
La guerra in tribunale tra Louboutin e Yves Saint-Laurent continua. Vi avevamo lasciato con la notizia della prima battaglia persa a sfavore di Louboutin e gli avvocati del designer avevano promesso ricorso. Ma facciamo un breve ripasso, per chi fosse a digiuno di informazioni sulla saga: Louboutin cita in giudizio YSL, colpevole di aver riprodotto il colore rosso delle suole delle scarpe nell’ultima collezione Cruise 2011. L’accusa è di “violazione del brand e concorrenza sleale”, dato che fino ad oggi il colore rosso porpora è segno distintivo delle scarpe del designer francese . Talmente distintivo e riconoscibile che che è stato depositato come brevetto presso il tribunale di Manhattan nel 2008.
Ma per il tribunale non è sufficiente e decide di rifiutare la richiesta di risarcimento danni di un milione di dollari di Louboutin poiché il brevetto inerente al colore è troppo generico e non può essere appannaggio di un solo marchio, soprattutto nel mondo della moda. Uno a zero per Yvès Saint- Laurent. Ma Louboutin promette di ricorrere e YSL, di contro, ingaggia ben undici professori di diritto delle maggiori università americane contro il monopolio del colore. Secondo gli studiosi:
“Per garantire la libertà di innovazione e concorrenza non si può accettare questo tipo di copyright. Una donna che acquista scarpe con suole rosse vuole trasmettere un messaggio che non ha equivalente con altri colori.”

Christian Louboutin, uno dei designer di scarpe più celebri al mondo, ha terminato il suo primo libro. Non stiamo parlando di una noiosa autobiografia (anche se un po’ ci assomiglia), ma di un libro interamente dedicato al mondo delle sue scarpe, con tantissime immagini delle sue più famose décolléteé. Anche se il suo nome è associato immediatamente alla suola rossa e all’esclusiva di tale caratteristica (a cui ha dovuto rinunciare dopo la causa persa contro YSL), Louboutin è un vero appassionato d’arte e ha creato un libro con degli scatti decisamente artistici. Libro che vanta peraltro la collaborazione del regista David Lynch e dell’attore e produttore John Malkovich.
Edito da Rizzoli, il libro conta un intero capitolo sugli interni delle boutique della maison in tutto il mondo, uno sulla sua biografia (compresi gli anni di collaborazione con Dior e Yves Saint Laurent), un capitolo dedicato ai suoi 20 anni di design, un altro più personale con gli scatti dei suoi studi e laboratori e un capitolo dedicato alla sua collaborazione con David Lynch, feticista dichiarato. Non potevano poi mancare una serie di scatti di scarpe fetish marchiate Louboutin in edizione limitata, sempre e solo esposte in gallerie d’arte. Insomma, un libro ricco di foto inedite e dettagli del lavoro di uno dei designer più amati dalle donne. In vendita dal 4 ottobre.

Clamorosa sconfitta di Christian Louboutin nella battaglia legale contro Yves Saint-Laurent: la corte federale di Manhattan ha stabilito che la suola rossa non può essere un plagio. Riassumendo: la primavera scorsa accade che nelle vetrine di alcune boutique di New York si trovino scarpe dalle suole rosse di due griffe diverse. Le immancabili Louboutin e tre modelli della nuova collezione di YSL, Cruise 2011. Il designer francese decide a quel punto di chiamare in causa il colosso e di chiedere un milione di dollari di risarcimento e la sospensione della distribuzione delle scarpe incriminate per “violazione del brand e concorrenza sleale”.
Giusto qualche giorno fa abbiamo dato la notizia della possibile vittoria del designer francese contro il marchio facente parte del gruppo Gucci, poiché lo steso giudice aveva ritenuto inammissibile un disegno datato 2004 presentato come prova dagli avvocati di YSL. Poi il colpo di scena. La corte federale di Manhattan ha emesso la sentenza: il dettaglio della suola rossa, depositato presso lo stesso tribunale nel 2008 come marchio registrato, non può essere considerato “protetto”. La motivazione è la seguente:
“Il brevetto è troppo generico e ampio nell’industria della moda il colore svolge funzioni ornamentali decisive per alimentare la competizione. Come potrebbero essere appannaggio di un solo brand?”
Il colore, quindi, non come esclusiva di un marchio ma come necessità stilistica e mezzo creativo. Il colore come “ornamento”, non come elemento essenziale ed imprescindibile. E’ possibile considerare una fibbia alla stregua di una suola color rosso porpora? In tutto il mondo Louboutin non è forse conosciuto ed apprezzato anche e soprattutto per la suola? Grazie anche a Carrie Bradshaw (la protagonista di Sex and The City a cui tutte noi invidiamo la cabina armadio per sole scarpe), c’è da ammetterlo: Christian Louboutin è arrivato ai piedi di così tante donne perché ha saputo unire genio, stile e design. E questi elementi, signori miei (che di scarpe ci capite come io di economia), non sono imitabili.
Continua a leggere: Louboutin perde la battaglia contro YSL sulla suola rossa

Uno a zero per il designer di scarpe Christian Louboutin nella battaglia legale con Yves Saint Laurent sull’utilizzo della suola rossa, da sempre segno distintivo delle calzature dello stilista francese. La questione, in breve, è la seguente: Louboutin (”Loubie” per gli amici), ha il guizzo di genio e applica una suola color rosso porpora a tutte le sue calzature. Il successo è immediato, anche perché la qualità delle sue scarpe (molte delle quali sono prodotte in Italia) è a livelli d’eccellenza; decide quindi di registrare il marchio “suola rossa” presso il tribunale di Manhattan e di renderlo segno unico e distintivo delle calzature firmate a suo nome.
Se ricordate, qualche mese fa lo stilista francese ha intentato una causa contro la maison YSL, colpevole di aver copiato la storica suola rossa; la richiesta di risarcimento danni, secondo gli atti depositati presso il tribunale federale di Manhattan, ammonta solo a un milione di dollari.
Malgrado non si sia arrivati ancora al pronunciamento definitivo, la settimana scorsa il giudice ha ritenuto inammissibile un disegno datato 2004 raffigurante un paio di scarpe YSL con la suola rossa, presentato come prova dagli avvocati del brand che fa capo a Gucci group.
Buone speranze, quindi, per il designer nato a Parigi nel 1964, che sta cercando di fermare la produzione delle scarpe di YSL con la suola rossa, inserite nella collezione Cruise 2011. Lo scontro tra i colossi, a quanto pare, è iniziato lo scorso gennaio, insinuando perplessità tra le acquirenti: quale suola rossa acquistare? Non era forse Christian Louboutin ad avere l’esclusiva? Centinaia, se non migliaia, di fashion victim assalite dallo sconforto, insomma. Un messaggio a tutte le shoes-addicted: Loubie non ne ha mai sbagliata una. Figuriamoci se può deludervi proprio ora. Ho motivo di pensare che lo scettro della “suola della discordia” rimarrà ben saldo nelle sue mani.
Via | Dailyfashion