La Pasqua ci ha un po’ distratto, tra cioccolato e brevi gite fuori porta, ma il mondo della moda non conosce pause ed è ufficiale la notizia che vede nominato il nuovo direttore creativo della Maison Dior. Dopo il lungo tam tam di nomi, durato un anno, ecco che spunta il successore ufficiale di John Galliano.
E’ Raf Simons, stilista belga che ha sul curriculum collaborazioni con Jean Paul Gaultier, Maison Martin Margiela, Fred Perry e soprattutto la direzione creativa di Jil Sander e una linea menswear firmata Raf by Raf Simons. I successori dei grandi designer che hanno fatto la storia di una Maison lasciano sempre col fiato sospeso e a Luglio ci sarà grande aspettativa per la prima collezione di pret-à-porter e haute couture firmata da Raf Simons. Cosa ne pensate?
Abbiamo seguito per voi anche il live streaming della sfilata di Jil Sander, in questa settimana della moda milanese che ci sta regalando mille sorprese. È stato un vero successo la collezione di Raf Simons, che lascia la conduzione della maison come direttore creativo nelle mani dell’omonima fondatrice Jil Sander. Sono sempre più insistenti quindi le voci che vorrebbero lo stilista belga a capo di Dior (oramai è diventato uno dei rompicapi più stucchevoli da un anno a questa parte: chi succederà a John Galliano?), soprattutto dopo la meravigliosa collezione presentata a Milano, dai toni romantici e dallo stile elegante, con un tocco anni ‘50 che richiama tanto Dior.
Che si distingue da tutte le altre in particolare per le nuances pastello (anche se finisce con un nero deciso e sfaccettato), i volumi proporzionati e le gonne alla Grace Kelly che fanno sognare. Grande la sua commozione, che non voleva uscire al termine del fashion show e che è stato poi costretto per la standing ovation del pubblico. Commozione anche per le modelle e applausi scroscianti per uno degli stilisti più apprezzati, che senza clamore è riuscito a stupire anche questa volta. Fino alle lacrime.
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Ci siamo? Sarà davvero lui il nuovo direttore creativo di Dior? La notizia bomba dell’abbandono di Jil Sander ci farebbe pensare che qualcosa di importante nell’aria c’è. Stiamo parlando di Raf Simons che questa mattina ha dichiarato che lascerà la Maison, ma senza accennare niente su Dior.
Lo stilista belga ha dato nuova vita a Jil Sander, che in questi anni grazie al suo lavoro ha cambiato decisamente volto. Ma Raf Simons è un minimalista, uno sperimentatore, sarà lui l’uomo giusto per Dior? Questo non possiamo saperlo, ma speriamo che tutti questi rumors si trasformino presto in certezze!
Via | Styleite
Lo show di Raf Simons inizia con abbondante ritardo. Roba che se non fosse la settimana della moda di Parigi e uno degli stilisti più attesi, uno desisterebbe. Nonostante sia la collezione autunno-inverno, gli shorts sono i grandi protagonisti degli outfits in passerella; i volumi (soprattutto dei maglioni) sono oversize e i modelli ricordano i moderni “emo”, con ciuffi di capelli molto lunghi e persino cuciti sul dorso delle giacche. Un po’ stile Bryan Boy.
Raf Simons, che recenti rumors lo vorrebbero a capo di Dior, questa volta divide: i primi commenti live sullo show da Twitter sono molto contrastanti e alcuni sembrano non apprezzare. Sarà forse per i completi da educando/scolaretto con runner-shoes o per il feticcio dei capelli attaccati alle giacche? L’invito della sfilata recitava così: “Run, fall, run“. Vogliamo sperare che lo stilista continui a correre, nonostante le contestazioni. Voto 7.
Raf Simons - Parigi fashion show




