Abbiamo seguito per voi anche il live streaming della sfilata di Jil Sander, in questa settimana della moda milanese che ci sta regalando mille sorprese. È stato un vero successo la collezione di Raf Simons, che lascia la conduzione della maison come direttore creativo nelle mani dell’omonima fondatrice Jil Sander. Sono sempre più insistenti quindi le voci che vorrebbero lo stilista belga a capo di Dior (oramai è diventato uno dei rompicapi più stucchevoli da un anno a questa parte: chi succederà a John Galliano?), soprattutto dopo la meravigliosa collezione presentata a Milano, dai toni romantici e dallo stile elegante, con un tocco anni ‘50 che richiama tanto Dior.
Che si distingue da tutte le altre in particolare per le nuances pastello (anche se finisce con un nero deciso e sfaccettato), i volumi proporzionati e le gonne alla Grace Kelly che fanno sognare. Grande la sua commozione, che non voleva uscire al termine del fashion show e che è stato poi costretto per la standing ovation del pubblico. Commozione anche per le modelle e applausi scroscianti per uno degli stilisti più apprezzati, che senza clamore è riuscito a stupire anche questa volta. Fino alle lacrime.
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La pelle, tagliata e plasmata secondo il bisogno o il capriccio del momento, è la grande protagonista della collezione Jil Sander per la prossima stagione fredda. Non vi è infatti giacca, trench o cappotto che non possa essere trasformato grazie al suo uso. L’effetto complessivo, lo ammetto, inquieta e davanti al nostro sguardo, forse smarrito o magari solo incerto, sembrano scorrere vecchie e nuove scene di film noir. Immagini al rallenty di pellicole viste in tv, dove Eva Marie Saint si confonde, almeno per un istante, con un marzialissimo Arnold Schwarzenegger.
Via | Nowfashion
Una collezione che ha il passo suadente e felpato di un gatto ed i toni sommessi delle ore d’inverno. La fine della collaborazione tra Jil Sander e Uniqlo ci regala uno di quei rari momenti in cui la perfezione trova miracolosamente un istante in cui rivelarsi. E’ un istante fugace, subito travolto, ma che sa lasciare -quasi inspiegabilmente- il suo piccolo (o grande) segno dentro di noi.
Via | Hommemodel

Eve, il nome che rappresenta la donna per eccellenza e che da oggi ci ricorderà anche la nuova fragranza di Jil Sander, un chypre floreale che mixa le note di gelsomino con la rosa selvaggia e il patchouli.
Volto del profumo, creato dal naso Olivier Polge e in vendita per il momento esclusivamente online, è l’attrice tedesca Karoline Herfurth, che con la sua delicata bellezza incarna alla perfezione l’animo sofisticato della fragranza.
L’arancio vitaminico, brillante elisir di vivacità e stile, è il protagonista dei look dell’estate. Se avete paura di osare potete scegliere le tonalità corallo, o l’elegante arancio Hermès sofisticato soprattutto se abbinato a tonalità naturali. Se invece volete provare la vera ebrezza dell’arancio, scegliete le tonalità più vivaci e fluo, magnifiche se mixate a colori come il blu elettrico, viola o fucsia come l’abbinamento proposto da B&H SHOES con lo zoccolo animalier fluo.
Se optate per il dettaglio arancio, perfetto per caratterizzare outfit basici, non potete mancare la Market Acetate Bag di Jil Sander in PVC. Per quanto riguarda il trucco la nuova stagione propone tante diverse interpretazioni della tonalità della primavera, con smalti, gloss e ombretti, ideali per make-up monocromatici. L’imperativo è che sia saturo, preferibilmente matte o satinato.
Orange Passion di fashionblog.it contenente chain jewelry

