Mentre Parigi si va lentamente svuotando (il carosello delle grandi firme volge ormai al termine), non ci resta che gustare come ciliegina (che si spera squisita) sulla torta: Lanvin. Dopo una lunga attesa ed un ottimo servizio di bar (con tanto di carrelli che offrivano una colazione a base di torta e cioccolata calda), la sfilata parte e parte, ci sembra, con il piede giusto.
Imponenti giacconi dal collo di pelliccia, abiti a giacca con spigliati pantaloni svasati e cappotti con spalle decise oppure drammaticamente bombate dichiarano subito al mondo, in un tripudio di grigi, marroni soffusi, rossi decisi e vaghe sfumature pervinca, il loro spirito a tratti urbano, spesso romantico ed a volte, perché no, visti i tempi in cui viviamo, pericolosamente avventuroso.
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Lanvin uomo autunno inverno 2012-13
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Cardigan avvolgenti, cappotti in cashmere ma foderati in caldissimo visone, maglioni fittamente intrecciati e giubbetti double face da aviatore dove ancora una volta fa sontuosamente capolino il visone. L’uomo Lanvin per l’inverno 2012 si abbandona con entusiasmo al lusso. Un lusso che può essere portato con discrezione, nonostante la presenza di materiali pregiati, di scarpe in coccodrillo ed accessori preziosi come il portafoglio origami.
Tutto in realtà dipende da noi, dalla concezione che abbiamo dell’eleganza, dal nostro stesso desiderio di ostentare o di vivere il lusso in modo più defilato o signorile. Bastano infatti pochi gesti per capovolgere l’intero guardaroba Lanvin, ecco infatti che il giubbetto può essere rivoltato od il visone rimosso dal cappotto.
Eleganza, brio ed ironia sono le prime parole che ci vengono in mente, guardando queste immagini della suadente e per certi versi irriverente campagna Lanvin per l’autunno 2011. Con sofisticati cappelli in testa (portati disinvoltamente sulle ventitré) e guanti da gran signore, Lowell Tautchin e Milo Spijkers ondeggiano al ritmo di una musica lontana ma irresistibile. Tip tap? Hully gully? Passo del pesce? Poco conta, la nuova parola d’ordine è semplicemente lasciarsi andare.
Uno speciale davvero speciale. Potremmo definirlo così. Wallpaper dà questa volta infatti rilievo alla forma, all’architettura dei vari capi, che diventa così l’assoluta protagonista di questo editoriale in cui Charlie Timms -chiuso in un rigore quasi quacchero- ci mostra sia l’ensemble provocatoriamente rosso di Dior homme (impatto indimenticabile) sia l’abito struggentemente arlecchino di Walter Beirendonck. Passaggi e sottolineature che certo non si fermano qui, ma si legano e si sciolgono in una rincorsa che porta nomi prestigiosi, da Burberry a Lanvin a Dunhill.
Via | Hommemodel
L’uomo Lanvin sempre sospeso tra ebrezza e malinconia arriva anche sulle pagine di Pen Magazine. Un editoriale che che ci mostra tutta la maestria sartoriale dell’illustre marchio francese. Volumi fluidi, linee che sembrano inseguire il vento e colori elegantemente silenziosi. Qui di seguito la gallery.
Geil magazine dedica un grande speciale alla moda di primavera. Tocca così al modello Zach Ferry passare di collezione in collezione, presentando - in un turbinio di stili e fogge - i modelli di punta delle collezioni Lanvin, Prada, Yigal Azrouël, Trussardi, Burberry, Robert Geller, Balmain, Z Zegna, Dior Homme e Dries Van Noten
Moda uomo: le collezioni primavera-estate 2010 su Geil magazine




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