Nome e Cognome: Claudio Marenco Mores
Eta’: 33 anni
In cosa sei attualmente impegnato: Insegno al corso di Laurea in Culture e Tecniche della Moda dell’Università di Bologna e al Master in Fashion Management presso Domus Academy di Milano. Mi occupo di marketing e comunicazione per una serie di aziende di moda.
Dove vivi: Vivo tra Milano, le Marche, Rimini e una serie di altri posti.
Sito personale: Linkedin.com/claudiomm
Parlaci di te: quali sono le caratteristiche personali del tuo carattere, i traguardi che hai raggiunto e gli obiettivi che ti proponi di realizzare in ambito lavorativo? Nella moda sono un outsider compiaciuto. Ex architetto, ex fashion editor. Curioso. Incline ai cambiamenti e agli entusiasmi. Architetto sui generis con una passione per i temi futili e per i territori in bilico tra le discipline. Sto lavorando al rilancio di uno storico marchio della moda italiana.
Com’è nata l’idea del libro? L’idea è nata da una ricerca sviluppata in Domus Academy sui temi del Lusso e dalla riflessione su come esista da sempre un’ attrazione sottile che attira la moda verso l’architettura e viceversa l’architettura verso la moda, esercitando un percorso destabilizzante che è fonte di complessità creativa. Nasce un nuovo vocabolario di forme e stili, oggetti e luoghi funzionali ai Brand, esempi di progettazione totale o total living. I grandi marchi del lusso quali Prada e Vuitton fondono il marketing più aggressivo con l’identità culturalmente corretta dell’avanguardia, attraverso mostre, eventi, architetture in tutto il mondo. Qualcuno li chiama ancora negozi ma siamo di fronte a stores e corners all’interno di spazi commerciali vasti, piuttosto che veri e propri edifici complessi, fabbriche, headquarters, centri direzionali e flagship stores che diventano a volte più importanti del bene/prodotto stesso. Rappresentativi di una filosofia profonda del marchio e costitutivi di un’entità a cavallo tra i tangible e intangible assets dell’azienda. La moda e l’architettura per poter convivere devono poter diventare entrambe effimera manifestazione della creatività. Gioco di un momento. Fluttuanti. E destinate a scomparire. È questa la realtà che Elio Fiorucci prima e Rei Kawakubo hanno tentato e tentano di raccontare con i loro esperimenti a cavallo tra marketing e avanguardia. E forse hanno trovato il modo più d’avanguardia di legare moda e architettura: rendere l’una così invisibile da scomparire nell’altra. Maria Luisa Frisa e Pitti hanno poi permesso di unire questi mie due passioni, moda e architettura, in un progetto editoriale.
Com’è cambiato il concetto di intendere la moda con l’avvento dei nuovi media? E’ cambiata nella rapidità dell’informazione e nella nostra possibilità iperdeclinata di definire la nostra identità in maniera autonoma. La moda ci deve stupire, sorprendere, deve coglierci impreparati per poter ancora suscitare un sogno originale. I fashion blog offrono nuovi orizzonti alla moda intesa come spazio creativo e ne tolgono al potere soverchiante dei Brand. E’ un nuovo entusiasmante scenario.
Naomi Campbell, insieme al fotografo Tom Munro, è la supertop scelta a rappresentare la campagna pubblicitaria firmata Dannis Basso. Outwear extra lusso, pelliccie e dettagli in pelle per la nuova collezione. Sul sito trovate tutte le immagini del catalogo.
Via | Viewonfashion
Nella gallery vi proponiamo parte della collezione primavera/estate 2009 realizzata dal giovane stilista francese Guillaume Hinfray. Scarpe di lusso dalle linee sexy e moderne prodotte con materiali di alta qualità ed estrema cura nei dettagli.
La linea comprende décolletés open toe con tomaie in vitello stampato croco effetto vintage o in camoscio, sandali dai tacchi vertiginosi con plateau, ballerine dalle punte squadrate, offerti in colori vivaci e decisi come il verde, turchese, nero e giallo. Le calzature, decorate da piercing come simbolo del brand, si possono acquistare on line direttamente dal sito Guillaume Hinfray.
Via | highsnobette.com
Guillaume Hinfray collezione primavera estate 2009




