E’ Dior homme che tiene a battesimo il primissimo numero di The Greatest. Del resto, una rivista che adotta un nome tanto magniloquente non poteva che puntare su un marchio così illustre. Non vi pare? Naturalmente fulcro di tutto l’editoriale è la collezione primavera estate 2012, dominata ancora una volta da grandi cappelli. Cappelli neri o rosso cardinale che ombreggiano il volto di Theo Hall, creandogli attorno improvvisi aloni di mistero.
Un glamour severo che tuttavia, nonostante la matrice quacchera di questo o quel cappello, di questa o quella linea, ci ricorda inevitabilmente il fascino impenetrabile e lontano delle divine del grande schermo.
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Grazie ad un gioco di contrasti monocromatici a dir poco drammatici, di sofisticatissime campiture bianche e nere e larghi cappelli di gusto quasi femminile (ma indissolubilmente retrò), Les Essentials 3 di Dior Homme ci avvia o meglio ancora ci introduce sin da ora ad un’estate dove il glamour sarà immancabilmente, rigorosamente di casa.
Giacche, t-shirt e trench-coat che verranno via via arricchiti di nuovi accessori. Di inattesi colori. Ci sarà così la collezione blu e la linea Avana, entrambe pensate per coniugare i ritmi di una stagione languida, ma elegantemente imbrigliata (e per l’estate va benissimo) in redini di ghiaccio.
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I destini dell’uomo Dior (Chris Beek nella fattispecie) per la primavera 2012 vengono affidati alle mani capaci e sempre nervosamente imprevedibili di Willy Vanderperre. L’estro del fotografo ci porta questa volta in un grande villa tra stucchi inevitabilmente preziosi, modanature da cui piove oro e grandi alberi che, in un crescendo di sussurri sempre più inquieti, danno voce, quasi assediandolo, al ricordo.
Un’ambientazione raffinata ed intimamente drammatica dove le linee severe, i grandi cappelli di Dior homme trovano una loro segreta e mossa affinità. Per guardare il corto Memoir sempre realizzato da Willy Vanderperre cliccate qui.
Il biglietto d’invito racchiuso in un’elegante sovraccoperta in feltro grigio sembra annunciare un inverno severo ma arioso, equilibrato ma smagliante, ma così non è; appena le creazioni di Kris Van Assche marciano spedite sulla passerella, si comprende che il genio dello stilista belga ci porta altrove e ci si ritrova subito assediati (manca solo il sibilo delle granate sopra le nostre teste) da un plotone di modelli-soldato; verdi oliva nelle mantelle militaresche, nelle casacche decise, nei pantaloni dalle linee rilassate.
La Grande Guerra domina in lungo ed in largo la collezione Dior Homme per il prossimo autunno e solo di quando in quando il bianco, quello più vivo e sorridente, appare a rasserenare, almeno per un istante, gli animi.
Tra gli invitati al defilé anche Jared Leto visibile in una delle foto della gallery.
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Dior homme autunno inverno 2012-13
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Dior homme alza il suo elegante sipario su alcuni ricercatissimi capi della sua pre-collezione primavera estate 2012. Un’anticipazione che lusinga lo sguardo, annuncia nuove suggestione, ci mostra il rigore sofisticato di un uomo moderno che unisce con raggelato aplomb passato e futuro.
Il bianco e il nero diventano così ancora una volta i due poli entro cui ci si muove in punta di piede, ma con la piena e chiara consapevolezza del mondo che ci circonda e che giorno dopo giorno ci marca stretto, legandoci indissolubilmente al nostro presente.
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L’editoriale di 10 Men ci porta questa volta a Parigi. Un’esplorazione sui generis che non implica visite ai monumenti più celebri od ai luoghi cult della capitale francese, ma ci conduce piuttosto all’interno delle case o meglio ancora nel cuore degli armadi dell’uomo parigino (fitto di abiti di gran lusso a cui non manca però mai quel delizioso tocco sportivo che magicamente ringiovanisce ogni cosa).
Sfilano così sotto i nostri occhi (anche se non mancano alcuni infiltrati) i nomi più prestigiosi della moda francese, da Dior Homme e Givenchy a Yves Saint Laurent e Louis Vuitton.
Modelli: Victor Nylander & Robin Ahrens; fotografo: Paul Wetherell.
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Dopo il trionfo della campagna per Givenchy, Jonathan Marquez torna sulle pagine di L’officiel hommes Paris per un editoriale in cui la moda francese la fa ovviamente da padrona. Dalle pagine dell’illustre magazine, si sgranano come perle di una collana a più giri i nomi più altisonanti della moda d’oltralpe, da Dior homme a Louis Vuitton a Givenchy.
Bianchi fruscianti, scialli importanti e leziose corone arboree scintillano come vessilli sull’azzurro o il rosso affocato dello sfondo. Una composizione che diventa, in un guizzo d’estro o di superbia, un manieroso tableau vivant.
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I capi di punta della collezione Dior homme autunno inverno 2011 12 diventano i protagonisti di The wanderer, un corto che porta la firma di Willy Vanderperre. Nel video i grandi cappelli di gusto puritano, i rossi sfolgoranti (ma eternamente inquieti) ed i severissimi soprabiti dai toni quasi gotici si animano di nuova vita, affrontando, tra scenari da film dell’orrore, alti campi mossi dal vento e un pizzico di autoironia, un ardito e complicatissimo viaggio.
Per vedere il video cliccate qui.
Via | Hommemodel
Uno speciale davvero speciale. Potremmo definirlo così. Wallpaper dà questa volta infatti rilievo alla forma, all’architettura dei vari capi, che diventa così l’assoluta protagonista di questo editoriale in cui Charlie Timms -chiuso in un rigore quasi quacchero- ci mostra sia l’ensemble provocatoriamente rosso di Dior homme (impatto indimenticabile) sia l’abito struggentemente arlecchino di Walter Beirendonck. Passaggi e sottolineature che certo non si fermano qui, ma si legano e si sciolgono in una rincorsa che porta nomi prestigiosi, da Burberry a Lanvin a Dunhill.
Via | Hommemodel
Alessandro Dal Buoni ci porta dritto dritto nel cuore dell’ultimo progetto di Dior Homme: Les Essentiels. Corpo ed anima del servizio i due top model, Victor Nylander and Chris Beek che ci mostrano, con glamour and noncholance, le creazioni di Kris Van Assche, dove, ancora una volta, regna e trionfa incontrastato il nero: dai pantaloni, morbidi e fluttuanti, ai grandi e scenografici cappelli a tesa larga.