
Le sfilate per l’Haute Couture parigina della stagione p/e 2012 si sono appena concluse, ne abbiamo parlato a più riprese su Fashionblog, e piano piano iniziamo a vedersi delineare le tendenze a volte sottili, a volte urlate che portano su queste passerelle il vento dell’avanguardia.
Soprattutto in questi defilè super-ricchi si nota uno scatenamento di hairstylist e make up artists che per una volta possono sbizzarrirsi con colori e volumi. Guardo sempre con molta attenzione al trucco e parrucco haute couture, che sono una miniera di dettagli e ispirazioni per impreziosire i look dei servizi fotografici di moda pret a porter, per esempio; ma non sono da disdegnare neanche per qualche tocco di stile personale nel caso di una serata importante.
Per chiudere il cerchio vi segnalo alcuni articoli di Blogosfere sugli stilisti che hanno sfilato a Parigi nei giorni scorsi, in modo da avere un’idea il più possibile completa a riguardo. Buona lettura.
Continua a leggere: Parigi Haute Couture P/E 2012 - Le tendenze
Con Vionnet si ha finalmente la sensazione primaverile ed estiva della leggerezza dell’essere. Continua infatti il suo percorso nel glamour degli anni ‘30, ma stavolta lo fa in modo fiorito, romantico ed ironico. Gli abiti sono giardini fioriti con api e farfalle, i fiori sono ricamati con jais e perline. Le stelle sono un altro tema ricorrente, come se fosse la versione notturna dei prati in fiore. Rodolfo Paglialunga è stato in grado di creare una collezione elegante e naïf, accolta con entusiasmo da una folla accorsa in Rue de Valois in una sala di soli specchi (e nessuna sedia, a quanto pare). Il sogno di una notte di mezza estate, insomma. Visto anche il caldo torrido fuori stagione. Che il direttore creativo della griffe spiega così:
“Ho fatto un percorso negli Anni 30 per capire se oggi è possibile raccontare il contemporaneo lavorando sul bello. Molti interpretano la moda contemporanea come un qualcosa di scomposto: asimmetrie, tagli irregolari, linee strane. Invece, ho voluto recuperare le stampe, il pizzo, gli inserti. Strumenti femminili per costruire un bel contemporaneo”
La maison di Matteo Marzotto e Gianni Castiglioni punta sui toni fiabeschi, senza però dimenticarsi dei dettagli cool. Colori accesi come blu notte e giallo sono imperanti, le bluse e gli abiti da giorno cadono morbidi e sinuosi lasciando libero il movimento. Gli accessori sono importanti e molto chic: per lo più bracciali e collane girocollo. Nulla è lasciato al caso. Questa è una collezione da red carpet e Madonna docet. Ricordate il suo abito alla Mostra del Cinema di venezia di quest’anno? Vionnet e farfalle, naturalmente. A cui diamo voto 8.
Continua a leggere: Paris Fashion Week: Vionnet tra stelle e farfalle
La settimana della moda di Parigi non manca certo di spettacolarità. Dopo Gareth Pugh, ecco Vivienne Westwood stupire con effetti speciali e capi classici ma rivisitati. Partiamo dalle fonti: la designer londinese punta su berberi e tuareg per i vestiti-drappeggi e i colori. Ruggine, indaco, blu notte, nero e bianco. I tessuti sono preziosi, i capi avvolgono come uno chador. A seguire la versione settecentesca: abiti strappati da cortigiana, ancora tripudio di tessuti pregiati e corsetti trasformati in giacche over size. Su entrambe le versioni zeppe altissime, con nastri alla caviglia e ricami barocchi.
C’è poi la versione orientale, con richiami al Sol Levante e alla Cina, soprattutto nelle giacche versione Mao, che Eva Riccobono indossa con degli shorts. La modella palermitana, avete capito bene, è tornata sulle passerelle dopo due anni e mezzo d’assenza. Esattamente dalla scomparsa di Ferrè. La Riccobono, che aveva dichiarato di essere molto emozionata per l’evento, è tornata proprio dopo aver visto uno dei capi della nuova collezione primavera-estate della stilista ed essersi fatta convincere dalla stessa Vivienne. Che non delude mai le aspettative e che riesce sempre a mettere nei suoi capi la forza rivoluzionaria e anticonvenzionale del suo essere. Voto 9.
Boys of Milan & Paris FW2011 from Justin Wu on Vimeo.
