Sulla copertina di Black magazine sfolgora ed ammalia la bellezza senza frontiere di Andrej Pejic. Il modello australiano, dal suo esordio nel mondo della moda solo qualche stagione fa, ha portato una ventata a dir poco rivoluzionaria sia sulle passerelle che tra le riviste del glamour più sofisticato ed acceso.
Rimescolando le carte e sorprendendo il mondo intero con briscole inattese ed exploit che hanno via via rubato il fiato per la meraviglia o l’incanto, Pejic ha sbaragliato in pochi mesi concorrenti temibilissimi, arrivando con pochi, elegantissimi passi ai vertici della propria professione.
Sul dodicesimo numero di Carbon copy, l’occhio del lettore rischia quasi di smarrirsi, di dover freneticamente passare da un volto all’altro e nella corsa a dir poco spasmodica affibbiare (possibilmente con certezza) un nome a questo o quel modello (impresa non sempre facile). Tanti sono infatti i “garcons de mode” che nobilitano il nuovo numero della prestigiosa rivista.
Una serie di ritratti che immortala per i posteri la creme de la creme: Alex Beck, Andrej Pejic, Benoni Loos, Charlie Westerberg, Luis Borges, Marcel Castenmiller, Mark Cox, Milo Spijkers, Linus Gustin e Paul Boche.
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Con le sue valigie pesantissime e la sua scia di ricordi ora tristi, ora lieti, l’anno vecchio è entrato ormai ufficialmente nella storia. Dopo le classifiche di GQ dedicate agli uomini peggio vestiti, a quelli con i look più sensazionali, Hommemodel ha stilato la sua personale hit parade dei modelli di maggiore successo del 2011.
Volti noti oppure emergenti che l’hanno fatta da padrone su copertine e campagne promozionale per i marchi più illustri. Tra i primissimi spiccano, in ordine sparso, i nomi di Clement Chabernaud, Alexander Beck, Sean O’Pry, Andrej Pejic, River Riiperi, Simon Nessman e Harry Goodwins (la sua foto apre il post). A noi non resta naturalmente che augurar loro un 2012 altrettanto proficuo!
I modelli più richiesti del 2011 secondo HommeModel
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In Dogma, editoriale di F/homme dalle atmosfere sensuali e vagamente osé, riconosciamo subito il volto biondo ed angelico di Andrej Pejic, quello più deciso e latino di Evandro Soldati e la bellezza da vera maliarda di Valeriya Melnik.
Un servizio fotografico realizzato da Justin Wu che ci ricorda senza sforzi alcune pellicole francesi degli anni settanta (allora di avanguardia, oggi forse semplici déjà vu) dove la seduzione, con un coraggioso colpo d’ala, sembra andare oltre quella dei ruoli prestabiliti, delle regole eternamente definite dalle convenzioni e diventa, almeno qui, almeno per un istante, solo innamoramento dell’essenza. Di quel mistero racchiuso da sempre in ognuno di noi.
L’interrogativo si accende di rosso sulla copertina di El Pais s Moda: uomo o donna? Una domanda per cui non vi è una sicura risposta. E’ perché mai dovrebbe esserci. Andrej Pejic travalica semplicemente definizioni e luoghi comuni, generi e preconcetti, veleggiando con eleganza patrizia tra gli infidi mari del glamour, approdando indifferentemente su questa o quella sponda. In questo o quel porto.
Una sorta di Orlando del nuovo millennio, fulmineo ed elegante, a cui basta davvero solo un tocco di rossetto rosso fuoco sulle labbra o che l’onda fatale gli ricada maliarda sulla fronte per trasformarsi in un istante in un altro sé. Impossibile (ammettiamolo subito e senza tentennamenti) resistergli: sia in giacca e cravatta che avvolto, come una diafana diva del passato, in una folta pelliccia argentata. Dopo tutto è solo una questione di pochissimi attimi: ecco che lo specchio si capovolge ed il mondo appare, tra inaspettati barbaglii di luce, sontuosamente diverso.
Via | Hommemodel
Da quando è comparso sulle scene europee come musa di Jean Paul Gaultier, Andrej Pejic ha suscitato scandalo ed ammirazione, spirito di emulazione e sterili polemiche. Il suo volto luminoso, quella sua allure da vedette internazionale che sfida ogni definizione, travolge ogni paletto, continua a rubare il respiro a fotografi e disegnatori di moda, direttori di riviste dedicate al glamour e lettori di non facile accontentatura.
Oggi è la volta di 1883 magazine dove Pejic è il protagonista di un editoriale provocatoriamente intitolato The man within. Firmato dalla fotografa Kristiina Wilson, il servizio ce lo mostra sia chiuso in tutte militari che in leggiadre e sofisticatissime maglie mille righe.
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Dalle pagine di Fiasco magazine, l’efebico Andrej Pejic, ormai vera indiscussa celebrità del volubile mondo della moda, gioca con il fotografo Anthony Meyer, regalandoci un servizio leggero, ma anche molto patinato in cui viene dato spazio - oltre ai monumentali cappotti-mantella ed ai vistosissimi gioielli colorati- alle sneaker Louis, firmate, naturalmente, Christian Louboutin. Qui di seguito la gallery.
Inevitabilmente Andrej Pejic. Questo potrebbe essere il titolo ideale del nuovo lookbook di Jean Paul Gaultier per la primavera estate 2012. Il modello australiano è stato scelto infatti dall’ex enfant terrible della moda francese come emblema della sua ultima collezione estiva. Così biondo ed etereo, delicato e sfuggente, Pejic diventa l’interprete di un estro non sempre all’altezza delle nostre aspettative.
Andrej Pejic per Jean Paul Gaultier primavera estate 2012



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Sulle pagine di Viva! Moda si saluta a gran voce l’arrivo o meglio il ritorno dello stile unisex, qui splendidamente incarnato dall’inafferrabile Andrej Pejic.
Catturato dall’obiettivo di Marcin Tyszka, la musa di Jean Paul Gaultier tesse abile come un ragno senza fissa dimora la sua rete di suggestioni ed eleganti ambiguità.
Come un uragano Andrej Pejic sta travolgendo il mondo della moda. Un continuo crescendo che l’ha portato ad essere ora uno dei modelli più contesi degli ultimi anni. Bufera di rose che impazza sulle passerelle, le copertine di mezzo mondo, suscitando ovunque entusiasmi o perplessità, applausi o silenzi. A noi per ora non resta che sfogliare insieme il servizio pubblicato da Bmm magazine e goderci il mistero di una bellezza che sfugge, a volo alto, definizioni e regole.