
E’ stata presentata oggi a Parigi da Alessandro Benetton la nuova campagna di comunicazione mondiale di Benetton. Immagini che ci riportano a quelle provocatorie e choc che hanno reso celebre il marchio in tutto il mondo (e Oliviero Toscani): questa nuova campagna mondiale di comunicazione si intitola UnHate, ed è anche la prima iniziativa della omonima Fondazione appena costituita.
“E’ un invito a ‘non odiare’, a combattere la ‘cultura dell’odio’, rappresenta un obiettivo ambizioso ma realistico. Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilità mondiale a un’idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi – in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze - a riflettere su come l’odio nasca soprattutto dalla ‘paura dell’altro’ e di ciò che non si conosce”,
spiega Alessandro Benetton, Vice Presidente Esecutivo di Benetton Group. Tema centrale della campagna è il bacio tra leader politici e religiosi mondiali, che coinvolge personaggi come Barack Obama, Angela Merkel o Nicholas Sarkozy. Si tratta ovviamente di immagini create in digitale con un forte intento provocatorio che hanno l’obiettivo di sollecitare una riflessione su come la politica, la fede, le idee, anche se diverse e contrapposte, debbano comunque portare al dialogo e alla mediazione. La gallery completa di immagini la potete vedere sul sito ufficiale dell’iniziativa.
Sono stata invitata a partecipare alla sfilata evento organizzata dall’Accademia Italiana, scuola internazionale di moda e design, che la scorsa settimana ha festeggiato 25 anni di attività. La manifestazione, ribattezzata 25 years of design & love, ha visto l’inaugurazione della mostra di design a cui hanno partecipato gli allievi laureandi di Firenze e gli studenti che frequentano i programmi di Bangkok e Skopje. E’ seguita una sfilata dove sono salite in passerella le creazioni dei designers che frequentano i corsi di laurea e il master in Moda e Costume.
Fra i partecipanti, Carla Fendi e Ottavio e Rosita Missoni, Andrea Branzi, Alessandro Mendini e l’imprenditore Alberto Alessi, oltre a Elio Fiorucci, Lawrence Steele ed Ermanno Scervino, l’ imprenditore Alessandro Bastagli, Andrea Panconesi di Luisa Via Roma, Beppe Angiolini Presidente dei buyer Italiani e Oliviero Toscani, gli onorevoli Roberto Tortoli, Valdo Spini e l’ assessore alle attività produttive con delega per la moda del Comune di Firenze, Silvano Gori.
Dopo il salto tutte le immagini.
Continua a leggere: Sfilata Evento a Firenze: 25 years of design & love
Ricorderete sicuramente l’ultima campagna choc di Oliviero Toscani contro l’anoressia, investita da polemiche e censure.
In fondo essere controverso e provocatorio è una cosa a cui il famoso creativo è più che abituato. Così come alle critiche mediatiche e bacchettone. Talmente tanto che non ha aspettato il nuovo anno per far parlare di sè e per Natale si “regala” una t-shirt destinata a far discutere.
Tutto nasce dall’idea del comune di Milano che ha deciso di creare una linea di t-shirt (30 magliette) con scritte di auguri di Natale, che saranno poi messe all’asta in via della Spiga in occasione della manifestazione “Christmas Lights”. L’iniziativa è lodevole, visto che i ricavi delle vendite verranno devoluti in beneficenza. Tra le t-shirts messe in vendita, la maglietta incriminata di Toscani che recita testualmente: “E’ Natale? Scopiamo?”.
Il sindaco di Milano Letizia Moratti (anche lei creatrice di una maglietta che recita l’originalissimo messaggio “W il Natale dei bambini”) è rimasto piuttosto imbarazzato dall’ultima provocazione di Oliviero Toscani, che ha spiegato il suo gesto come un semplice invito ad essere meno rigidi (tipica impostazione dei milanesi a suo dire) e ad avere un’attività sessuale più intensa durante le festività.
Continua a leggere: "E' Natale? Scopiamo?", l'ultima provocazione di Oliviero Toscani è una t-shirt

Era impossibile non postare anche noi di Fashion, dopo Pink e Gossip, in merito alla campagna choc di Nolita firmata Oliviero Toscani, il re della provocazione e delle campagne scandalo.
31 chili di crudezza su mega cartelloni pubblicitari…è il corpo di Isabelle Caro che spiega: “Mi sono nascosta e coperta per troppo tempo: adesso voglio mostrarmi senza paura, anche se so che il mio corpo ripugna. Le sofferenze fisiche e psicologiche che ho subito hanno un senso solo se possono essere d’aiuto a chi è caduto nella trappola da cui io sto cercando di uscire.”
Oliviero Toscani si dice pronto ad affrontare le critiche del caso e spiega: “C’è una bellezza nella tragedia. Il paradosso è che ci si sconvolge davanti all’immagine e non di fronte alla realtà. Io ho fatto, come sempre, un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo.”
E’ la prima volta che una campagna contro l’anoressia sia promossa proprio da un’azienda di moda, uno dei settori maggiormente accusati di responsabiità nei confronti del problema.
Che ne pensate?