
Sono sempre restia ad affrontare il tema anoressia, perchè è facile cadere nella banalità e nella retorica ed è soprattutto molto difficile affrontare questo argomento. Ma la moda è fatta anche di questo, di angoli bui, dove si nasconde il disagio, il sacrificio per raggiungere e mantenere una taglia 36-38 necessaria per essere “giuste”, richieste, al top.
L’immagine che pubblichiamo oggi è decisamente forte, il netto contrasto tra “il troppo e il troppo poco”. Le burrose rotondità della modella Katya Zharkova, che non fa niente per nascondere le generose pieghe che si rincorrono lungo il corpo, abbracciano una figura al limite dello scheletrico, che invece nasconde il volto e quasi sparisce tra le braccia della giunonica protagonista.
Le immagini che sono pubblicate su Plus Size Model Magazine e aprono una voragine di pensieri. Sarebbe giusto dare più spazio alle taglie dette plus size, all’interno dei magazine di moda o lasciare che rimanga “una categoria”, un’immagine da trovare per caso su riviste specializzate per taglie forti?
Via | Styleite

Ad appena un paio di giorni dalle dichiarazioni di Karl Lagerfeld su moda e peso corporeo, ecco una notizia che lascerà sconcertati i più. Pare infattiche Ralph Lauren, storico marchio americano di abbigliamento e prèt-à-portèr, abbia licenziato una delle modelle volto “storico” della Maison dal 2002, la 23enne Filippa Hamilton (54 kg di peso, 1,74 mt di altezza). Motivo del “licenziamento” pare sia il peso della modella, giudicato eccessivo dal brand. Un portavoce di Ralph Lauren avrebbe dichiarato
Filippa è una splendida ragazza, ma il nostro rapporto con lei è terminato a causa della incapacità di rispettare gli obblighi del suo contratto
Tutto questo è avvenuto dopo che alcune immagini di Filippa erano apparse in Giappone dopo essere state pesantemente Photoshoppate, cosa di certo non gradita dalla modella. Staremo a vedere come, e se, ci saranno sviluppi della faccenda.
Via | NY Daily news

“Solo le mummie grasse sono contrarie alle modelle che sfilano in passerella sul piccolo schermo”
Queste le parole dello stilista Karl Lagerfeld al settimanale tedesco “Focus”; ovviamente le parole del direttore creativo di Chanel e Fendi non possono non aver suscitato l’attenzione di tutta la stampa internazionale, e che si va a sommare all’eterna questione se la (eccessiva) magrezza significhi necessariamente bellezza.
“Ci sono mamme grasse che si siedono davanti al televisore con i pacchetti di patatine e dicono che le modelle magre sono brutte. Il mondo della moda è fatto di sogni e illusioni e nessuno vuole vedere donne rotonde”
continua lo stilista, sottolineando il fatto che la moda sia sogno. Queste dichiarazioni sono state fatte in seguito alla decisione del magazine “Brigitte” di fare servizi fotografici con donne comuni, e non con magrissime modelle. E voi cosa pensate delle modelle super magre che si vedono in passerella? O preferite una donna più “formosa” come Monica Bellucci, Eva Herzigova, Heidi Klum, Linda Evangelista?
Via| Corriere della Sera
Silvia, come saprete, è stata eletta Miss Italia in un momento in cui l’attenzione rivolta ad un problema tangibile e spesso dettato dai media, come l’anoressia, è altissima. Tvblog riporta la notizia, tratta da La Stampa, della protesta di una concorrente campana contro i parametri di giudizio, a suo avviso incoerenti, dei selezionatori del concorso:
“Ma come, ci avete rotto tutta questa edizione di Miss Italia con la storia dell’anoressia, che non dobbiamo essere troppo magre, che la taglia 42 deve essere allargata e poi andate a eleggere Miss Italia una che non ha nemmeno la taglia 38?”
Leggo tra le righe, un sottile disprezzo. La vincitrice, 1,80 cm per 51 kg, sarebbe troppo magra, per alcuni addirittura anoressica. Mi chiedo, per l’ennesima volta, come mai non venga presa in considerazione l’ipotesi che una ragazza possa essere magra di costituzione, pur mangiando regolarmente. Mi chiedo se sia corretto additare come malate, o guardare con sospetto persone che hanno un metabolismo più veloce della media, laddove la magrezza non è certo dovuta a cause d’ordine psicologico. Forse è più comodo attivare una caccia alle streghe (magre), buttando tutto dentro al quel calderone mediatico al quale siamo sottoposti. La battaglia all’anoressia, che è tutt’altro discorso, andrebbe combattuta su ben altri fronti, di certo non con un metro in mano come unico criterio di giudizio per puntare il dito contro una ragazza (sportiva e sana) di 18 anni.

