Negli anni Meryl Streep è sempre stata snobbata dalla rivista di moda più famosa e importante d’America. Chissà poi perché. Per via forse della sua bellezza fuori dai canoni? O perché non si è mai conformata agli standard di apparenza e perfezione che spesso richiedono le riviste patinate? Non è dato sapere. Sta di fatto che la Streep ha battuto ogni record, prendendosi anche una grande rivincita: a 62 anni è la donna più in là con gli anni che si sia mai conquistata la copertina di Vogue America.
Dopo aver interpretato in modo impeccabile il ruolo di Miranda ne Il Diavolo veste Prada , è forse la celebrities più meritevole di questa cover. Sorridente, biondissima, con un completo gonna-camicetta molto bon ton, che la ringiovanisce di almeno una decina d’anni (sempre che abbia realmente necessità di apparire più giovane). Meryl si gode il meritato successo di una carriera da super diva e la cover di gennaio di Vogue. Non male come inizio anno.
Via | DRepubblica
Settant’anni di glamour, tutti riflessi nella chioma ruggente, di un rosso a dir poco segnaletico. Che non stona per niente, anzi, con la sua mise abituale in total black; perchè come molti addetti ai lavori ben sanno, tante potenti del mondo della moda amano questo colore monacale (forse perchè è il simbolo dell’abnegazione che devi avere per il tuo lavoro quando sei creative director del giornale più fico del mondo).
L’avete capito, è di Grace Coddington che stiamo parlando, a parere di molti la vera star del film September Issue; che ora ha venduto le sue memorie alla casa editrice Random House per la modica cifra di 700.000 sterline. Ma intanto, dicono all’ Independent a settembre 2011 arriva una mostra a lei dedicata, dal titolo Limited Edition Collection.
Una retrospettiva fotografica dell’ex marito di Grace Willie Christie, che mostra la Coddington all’opera ai tempi di Vogue UK negli anni ‘70, oppure quando sperimentava look e set, e ancora i ritratti delle icone di quei tempi. Naturalmente pare che anche la Wintour stia pensando a un libro di memorie, si parla addirittura di due tomi! Ma forse sono solo leggende; in ogni caso, piano piano si infittisce lo scaffale delle biografie della moda, e noi ne siamo molto felici.
Immagine | Styleite
La ragazza più invidiata del pianeta, per la presunta love story con Robert Pattinson o quantomeno per il semplice fatto che ci ha girato parecchie scene d’amore, è la protagonista di questo shooting che vedremo su Vogue America di febbraio. Un po’ incredula per essere protagonista della copertina della bibbia della moda, la bella Kristen (dai, bella è bella, ammettiamolo) interpreta i vestiti di Proenza Schouler e con il duo di creativi Jack McCollough e Lazaro Hernandez, che l’avevano già vestita a una premiere dell’ultimo Twilight, tra uno scatto e l’altro discetta di moda e dintorni.
Fa da sfondo una costruzione industriale somewhere in Los Angeles e Kristen racconta di Twilight e del suo inaspettato successo, dell’amore dei fan per l’intera saga e di quanto anche lei sia stata “catturata” dall’intera storia. Credo da questo video venga fuori tutto il suo fascino e non tanto per l’abile grooming dello staff, ma la semplicità con cui parla di sè a gambe incrociate con i jeans, è già un fatto non da poco di questi tempi. Insomma, non se la tira per niente, almeno, così pare.
Vogue America saluta - e ci sembra quasi di udirne le grandi cannonate sparate a salve - il ritorno di Tom Ford al womenswear con uno splendido editoriale firmato da Steven Meisel in cui, circondato da uno coloratissimo stuolo di top model, l’eclittico stilista d’oltreoceano, ci dà un nuovo e profumatissimo assaggio del suo incontenibile estro.
Firmate da Mario Testino, queste foto per Vogue America ci mostrano un Andy Murray davvero inconsueto. La star del tennis inglese baratta, almeno per un giorno, la sua immagine introversa e seriosa con quella di un James Bond giovane e sexy. Qui di seguito le altre immagini.
L’asso del tennis Andy Murray fotografato da Testino per Vogue America



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Molti gli editoriali di Maggio 2010 che hanno omaggiato il military style. E’ indubbio che tale tendenza è tornata prepotentemente all’attacco in questa primavera estate 2010. Dopo Vanessa Paradis su Vogue Paris, ecco Gisele Bundchen su Vogue Korea, nei panni di una sexy soldatessa.
Via | Intolerablychic

Lei è probabilmente la più famosa (e temuta) giornalista di moda del mondo, dato che è Direttrice della “Bibbia” della moda, Vogue USA dal 1988. Di origini britanniche, è anche la protagonista del docu-film “The September issue“, film dove si raccontano tutti i retroscena della creazione del numero di Vogue più atteso e temuto dal mondo della moda, quello di settembre appunto, all’interno del quale si delineano le tendenze e i “vincenti” dell’imminente stagione invernale. Riconoscibile con il suo caschetto biondo, si protegge da sguardi indiscreti con gli immancabili occhiali neri, si fa accompagnare alle sfilate dalla figlia Bee, ama Prada, John Galliano e Marc Jacobs, detta legge in fatto di moda, stabilisce ciò che è in e ciò che è out. Si dice guadagni due milioni di dollari all’anno, gira solo con il suo autista personale, e abbia un budget annuale di 200 mila dollari per le spese di abbigliamento. Spesso indossa pellicce, di Fendi o Chanel (è grande amica di Karl Lagerfeld), non ama le persone in sovrappeso (per dare la copertina di Vogue a Oprah Winfrey pare l’abbia “invitata” a dimagrire di almeno venti chili), è divorziata, e pare sia stata lei a costringere il calendario della settimana della moda di Milano alla riduzione da 7 a 5 giorni. Mangia pochissimo, ama il cappuccino molto caldo, è un’appassionata di tennis, presenzia ai party per non più di quindici minuti e non va mai a dormire più tardi delle dieci. E, forse nemmeno serve dirlo, è lei la figura a cui si ispira la terribile Miranda de “Il diavolo veste Prada”.
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Parata di celebrità per Dolce&Gabbana che celebra il lancio della sua prima collezione di make-up con Extreme Beauty in Vogue, una straordinaria mostra nella cornice del Palazzo della Ragione di Milano, creata e curata da Vogue America, il cui progetto e la cui direzione artistica è stata affidata a Jean Nouvel, architetto vincitore del premio Pritzker.
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Care fashion-addicted, è giunta l’ora di dire addio alla vostra vecchia suoneria. Su Cityfile potete scaricare e ascoltare ad ogni chiamata la voce di Anna Wintour, ben nota direttrice di Vogue America.
Via | Styleforstyle
In gennaio sfogliando le patinate pagine di Vogue America avremo il piacere di rituffarci nelle caotiche avventure di Superman! Realizzato da Mario Testino, questo servizio condito di tanta ironia e divertimento ci offre il fascino romantico e scanzonato di David Gandy e la bellezza tutta glamour di Carolyn Murphy.