatto di micro frangette e con frange charleston sul fondo, ma Frida Giannini ha preferito una manica tre quarti, rispetto allo smanicato della Wood. Entrambe hanno scelto una scarpa con inserti gioiello, la stilista una open toe e un sandalo per l’attrice. Chi preferite?
Via | Catwalkqueen
Tutte pazze per Gucci - Evan Rachel Wood e Frida Giannini indossano lo stesso abito
Gucci quest’anno compie 90 anni e, oltre ad averci deliziato con delle capsule collection, ha inaugurato a Firenze un museo dedicato alla maison nello storico Palazzo della Mercanzia, in Piazza della Signoria. Un evento che ha accolto 250 invitati, che ha visto molte celebrità e grandi nomi della moda: i guru di Vogue Anna Wintour (Vogue America), Franca Sozzani (Vogue Italia), Alexandra Shulman (Vogue UK) e Emmanuelle Alt (Vogue Paris); Charlotte Casiraghi (splendida in mini-dress by Gucci con le frange), Carolina Crescentini, Lapo Elkann e Luca Argentero con la moglie Myriam Catania. Padroni di casa Frida Giannini, direttore creativo di Gucci (che ha indossato uno dei capi must della collezione appena presentata sulle passerelle milanesi) e Patrizio di Marco, Presidente ed Amministratore delegato del gruppo. A chiudere il party esclusivo si è presentata Blondie, un’altra icona degli anni ‘70 e ‘80, che si è esibita in uno show case.
Il museo mette in mostra un’esposizione permanente dei pezzi iconici della maison: borse, abiti da red carpet, accessori e molto altro ancora. Il tutto affiancato da una serie di installazioni d’arte contemporanea selezionate con il supporto della Fondazione Pinault e sull’onda della filosofia del marchio, “Forever now”. Il nuovo spazio si sviluppa in 1700 metri quadrati e , oltre allo spazio espositivo, ospita una libreria, una caffetteria e una piccola boutique con pezzi iconici, come la New Jackie, la New Bamboo, il mocassino con il morsetto e il foulard Flora realizzati in esclusiva per il museo. Il museo apre ufficialmente i battenti al pubblico oggi 28 settembre e la metà dei ricavi sarà devoluto a un fondo per la Città di Firenze volto a preservare e restaurare le opere d’arte. Motivo in più per non mancare.
Via | Vogue

E’ ormai una tradizione: su Harper’s Bazaar le cover story sono dedicate ai personaggi hot del momento, ma ultimamente si è introdotta la simpatica novità delle interviste tra celebrities. Come quella in cui Jennifer Aniston intervista Nicole Kidman, oppure quella in cui Kim Kardashian cicaleccia con la mitica Elizabeth Taylor.
Sull’ultimo numero, appuntamento succulento con James Franco (un attimo prima dell’Oscar) che, forte dei suoi baffetti da sparviero, discetta di moda con il creative director di Gucci, Frida Giannini. I due in apparenza non potrebbero sembrare più diversi, e invece l’incontro è stato una bella occasione tra due che per aspetti diversi sono al top della carriera e saltano da un aereo all’altro grazie a un’agenda fittissima. Chiede lui:
JF Mi incuriosisce molto il primo attimo di ispirazione. Dove vai a ricercarla?
FG Nell’ultima collezione uomo P/E per esempio, mi sono ispirata al film “Come eravamo”. E’ uno dei miei film preferiti, dove Robert Redford è la quintessenza del fascino, così anni ‘70 e così elegante.JF Ho capito, allora subito dopo procedi con tutte le immagini che ruotano intorno a quel mondo…
FG Esattamente. Ma è un processo lungo che dura sei mesi, periodo in cui devo provare tutte le possibili direzioni. Per esempio per la collezione P/E donna, mi sono ispirata a questa incredibile mostra che c’era a Parigi la scorsa primavera su Yves Saint Laurent. Era incredibile, tutti i bozzetti e gli schizzi di Saint Laurent negli anni ‘70, con quei colori luminosi…Mi ha talmente colpito che poi quell’immaginario mi è rimasto dentro.JF Come mai i vestiti delle sfilate sono più estremi e stravaganti di quelli che poi ti ritrovi nei negozi?
FG In realtà da Gucci non accade spesso, e negli store più grandi delle città importanti si trovano anche i look più stravaganti. Ma noi da Gucci pensiamo che la sfilata deve riflettere in pieno quella che poi sarà la collezione in vendita.JF Ma allora cosa c’è dietro la creazione di un vestito eccessivo o bizzarro? Questi look estremi fanno notare di più la sfilata secondo te?
FG Non so cosa ci sia dietro, che pensiero ci sia. Io personalmente non mi considero un’artista quindi non mi piace l’idea di creare un abito che sia opera d’arte. Io sono una stilista, e sono veramente soddisfatta quando un mio abito rende più bella anche una persona normale, e non solo i modelli sulle riviste.
E via leggendo. Ora vediamo cosa combinerà la bella e capace Frida per la celebrazione dei 90 anni della maison Gucci che cade quest’anno, pare che bollano in pentola una serie di eventi in grande stile.
Via | Harper’s Bazaar
Dopo il fugacissimo assaggio dei giorni scorsi, possiamo finalmente dedicarci anima e corpo al nuovo lookook Gucci per il prossimo autunno. Scattate in sofisticati interni, tra luci sempre dolcemente soffuse, le immagini della collezione di Frida Giannini ci mostrano, senza volgarità, il lato caldo della vita, quel passepartout magico che sa miracolosamente apririci ogni porta.
Modelli Alexander Johansson e Ryan Kennedy.
Gucci uomo autunno-inverno 2010/11: il lookbook
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Finalmente possiamo sbirciare (anche se solo per pochi momenti) nel nuovo booklook Gucci autunno-inverno 2010/11. Per illustrare l’estro di Frida Giannini è stato scelto questa volta Alexander Johansson, uno dei nomi più richiesti e di punta del momento.
Moda uomo: Anticipazione lookbook Gucci autunno-inverno 2010/11