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L’epopea dell’epoca post Galliano continua. Dopo insistenti rumors che volevano Marc Jacobs a capo della maison Dior, ecco spuntare il nome dello stilista Raf Simons come papabile direttore creativo del brand. Fonti interne a Dior, infatti, dicono che starebbe per siglare un contratto con LVMH, colosso del lusso francese che controlla la maison “orfana”. Stilista belga dallo stile minimalista e all’avanguardia, Simons è attualmente a capo della maison tedesca Jil Sander, che proprio negli ultimi anni - grazie al lavoro del designer - ha cambiato immagine.
Tra le collaborazioni più famose dello stilista si contano quelle con Eastpack e Fred Perry. E tra i rumors che che si sono succeduti in questi mesi c’era anche quello che lo voleva come successore di Stefano Pilati, alla guida di Yves Saint Laurent, ma la voce che è stata immediatamente smentita dalla maison francese. Questa sarà invece una notizia attendibile? O l’ennesimo pettegolezzo diffuso per tenere alta l’aspettativa e puntare le luci dei riflettori su Dior? Ai posteri l’ardua sentenza.
Via | WWD
Non è così comune vedere stilisti e direttori creativi posare come star per riviste e rotocalchi. Fortunatamente per noi ogni tanto accade.Perfect man magazine ha infatti appena dedicato un accattivantissimo editoriale a Raf Simons. Lo stilista belga, famoso per aver portato una ventata d’aria fresca nel mondo stantio del menswear ed aver iniettato nuova linfa nelle sofisticate linee Jil Sander, si lascia fotografare a piedi nudi, mostrandosi sensualmente sdraiato sulle scale od a volto coperto, quasi a suggerirci l’immagine sfuggente ed impenetrabile, misteriosa e lontana dei tuareg.
Immagini che diventano, tra uno scatto e l’altro, gioco di seduzione. Richiamo sussurrato. Un richiamo sottile, umbratile, a tratti anche algido, che ritroviamo poi per intero, come una sorpresa che in realtà ci è già nota, che già amiamo, nelle sue sue coraggiose creazioni.
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Negli scatti di Willy Vanderperre -dove i volti si sfumano e sfuocano fino all’assenza- la collezione di Raf Simons si mostra nelle sue linee pure ed essenziali. Un gioco di tagli e forme che sono immediatamente riconoscibili. Ancora una volta, l’estro minimalista dello stilista belga crea e plasma una visione singolarissima che ha la voce sommessa e controllata di un lungo giorno di inverno.
Lo sguardo algido, l’aplomb nordico e distante, il riso che sale ma rimane chiuso in gola, tutto quello che il nostro occhio insomma coglie in Matthew Brookes ci parla in realtà di Raf Simons. Un gioco di specchi, di echi che ci rimanda continuamente l’immagine di un uomo elegantemente raggelato, dai gesti precisi e la voce tagliente come una lama di coltello. Un’estate questa del 2011 in cui i bianchi brillano, fendendo spazio e tempo come vele capovolte.
Il tempo vola sopra le nostre teste assorte e distratte e non ne vuole proprio sapere di aspettarci. Clash magazine con questo servizio firmato Matthew Stone ci sorprende per l’ennesima volta, ricordandoci che ben quindici anni sono già passati dall’esordio di Raf Simons, lo stilista belga dallo spirito squisitamente pionieristico ed avventuroso che dal suo debutto ad oggi, grazie alle sue creazioni di gusto spesso avveniristico, ha saputo sempre rubarci un poco di fiato. Come non essergliene grati? Gustiamoci così ora in silenzio quasi reverenziale questa gallery davvero speciale.
Clash celebra i 15 anni di attività di Raf Simons



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Da sempre il talento, lo sguardo di Raf Simons si proietta in avanti, si aggancia al futuro. Un futuro che diventa subito presente, entra arioso ma severo nella nostra quotidianità sotto forma di abiti dai tagli rigorosamente geometrici o, come in altri casi, che scivolino addosso con la precisione millimetrica ed antica di un guanto.
Parigi moda uomo autunno-inverno 2011/12: Raf Simons




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