Cosa fareste se vi trovaste in un aereo stipato di bellissimi super-models? Oppure che espressione avreste aggirandovi nel backstage delle sfilate uomo di Dior Homme, Jean Paul Gaultier Homme, Louis Vuitton? Per evitarvi ogni imbarazzo e lasciarvi andare liberamente a gridolini di gioia, vi proponiamo questo video apparso su Jack & Jil Blog, girato dal paziente Mister Wu, un collage di situazioni divertenti in cui i modelli più quotati del momento, tra un po’ di backstage, sfilate e gigionate varie, cantano insieme la bellissima Bohemian Like You dei Dandy Warhols.
Per una volta eccoci tutti in prima fila a una sfilata di Chanel. Correva l’anno 1959 e a sfilare era la pura essenza dell’eleganza firmata Coco; un’eleganza fatta di tagli sagomati sul corpo femminile, di tessuti che accarezzano le curve, di colori che valorizzano l’incarnato (va bene, qui il video è in bianco e nero…). Ma anche, un certo modo di portare un abito, che si è andato perdendo: lo stile è anche (e forse soprattutto) atteggiamento.
Qui si vede bene che le modelle/muse di Coco erano attentamente istruite a scivolare fuori dai paraventi con estrema grazia per la stanza piena di grandi specchi e sedie dorate. Domanda: secondo voi Lagerfeld ha conservato questa “allure”? E le modelle di oggi come portano gli abiti Chanel?

Ieri a Parigi è stata la volta di nomi come Kenzo e Louis Vuitton a presentare le proprie collezione di prèt-à-portér per la prossima primavera estate 2011. Se la donna di Kenzo, maison guidata da Antonio Marras dal 2004, guarda al Giappone e alle origini del fondatore del marchio, con donne lievi, leggere e stampe a crisantemo, richiami al kimono e alle calzature indossate dalle geishe, la collezione di Louis Vuitton trae ispirazione dalla Cina. Per Kenzo una collezione in cui motivi della tradizione sarda e giapponese si fondono e confondono, con un finale davvero da brividi, in cui 40 modelle escono indossando abiti dell’archivio Kenzo (per i 40 anni dalla fondazione).
Non mi ha convinta del tutto la collezione di Louis Vuitton: una miriade di proposte, e questo va premiato, decine di modelle in passerella, a presentare la reinterpretazione di Marc Jacobs dei capi della tradizione cinese: lunghe tuniche accollate, abiti multicolor profilati di nero, stampe animalier (il panda, le giraffe) su abiti da sera, giacche con maniche squadrate e a pagoda. Una collezione un po’ lontana dallo stile di Vuitton che abbiamo tanto amato per la stagione invernale, molto glamoour e molto fifties. Che ne pensate?
Foto | style.it
Paris Fashion week P/E 2011: Kenzo e Vuitton guardano all’Oriente





Principali protagonisti del front row Chanel sono stati Rihanna che nella farm di Karl Lagerfel arriva con bustino, gonna in denim e decolltè, il tutto impreziosito da una cascata di collane. Prince scherza con l’obiettivo dei fotografi con un completo grigio shiny con inserti bianchi, Claudia Schiffer con un tailleur rosa pesca e Natalia Vodianova posa con un cocktail black dress insieme alla figlia. Lily Allen, come anticipato precedentemente, si è esibita durante il fashion show, con abiti firmati dalla Maison.
Via | Fadedyouth
Continua il successo stilistico di Lanvin che anche per la prossima primavera estate 2010, presenta una collezione eccellente. Una serie di cocktail dress in nero, costruiti a bustier con maxi rouche che impreziosiscono il punto vita o arricchiscono la scollatura. Piano piano i volumi si fanno più morbidi, il tessuto sembra fermato soltanto con uno spillo, tanto è il movimento e il drappeggio naturale sul corpo. La sera si veste di colore, le lunghezze rimangono mini, tranne pochi capi in cui si gioca con spacchi e trasparenze sul lungo.
Via | Style.com
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Più vicina al mondo teen, sbarazzina e hippy, la collezione Louis Vuitton per la primavera estate 2010, sfila su modelle con afro parrucche esagerate, rese ancora più dolls da un trucco accentuato sulle guance e da fiocchi e fiocchini tra i capelli. Fantasia e mix & match di tessuti e grafiche su la quasi totalità dei capi, che sono praticamente tutti abitini.
Via | Style.com
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Uno show nel fashion show di Chanel che trasforma il Grand Palais in una grande farm con tanto di fieno e gazebo di legno, dove Lily Allen si esibisce, scandendo il passo alle modelle. Tailleur giovani nello storico tweed, dove le gonne si accordiano drasticamente e le spalle si arricchiscono di micro rouche. Karl Lagerfeld aggiunge un vezzo osé al collant trasparente, un motivo di calza autoreggente in pizzo disegnato. La collezione è fresca, giovane, sexy ma trés chic.
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