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La collezione realizzata da Frida Giannini per l’Autunno-Inverno 2010-11, è caratterizzata da una perfetta lavorazione sartoriale. La giacca, proposta in materiali tradizionali come il cammello, il tessuto spinato o il velluto, ha un taglio rigoroso e una silhouette asciutta. Il nuovo pantalone slim, ispirato al mondo dell’equitazione, si ferma sulle caviglie e viene indossato con cappotti oversize e una nuova interpretazione del classico mocassino Gucci con il morsetto. Raffinati i dettagli dei bottoni in pelle, delle toppe in camoscio sui gomiti, delle giacche foderate con foulard di seta ispirate a stampe vintage, della giacca sfoderata con le cuciture interne ricoperte in pelle. Nuovi e all’avanguardia i trattamenti sui pellami pregiati: il blazer in canguro stampa ocelot, la sahariana in coccodrillo trattato nabuk per un effetto polvere, la pelle di struzzo cerata per un look vintage, il bomber in shearling e lana intrecciati. Per la sera il nero è sostituito da calde sfumature di bordeaux, blu inchiostro e bronzo, i materiali tradizionali da pellicce, pellami pregiati e velluto.
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Gucci celebra il quinto anniversario della Campagna a favore di Unicef. Per l’occasione Frida Giannini ha scelto lo scrittore e illustratore Michael Roberts autore del sequel di libri per bambini che ha come protagonista un pupazzo di neve. Il nuovo libro “Snowman in Africa” sarà in vendita in esclusiva nelle boutique Gucci e sul sito Gucci.com dal 16 al 31 novembre e naturalmente l’incasso sarà devoluto a favore dell’Unicef.
La partnership comprende inoltre una capsule collection che consiste nel classico bauletto Gucci, pochette e portachiavi con le simpatiche illustrazioni by Michael Roberts.
Via | highsnobette.com

Frida Giannini, direttrice creativa del marchio Gucci, è la protagonista della copertina del numero invernale del magazine britannico i-D. Assieme a lei, James Franco, attore, nonchè volto della campagna pubblicitaria del profumo maschile Gucci by Gucci. Per lo scatto di Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, Frida Giannini indossa un costume nero di jersey della collezione Cruise 2010 mentre James indossa una maglia nera con scollo a V della mail collection del marchio.

Frida Giannini, guarda al passato per recuperare pezzi classici che hanno fatto la storia del brand, e propone la stampa “Diamante Canvas” per una nuova linea di accessori. Il motivo del “Diamante Canvas” era stato lanciato dalla Maison negli anni ’30, e da allora ha rappresentato un classico della firma Gucci.
Oggi la stampa viene reinterpretata per diventare un elemento fondamentale di una linea in edizione limitata di accessori e scarpe.