Lo charme di Ben Hill si addice indubbiamente allo stile spesso casual chic di Massimo Dutti. Uno sposalizio artistico assolutamente felice che grazie a queste nuove immagini firmate Gemma Edo si rafforza ancora di più.
Immagini che ci mostrano un guardaroba estremamente disinvolto che affronta i mesi più caldi dell’anno con un’eleganza per l’ennesima volta sicura. Un piglio di uomo di mondo che sa quello che vuole e sa muoversi tra le cose della vita, anche quelle più tumultuose, con passo deciso. Senza incertezze.
Ben Hill per Massimo Dutti maggio 2012
Via | Massimodutti
Con questo seducentissimo editoriale intitolato “Jet Set Marbella ‘73”, Gq Spain ci va viaggiare nel tempo. Un viaggio che ci porta per l’appunto nell’esclusiva Marbella, ritrovo da sempre del bel mondo. Bel mondo che qui sulle pagine del prestigioso mensile spagnolo ha le sembianze spavalde e sicure di un vero mito della modelling scene: Tony Ward.
L’instancabile modello sulla breccia ormai da un’eternità dà ancora una volta prova di un fascino che non sembra davvero conoscere stanchezza. Pochi ritocchi, giusto per ricreare l’atmosfera di quegli anni (sempre così terribilmente in voga) ed ecco che Tony Ward buca, senza colpo ferire, l’obiettivo di Gonzalo Machado.
Tutti a Marbella con Tony Ward e GQ Spain
Via | Rivistagq
L’estate è da sempre sicuro sinonimo di vita all’aria aperta, di movimento (almeno per alcuni), Una nuova e più elettrizzante quotidianità sembra improvvisamente aprirsi davanti ai nostri occhi, occhi che solo lentamente tornano ad abituarsi alla gran luce del giorno estivo.
Le proposte Urban outfitters cavalcano l’onda di questa gioia ritrovata, con una serie di abiti super casual che sembrano quasi avere il sole nelle fibre dei loro tessuti. Una luminosità che ritroviamo così per intero nel rosa incerto di una t-shirt, nella fitta fantasia di un paio di shorts o nelle canotte sempre temerariamente estive.
Modello: Miles McMillan
Urban Outfitters uomo estate 2012
Via | Thefashionisto
Men’s Week inforca questa volta il pennello e crea per i suoi raffinatissimi lettori il ritratto dell’uomo à la page. Un dandy, badate bene, che si muove al passo con i propri tempi, ma conserva quello charme che sfida spavaldamente i limiti angustii imposti dal passare veloce dei decenni.
Così ecco che sulle pagine dell’illustre rivista in cui da diverse stagioni brilla il talento capriccioso dello stylist Alex Badia, l’uomo alla moda porta elegantissimi abiti a giacca, sfoggia un savoir faire che non conosce tramonto ed esibisce (non potrebbe del resto essere diversamente) uno spirito squisitamente rapace.
Fotografo: Daniel Garriga; modelli: Charlie France e Adam Bates
Il ritratto del dandy moderno su Men’s Week
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Yannick Abrath sta andando fortissimo sulle pagine di GQ Style Australia, non tanto perché a cavallo di una moto super potente, ma piuttosto per il clamoroso successo che sta mietendo a piene mani da quella parti.
Nell’editoriale The Wild one, il secondo realizzato per questo numero, l’aitante modello belga, interpreta il classico bad boy del grande schermo: chiodo in pelle, jeans rigorosamente sdruciti e quell’aria perennemente assetata di libertà che aggiunge, come un sapientissima pennellata finale, il tocco che tutti noi aspettavamo.
Via | Hommemodel
Pull & Bear dichiara da sempre la propria propensione per la comodità. Per quel casual morbido e senza asperità che rende il nostro tempo libero ancora più rilassato e facile. Questa volta a rappresentare la collezione è stato chiamato il brasiliano Arthur Sales, qui fotografato da Ignacio Lozano.
Il suo stile, o meglio ancora, la sua attitudine di giovane spigliato e sempre al passo con i tempi ben si addice alle proposte estive del brand, fatte di cotoni pastello, shorts e tante t-shirt rigate. Qui di seguito la gallery.
Moda uomo primavera estate 2012: Pull & Bear
Via | Ftape
L’ineffabile Sean O’Pry diventa, per lo spazio squisitamente effimero di un editoriale, uno dei grandi miti del Novecento: Frank Sinatra. Immagini nostalgiche, dolcemente seppiate in cui il cantante, celebre non solo per la voce, ma anche per i seducentissimi occhi di ghiaccio (un tratto questo in comune con il top model americano) torna a vivere, regalandoci questa volta non note musicali, ma nuove ed sofisticate note di glamour.
Sotto la guida di Guy Aroch e Jo Levin, O’Pry interpreta così non solo una leggenda dello showbiz internazionale, ma anche tutto un decennio (gli anni ’50), indossando, con quella specialissima allure che solo lui sa spargere intorno, abiti Giorgio Armani, Paul Smith e Salvatore Ferragamo.
Nel rapido susseguirsi di capi in pelle, fiammate improvvise di colore, pantaloni che sfiorano baldanzosi come mai prima la caviglia ed exploit di piccolo e grande estro, individuiamo subito il gusto chiaramente obliquo di McQ.
Qui, tra capi che cercano e trovano ispirazione proprio nella gioventù inglese, la tradizione si accompagna ancora una volta con il nuovo e l’inconsueto, dando vita così ad una serie di connubi che Miles Langford, modello emergente, esalta con un brio tutto trattenuto.
La rivista tedesca Fraulein ci offre una interpretazione assolutamente singolare non solo della vita del celebre scrittore anglo-irlandese, ma anche di uno dei suoi massimi capolavori: Il ritratto di Dorian Gray. La storia del bellissimo giovane che non conosce vecchiaia si insinua inevitabilmente anche in questo affascinante editoriale fotografico firmato da Stefan Armbruster.
Qui il modello Alex Lundqvist, con il savoir faire di un vero ed invidiatissimo uomo di mondo e senza mai perdere nemmeno un’oncia di quel suo sofisticatissimo aplomb, si mostra prima in un elegante, impeccabile smoking, poi arruffato (ed un filo discinto) su un gran tappeto écru.
Capi tra gli altri di Tom Ford.
Arthur Gosse ammalia i lettori di Hero (la rivista inaugura tra l’altro un periodo di grandi soddisfazioni, grazie a due nuove edizioni asiatiche) sfoggiando alcuni pezzi chiavi della collezione che Riccardo Tisci ha realizzato per Givenchy.
Immagini che ci danno immediatamente le coordinate dell’estro del disegnatore italiano, catturando, senza interruzioni o pause, moto e guizzi, esagerazioni e scarti di un talento non sempre incantato e non sempre compreso da tutti.
Fotografo: Fabien Kruszelnicki; stylist: Elizabeth Fraser-Bell