Era impossibile non postare anche noi di Fashion, dopo Pink e Gossip, in merito alla campagna choc di Nolita firmata Oliviero Toscani, il re della provocazione e delle campagne scandalo.
31 chili di crudezza su mega cartelloni pubblicitari…è il corpo di Isabelle Caro che spiega: “Mi sono nascosta e coperta per troppo tempo: adesso voglio mostrarmi senza paura, anche se so che il mio corpo ripugna. Le sofferenze fisiche e psicologiche che ho subito hanno un senso solo se possono essere d’aiuto a chi è caduto nella trappola da cui io sto cercando di uscire.”
Oliviero Toscani si dice pronto ad affrontare le critiche del caso e spiega: “C’è una bellezza nella tragedia. Il paradosso è che ci si sconvolge davanti all’immagine e non di fronte alla realtà. Io ho fatto, come sempre, un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo.”
E’ la prima volta che una campagna contro l’anoressia sia promossa proprio da un’azienda di moda, uno dei settori maggiormente accusati di responsabiità nei confronti del problema.
Che ne pensate?

Keira Knightley star di ‘Atonement’, posa per il numero di Ottobre di Allure magazine. Fotografata da Michael Thompson in abiti Chanel, si dice stanca di essere puntualmente criticata nelle occasioni mondane. In particolare confessa di odiare i red carpet, e la perenne congiura delle attrici magre, additate ogni volta come malate d’anoressia o consumatrici di droghe.
Lo ha dichiarato la madre Donatella Versace in un comunicato stampa per porre fine ai pettegolezzi che ruotavano intorno alla figlia Allegra in questi giorni.
Si, la ventenne ereditiera Allegra Versace, studia negli Stati Uniti e sta ricevendo cure per anoressia presso la sua abitazione privata e non in clinica, contrariamente a quanto riportavano i giornali nel fine settimana.
Dopo la dichiarazione la stilista ha ringraziato per l’interessamento ma ha chiesto giustamente che venga rispettata al massimo la privacy.
La giovane ragazza pesa 35 Kg, ma non è in pericolo di vita; un altro capitolo spiacevole legato a questa terribile malattia che speriamo si risolva al meglio.
Via| Lastampa

Interessante la collezione invernale della stilista fiorentina Sonia Gonnelli, creatrice del marchio Shirt Passion. Ambientata sotto la neve, candida come i capi che hanno sfilato in passerella, dai colori neutri come sabbia, beige, marrone e bianco. Elfici cappelli di lana, con pom pom e frange, coordinati ai guanti. Lunghi abiti di maglia oversize che abbracciano il corpo, decorati con applique e fiorellini. Piumini goffrati arricchiti di pelliccia.
Al centro di polemiche, dibattiti ed inziative, il tema delle modelle anoressiche torna prepotentemente sulle prime pagine, grazie ad una iniziativa promossa da uno dei più famosi ristoranti di Londra, Bumpkin nel quartiere di Notting Hill, in occasione della settimana della moda londinese.
Pranzo gratis per tutte le modelle con indice di massa corporea inferiore a 18, vale a dire il rapporto tra peso e altezza, che per una persona alta 1 metro e 73 vuol dire pesare almeno 54 Kg.
Tortini di pesce, bistecche di agnello, pollo, pancetta e tanti altri piatti che normalmente vengono gustati da divi e celebrità, che frequentatno abitualmente Bumpkin, per le indossatrici al lavoro durante la London Fashion Week.
Da: 7Magazine.it