
Atmosfere tropicali per i nuovi bijoux firmati Louis Vuitton, dove il classico mix di metallo e resina logati si colora con le calde e vivaci nuance dei cocktail estivi.
Bracciale rigido, anello e fermaglio con clip compongono questa che il marchio francese ha denominato Tropical Cocktail Collection e che è disponibile nei negozi e sull’e-store nelle tonalità del blu e del rosso.

Cosa succede quando un classico senza tempo si unisce ad uno stile moderno? Nasce un piccolo gioiello chiamato Alma BB! La versione “baby” di questa celebre borsa di Louis Vuitton è dotata di una comoda tracolla removibile che le permette di essere usata sia per un look da giorno che per uno da sera, mentre della sorella maggiore mantiene la zip con lucchetto logato e il “porta chiavi” in tinta.
Quanto alle varianti è da poco disponibile in pelle epi electric, in vernis amarante, in monogram eclypse e nella preziosa (e costosa) versione in pelle di pitone. La mia preferita, però, resta quella in pomme d’amour!

Femminile, elegante e terribilmente delizioso. La nuova creatura Louis Vuitton, il portafoglio Sarah Noeud, porterà via un pezzo di cuore (e anche della Visa) a tutte le amanti dei fiocchi. Questo wallet, infatti, si chiude grazie ad un “dado” contenuto al centro di un fiocco, ha una tasca interna con zip per contenere le monete, due scomparti per le banconote e ben sei per le carte di credito, l’ideale per chi desidera portare davvero tutto con sè.
Quanto ai colori sarà disponibile in multicolor bianco o nero con dettagli in vacchetta o nella versione vernis, nelle tonalità pomme d’amour, amarante o fauviste. Io adoro la versione multicolor in bianco, che mi ricorda molto la pochette a tracolla Patty, e voi quale preferite?

Inflazionata, taroccata e nemmeno più così esclusiva, su di lei se ne dicono molte, ma io sono convinta che portata con la giusta grazia e il giusto look la Speedy di Louis Vuitton ha ancora la stessa aurea da “it bag” che aveva ai tempi in cui Audrey Hepburn stringeva i manici della sua 25.
Ed è questo che devono aver pensato i creativi della maison quando hanno deciso di dare nuova vita alla loro creazione aggiungendo allo storico bauletto la tracolla e dandogli il nome di Bandouliere. L’aggiunta di questo comodo dettaglio sulle versioni 25,30,35 e 40 avrà ovviamente ripercussioni sui prezzi che, si mormora, partiranno dai 650 euro per la più piccola, che detto tra noi è anche quella che preferisco e forse l’unica davvero adatta ad essere portata a tracolla.
Per il momento la Bandouliere sarà disponibile solo nella versione in canvas Monogram, ma se avrà il successo sperato, sono convinta che il prossimo anno la vedremo vestita anche di Damier Azur, voi che ne pensate?

Quando non ci sono comunicati ufficiali da parte della casa madre, il condizionale è sempre d’obbligo. Stando a quanto dice E! sarebbe Angelina Jolie la nuova testimonial della nuova campagna di comunicazione istituzionale (ne avevamo parlato anche qui) di Louis Vuitton: un contratto, stando sempre ai rumors, da dieci milioni di dollari.
A scattare le immagini della campagna dovrebbe essere Anne Leibovitz, la famosa fotografa che ha già lavorato per la Maison francese. Angelina succederebbe ad altri illustri testimonial che l’hanno preceduta, tra cui Sophia e Francis Ford Coppola, Catherine Deneuve e Sean Connery, solo per citarne qualcuno. Voi, cosa ne pensate di questa ipotetica collaborazione? La condividereste o no?
Abituati a coniglietti standard e colorate e banali uova di Pasqua in vetrina, non possiamo che rimanere sbalorditi dalla pensata di Louis Vuitton per il flagship store della 5th Avenue a New York. Mega struzzi che attraversano con il lungo collo le vetrine e che tengono una borsa nel becco, e vere uova, sempre dell’uccello gigante che fanno da cornice agli accessori. Una vetrina di Pasqua davvero unica!
Via | Modelizing
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Se non avete assistito in diretta allo show di Marc Jacobs per Louis Vuitton, vi consiglio subito di prendervi un quarto d’ora di relax per godervi lo spettacolo. Una collezione dove sfilano tutte le top più top del momento, da Kate Moss a Carmen Kaas a Freja Beha Erichsen, solo per citarne qualcuna. Una donna che indossa una divisa, che si ispira alle divise militari ma anche alle divise delle cameriere delle famiglie “bene”. Indossa il cappello con il monogramma e i pantaloni con sbuffo, ma anche il colletto bianco e la livrea inamidate su un semplicissimo tubino nero. Lascia scoperte le gambe con gli hot pants mentre indossa una giacca preziosa e lavoratissima. Focus in particolare sugli accessori, sui cappelli con fascia per tenerli ben saldi sulla testa, sugli stivali in gomma dal tacco altissimo (che fanno quasi incespicare una modella) e sulle pump con laccetti di sapore quasi fetish; borse che tornano ad una linea più semplice, abbandonando certi virtuosismi del passato non graditi a tutti.
Maniche a pagoda, lunghezza per le gonne sotto il ginocchio (è pur sempre una signora bon ton, seppur a tratti maliziosa), mentre i pantaloni non conoscono le mezze misure: hot pants o taglio da cavallerizza. Per la sera i completi si accendono di luce con le gonne decorate da maxi pastiglie di plastica semi trasparente in blu, oro, nero, bordeaux o i completi illuminati da fiori preziosi applicati. Organza, lane pesanti, chiffon, pvc (per il delizioso trench trasparente), seta, pelle, pelliccia; nero, bianco, blu, grigio antracite, mastice, verde bosco, qualche tocco di blu elettrico, bordeaux, bordeaux, per una presentazione superba, con una sublime Kate Moss che chiude fumandosi una sigaretta in passerella: bon ton, ma con l’immancabile “bad taste“. E Marc, con questo show, fa quasi dimenticare le turbolenze dei giorni passati che abbiamo vissuto in questa settimana di moda parigina.
Non lo vorrei in casa nemmeno se lo ricevessi in regalo, trovo eccessivi questi slanci griffati, che sconfinano nel cattivo gusto. Ma questa è la mia opinione, c’è chi si è fatto pure un tatuaggio monogrammato, figuriamoci se non apprezzerebbe un divano! L’idea è di Jason Phillips che produce il sofa in limited edition e su ordinazione. Le grafiche disponibili sono LV prints, Murakami e Classic Monogram. Cosa ne pensate?
Lo stile ultra chic di Louis Vuitton vive la sua meravigliosa avventura in terra esotica grazie anche all’obiettivo di Cedric Buchet che qui ne cattura tutta la preziosità. Un urban safari in cui si sente, senza paure e sussulti, il ruggito (e la zampata) del re della giungla.
Louis Vuitton uomo e la Urban safari campagna primavera 2011





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Da Louis Vuitton i toni si fanno subito rarefatti, i colori si incupiscono con gentilezza, le grandi borse si stagliano con l’eleganza di sempre contro pelle, velluti (un must) e preziose lane. Ancora una volta il marchio ci mostra cosa sia il casual chic e cosa voglia dire disegnare ensemble sofisticati che cadano e vestano con una perfezione che verrebbe quasi da dire non sembra di questo mondo.
Parigi moda uomo autunno inverno 2011/12: Louis Vuitton




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