Il camaleontico Clement Chabernaud diventa per la primavera estate 2012 l’interprete della collezione Galliano. Il talento del modello francese viene qui messo a dura prova. Nonostante Chabernaud si scomponga con brio, cerchi tenacemente il colore o addirittura la caratterizzazione come un attore di consumata bravura, il compito risulta terribilmente ingrato.
La bizzarria spesso gratuita di buona parte degli outfit creati da Bill Gaytten non possono in alcun modo essere salvati. Neppure quando scende in campo un principe della modelling scene come Clement Chabernaud.
Galliano primavera 2012 uomo con Clement Chabernaud
Via | Hommemodel
L’alta moda di Christian Dior sfila a Parigi davanti a una platea di vip e ansanti: Cameron Diaz, Bar Rafaeli, Natalia Vodianova e un pubblico trepidante che attende il risultato dell’era post-Galliano. La questione, si sa, dura da un anno. Chi succederà allo stilista licenziato a causa di accuse di anti-semitismo? Il suo ex braccio destro Bill Gaytten ha raccolto un’eredità decisamente scomoda. Ogni mese ci sono nuove voci sulla sua possibile sostituzione con lo stilista del momento, come ad esempio Marc Jacobs, su cui rumors insistenti hanno fatto l’eco per mesi.
E forse queste pressioni esterne hanno contribuito a non eccellere in questa collezione haute couture presentata a Parigi. La continuità di stile si traduce in una rivisitazione del “tailleur bar“, inventato da Dior nel 1947 (vita stretta e gonna ampia a trapezio rovesciato), ma senza nessuna vera innovazione. Semplicemente, un déja vu. Plissé e tulle anche sugli abiti lunghi e trasparenze insistenti per alleggerire i volumi. È una collezione da 7 e mezzo, ma da Dior ci si aspetta di più.
Christian Dior Haute Couture Paris P/E 2012




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