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Dopo avervi presentato la collezione primavera/estate 2009, vi anticipiamo nella gallery la linea di calzature di lusso realizzate dal brand newyorkese Omelle per la stagione autunno/inverno 2009.
Stivali, tronchetti, ballerine, décolletés e sandali proposti in tante versioni e realizzati in morbida pelle di vitello, camoscio, feltro e lana lavorata per le rifiniture. Anche per l’inverno sono riproposti i tacchi fasciati in cuoio con placca in metallo che ne fanno un simbolo del brand.
Via | nitrolicious.com
Vi avevo già parlato di Vouelle, luxory brand francese, creato da Malika Galliani, Michelle Boor e Melissa Regan de Vogele. La nuova collezione per il prossimo autunno vede protagonisti, oltre ai sandali gladiators, svettanti stiletti in vernice metallica in pieno mood revival anni’80. Tra i materiali, coccodrillo e pitone. Per vedere l’intera collezione, fate un salto sul sito.
Omelle è un giovane brand newyorkese creato da Cherise Agnelle e Nicole Lafave. La linea di scarpe e accessori di lusso, proposta per la primavera/estate 2009 è davvero interessante.
Scarpe dai tacchi scultorei, sandali gladiatore, ballerine e sandali-stivali stravaganti. Le tomaie rigorosamente in pelle hanno linee moderne arricchite da fiocchi e nastri e sono offerte in tante varianti colori naturali. Alcuni di questi prodotti sono disponibili per l’acquisto on line da shopbob o dal sito Omelle.
Via | highsnobette.com
Omelle: linea di calzature per la primavera estate 2009



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Per la prossima primavera/estate 2009, Cesare Paciotti propone una versione innovativa del più classico mocassino. Realizzato in gomma, interpreta un nuovo concetto di lusso, in una palette dai colori pop. Il prezzo si aggira sui 120,00 euro.
Presente a Pitti W_Woman Precollection, Gherardini, per la stagione Autunno-Inverno 2009/2010, prosegue il suo percorso di stile attraverso il recupero di pezzi storici dall’archivio della maison, per rivisitarli in chiave moderna attraverso l’utilizzo di materiali pregiati e di lusso. Per la Recyled, realizzata in co-branding con AmazonLife, marchio brasiliano di accessori ecologici: tessuti mimetici, medaglie e mostrine riciclati dall’abbigliamento vintage dell’esercito, mentre i manici sono in TreeTap - cuoio vegetale ottenuto dall’estrazione del lattice dagli alberi della foresta amazzonica e lavorato a mano dai seringueiros brasiliani.

Roberto Cavalli lancia la “Cavalli Card”, un’ esclusiva carta di credito con la finitura in serpente cangiante, tipico del brand. La carta è stata creata in collaborazione con la compagnia Corpcom e si rivolge ad un pubblico di estimatori di eleganza e qualità. I sottoscrittori potranno usufruire di speciali servizi presso le boutiques Cavalli di tutto il mondo, inviti ad eventi riservati, sfilate e la possibilità di partecipare a vendite straordinarie.
Numerosi sono i partners che hanno aderito a questo ambizioso progetto e che comprendono i più importanti esponenti del settore alberghiero, Wellness & Beauty e viaggi offrendo ai possessori della Cavalli card servizi di lusso e privilegi. L’evento lancio avrà luogo a Milano durante la settimana della moda e la carta di credito potrà essere richiesta dal 1 marzo on line dal sito www.robertocavallicard.com e presso i negozi Roberto Cavalli.
Via | nitrolicious.com

Ralph Lauren ha realizzato una linea di accessori extra lusso prodotta in materiali pregiati e pelli esotiche. La collezione comprende mocassini da uomo dalle linee classiche con tomaia in pelle di coccodrillo e offerti in cinque varietà di colore brillanti: verde smeraldo, rosso, arancio, blue e viola e rifinite da un morsetto in metallo color oro. Le scarpe, made in Italy, si possono acquistare presso i rivenditori Ralph Lauren per circa €2850.
Via | luxist.com