Ecco ancora qualche spunto per chi vuole diventare un provetto vetrinista, oppure semplicemente per chi ama guardare (e sognare) attraverso le shop-windows. Siamo sempre in zona quadrilatero a Milano e questa volta notiamo subito da Banner il libro “L’abito fa il monaco? Dalla A alla Z tutti i luoghi comuni da sfatare sulla moda”, fresco di presentazione a Palazzo Crespi.
Scritto da Alberta Marzotto, è un piccolo trattato sul mondo della moda, i suoi personaggi storici, le nuove icone, i miti da sfatare e quelli che stanno nascendo. Tutto quello che bisogna sapere insomma, ma affrontato con la giusta dose di divertito distacco, diciamo con uno sguardo più sociologico.
A seguire la “sfilata” delle vetrine di: Burberry, Trussardi, John Richmond, Moschino, Prada, Hermes, Sonia Rykiel e Jil Sander.
Parte domani l’edizione primavera estate 2011 di Pitti Immagine Uomo. Già vi abbiamo dato qualche anteprima e da domani sarò presente per portare quante più novità possibili live. Special guest sarà Jil Sander, che andrà in scena giovedì 17 giugno con party a seguire. Alcuni nuovi padiglioni, debuttano in questa edizione estiva, come MY FACTORY_ UP AND COMING STYLE dove moda, street styles, musica, grafica e new media, creano un mix per rappresentare la realtà metropolitana di oggi. HAPPY KILO, in collaborazione con A.N.G.E.L.O: una divertente tenda/temporary store, con una serie di capi vintage appositamente selezionati che verranno venduti e acquistati “a peso”. Molti gli eventi in città, che potrete consultare qui.
Seguendo le orme luminose e piene di nostalgia di Karen Blixen, FHM Collections ci porta in un’Africa da mille e una notte, tra enormi alberi secolari, bianchi così assoluti da ferire lo sguardo e piccoli, teneri leoncini i cui ruggiti diventano in un istante la voce di un intero continente.
Abiti Louis Vuitton; Gianfranco Ferré; Zzegna; Jil Sander ed altri;Modelli: Peter Bruder e Alexander Laible; fotografo: Jens Schmidt
Moda uomo primavera-estate 2010: mal d’Africa




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Il suo vero nome è Giacomo, ma chiamatelo pure Jake, ed è il fashion blogger di jakeinprogress.style.it. Pugliese di nascita e milanese d’adozione è laureato in Relazioni Pubbliche, lavora nella moda come PR, ha una grande passione per la fotografia. Due facce della stessa medaglia che diventano il passatempo perfetto: in giro per la città con una digitale in mano, cattura dettagli di stile partendo dalla strada, dove le tendenze nascono e si evolvono, per una visione di moda possibile e democratica in formato blog.
Come e quando è nato il tuo blog?
A maggio 2007 avevo appena finito l’università e tra un CV e un colloquio, ho deciso di aprire un finestra sul web. Non avevo ancora idea di cosa fare, sapevo solo che sarebbe stato un esperimento “in progress”. A questo ho aggiunto Jake, il nome con cui mi chiamano gli amici, ed è nato il mio blog.
Qual è il punto di forza del tuo blog?
Con orgoglio, posso dire che la vera forza sono i miei lettori, che con le loro mail e i commenti mi spingono a continuare a scrivere e a dovermi superare post dopo post, stupendoli e stupendomi.
A chi ti ispiri nel tuo stile asciutto ma sofisticato?
Mi piace leggere, testare, sperimentare e credo che l’autenticità, l’originalità e l’essere se stessi paghi sempre. Il blog è un’estensione del sè, non una sostituzione. E bisogna essere veri.
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Silhouette dinamiche, praticità e abiti da giorno.
Lana, flanella, cashmere, forme femminili e tailleurs tradizionali. Rosso, rosa, arancione e giallo si infilano nella classicità delle forme ravvivandole e sdrammatizzandole. Spesso trasparenze e veli che sporgono dai vestiti contrastano con la robustezza degli altri tessuti, quasi a significare la coesistenza di fragilità e sicurezza.
Fessure e tagli contribuiscono alla costruzione dei capi, rendendo la figura ergonomica e snella. Rigore e delicatezza si fondono perfettamente. Da notare le tute/tailleurs, dove la precisione del fitting rivela una profonda conoscenza del corpo. Scarpe e borse molto semplici, senza fronzoli aggiunti, funzionali e sobrie allo stesso tempo.
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