All’amore e a tutti gli innamorati Roberto Cavalli dedica alcuni pezzi delle sue collezioni Timewear e Just Cavalli Jewels. Vi segnaliamo Snake Star, orologio da donna a forma di serpente che avvolge il polso in modo sinuoso diventando un raffinato gioiello, o il bracciale smaltato bianco e nero con dettagli in cristalli e la cassa ricoperta di cristalli. Non mancano collane ed orecchini, decorati da logo-monogramma ricoperto di cristalli.
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Anche per questa edizione di Pitti Immagine Uomo l’attenzione si focalizza sui look dei partecipanti, che siano addetti al settore o semplici fashionisti. Dagli outfit più esuberanti, originali, colorati, agli stili sartoriali nelle più sobrie nouances pastello.
Immagine | Ginevra Barbetti
Swide, il canale digitale di Dolce&Gabbana, torna con la presentazione dei ‘Pre-Show Diaries’, con l’anteprima della nuova collezione menswear Autunno/Inverno 2010-2011, che verrà presentata al Milan’s Metropol Theatre il 16 gennaio prossimo.
Via | YouTube
Louis Vuitton crea una collezione di piccoli accessori in omaggio a Renée, moglie di Gaston Louis Vuitton, amante dei giocattoli di legno. Nasce così Animania, dove portamonete e foulard hanno curiose forme di animali multicolor sullo sfondo monogram della maison.
Via | Viewonfashion

Nome e Cognome: Cecilia Fabbri
Età: 26
In cosa sei impegnato attualmente: Lavoro presso il gruppo Aeffe disegnando la linea mare e intimo di un noto marchio
Dove vivi: A Rimini, ma viaggio molto
Qual è stato il tuo percorso di studi? Dopo il Liceo Classico ho studiato Design del prodotto (triennale) e in Design della comunicazione (specialistica) al Politecnico di Milano. Ho avuto un’esperienza erasmus alla Bauhaus Universitat di Weimar e frequentato alcuni corsi brevi post lauream alla Central Saint Martins di Londra.
Quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, gli obiettivi che ti proponi di raggiungere in ambito lavorativo? Sono una sognatrice stacanovista, molto curiosa, rumorosa ed estroversa ma ho una doppia natura, tipico del mio segno, i gemelli.
A volte amo profondamente i silenzi infatti. La mia sperimentazione non ha un percorso ritto, statico, bensì è un vulcano tortuoso e ricco di immagini comunicative. E’ una specie di pop art e rock music adattata all’accessorio. Racconto sogni, mostri fantastici e ricordi d’infanzia. Sono legata terribilmente all’immaginario anni ‘80… Ho iniziato anni fa lavorando con il fimo e alcuni materiali di recupero trovati in casa, poi sono passata al plexi e alle resine, la serigrafia su tessuti e ora ho provato anche l’argento. Quello che spero è mettermi in proprio un giorno, o chissà.. L’importante è sentirsi sereni e appagati di quello che si fa, ma siccome sono una perfezionista io non lo sono mai!

Ho avuto il piacere di seguire alcuni atti del Convegno Internazionale organizzato dal Dipartimento di economia dell’Università di Firenze insieme all’Associazione Moda e Modi di Milano e Attex Communication & Consulting. Tra i relatori, Simone Guercini, professore di Business Economics e Management presso la facoltà di Economia dell’Università di Firenze, specializzato in marketing knowledge e fashion marketing. Ha presentato il suo discorso anche Ian Malcom Taplin, docente di Sociologia al Management e International Studies della Wake Forest University e direttore del Dipartimento di Sociologia. Obiettivo della conferenza promuovere il lavoro di ricerca accademico, creando una rete di contatti internazionali utili allo sviluppo di un fashion network globale. L’appuntamento è stato presentato con una conferenza stampa in Palazzo Vecchio dall’assessore alla Università e Ricerca Elisabetta Cianfanelli e da Cristiano Ciappei, professore alla Facoltà di Economia Dipartimento Scienze Aziendali dell’Università di Firenze, nonchè promotore dell’evento. E’ stato affrontato e discusso nelle varie sfaccettature che lo contraddistinguono, il concetto moda come forza promotrice di cultura in un contesto accademico e condivisione di esperienze tra imprenditori e professionisti nel mondo della moda.
“La Facoltà di Economia ormai da tempo dedica particolare attenzione al mondo e al sistema moda – ha dichiarato l’assessore Cianfanelli –. Una considerazione motivata visto che Firenze come capoluogo di una regione come la Toscana caratterizzata dalla presenza di vari distretti industriali e centri di produzione, distribuzione e vendita del prodotto moda. Firenze ha tutte le carte in regola per diventare un centro di ricerca in questo settore visto che proprio in questo territorio vengono prodotti importanti brand italiani e non solo. Anche per questo come Amministrazione comunale abbiamo deciso di dare il nostro supporto a questa occasione di incontro e confronto tra docenti e ricercatori del settore provenienti da molti paesi del mondo. Un’occasione – ha sottolineato l’assessore – per consolidare la vocazione internazionale di Firenze”. “Questa conferenza vuole essere l’occasione per attivare un confronto con accademici di altri paesi nell’intento di elaborare una strategia che riporti Firenze al vertice dei luoghi dove di crea la moda – ha spiegato il professor Ciappei –. Attualmente a Firenze c’è una produzione e una formazione di altissimo livello ma mancano i centri decisionali e direzionali anche dei marchi tradizionalmente made in Florence”.
Un’attenta analisi, dunque, al consumatore del nuovo millennio con le sue necessità e le sue relazioni per intendere la comunicazione della moda e gli stili di vita. Hanno partecipato docenti e ricercatori di 16 paesi (Uruguay, Stati Uniti, Argentina, Polonia, Gran Bretagna,
Belgio, Olanda, Canada, Turchia, Colombia, Portogallo, Filippine, Hong Kong, Francia, Spagna e Italia).