Guardando le creazioni di Stefano Pilati per Yves Saint Laurent, presentate presso la Sorbonne, si ha come l’impressione che lo stilista italiano cogliendo quasi al volo un’idea, la pulisse in profondità per arrivare poi, in un istante, all’essenza. Al suo cuore segreto. Una semplicità raffinata che fa del taglio, della linea un punto cardine attorno a cui tutto il resto ruota. Una rotazione musicale, senza stonature o volgari stridii.
Nessuno strumento musicale che si inceppi o sbagli, nella fretta, la nota. Sfilano così svelte , una dopo l’altra silhouette nere o grigie con importanti dettagli in pelle (grande protagonista della sfilata), eleganti colli di pelliccia e scarpe con inserti di metallo, pronte a guizzare al primo, timido raggio di sole dell’inverno che verrà.
Via | Twitter
Oramai dilagano e attirano più visitatori di qualsiasi altro evento mondano. Sto parlando delle mostre dedicate alla moda, che sono sparse un po’ ovunque e che danno la possibilità di rendere il “sistema moda” più accessibile a tutti, soprattutto perché la maggior parte di esse è gratuita. Dopo la mostra alla Reggia Venaria di Torino, quella dedicata a Marc Jacobs a Milano, la mostra su Audrey Hepburn a Roma e la prossima che celebra Miuccia Prada ed Elsa Schiaparelli a New York, è la volta di un altro grande stilista, Yves Saint Laurent a Madrid. L’esposizione, organizzata dalla Fondazione MAPFRE in collaborazione con la Fondation Pierre Bergè -Yves Saint Laurent, ha aperto le sue porte al pubblico nella Sala Recoletos di Madrid e si potrà visitare, gratuitamente, fino all’8 di gennaio del 2012.
La mostra si divide in undici spazi nei quali, oltre ai capi haute couture e prêt-à-porter di Yves Saint Laurent, sono in mostra anche disegni, fotografie e film. La mostra è un percorso storico nel quale, oltre ad osservare le creazioni di Yves Saint Laurent, si possono analizzare i fattori emblematici del contesto che hanno influenzato il designer e i suoi 40 anni di carriera. Gli abiti esposti sono per la maggior parte quelli presentati nel 2010 nel Petit Palais di Parigi, anche se Madrid è riuscita ad ottenere la concessione di alcuni capi esclusivi finora non esposti. Tra gli altri, è esposto anche l’emblematico smoking della maison e si contano almeno 150 capi. Un evento come al solito imperdibile per gli appassionati. E per chi è ancora indeciso tra Madrid e un’altra meta per le proprie vacanze.
Yves Saint Laurent in mostra a Madrid




Via | Modalizer
Yves Saint Laurent sfila sulle passerelle parigine con una collezione dai colori freddi e dedicata al bon ton borghese. Stefano Pilati, direttore creativo del marchio dal 2002 e che rumors vogliono prossimo ad un cambio di maison, sembra quasi trattenersi sul filo di un autunno inoltrato, anziché accogliere una stagione gioiosa, come dovrebbe essere quella della primavera-estate. Sarà colpa del periodo in cui è stata creata (luglio, quando a Parigi non c’erano esattamente temperature tropicali), sta di fatto che convince poco, anche se si conferma molto chic per le linee scelte. Ma andiamo nel dettaglio: i colori scelti vanno dal prugna al verde militare, dal petrolio al grigio antracite. Immancabili il nero e il bianco, ça va sans dire. Le schiene sono scoperte con scollo all’americana, le gonne sciancrate al ginocchio, oppure corte a campana. Dettaglio retrò è il blasé che le accompagna, che aiuta a minimizzare il tono austero della collezione.
Gli accessori sono invece luccicanti e catalizzatori: cinture-gioiello, scarpe puntate e dorate, con un nemmeno tanto velato rimando fetish. Ma i tessuti scelti sono la vera chicca. Lo stilista ha scovato un particolare materiale supersportivo, sintetico, che, lavorato nei setifici, dà quell’effetto soirée senza sembrare troppo pretenzioso. Molto glamour i top incrociati sul collo, abbinati per lo più a pantaloni a vita alta, e lo stile gitana, sia in versione vestito che gonna. Ma non basta a fare di questa collezione un pezzo indimenticabile della storia di Yves Saint Laurent. Voto 5.
Yves Saint Laurent - Collezione P/E 2012




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Quando Madonna ha fatto la sua prima apparizione al Festival del Cinema di Venezia, per la conferenza stampa e il photocall del suo film “W.E.”, tutti sappiamo che ha indossato un abito nero di L’wren Scotto con pump vertiginose di Yves Saint Laurent (un modello di Tribtoo). In molti però mi hanno chiesto di chi fossero gli occhiali che indossava, particolari perchè con la montatura punteggiata di piccoli pois bianchi.
Gli occhiali da sole che indossava Miss Ciccone sono un modello con lenti quadrate in acetato di Yves Saint Laurent, su base nera con piccoli puntini bianchi, e in vendita a circa 300 euro (io li ho trovati in Rinascente a Padova). Scommetto che a Venezia Madonna ha lanciato un nuovo trend, e che vedremo presto in giro tante fantasie a pois anche per gli occhiali…?
Un tempo si diceva che la classe non era acqua, ma questa nuova collezione firmata Yves Saint Laurent per la primavera 2012 ha classe da vendere eppure anche la leggerezza e la trasparenza mossa di una polla sorgiva. Dai bianchi che reclamano tutta la luce del sole, ai purissimi ensemble blu qui e là ravvivati da un sofisticato color sabbia, alle bellissime divise da safari che invitano subito al sogno o al viaggio, l’estro di Stefano Pilati ci ruba il fiato, rappacificandoci con il mondo intero.
Parigi moda uomo primavera estate 2012: Yves Saint Laurent
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Massacrato da Marie Dominique Lelievre, con la biografia Mauvais Garcon (ragazzaccio), dove si parla di sesso, droga, cliniche psichiatriche e carattere impossibile. Si racconta di una mania di onnipotenza, di ricerca spasmodica di successo, di estrema solitudine e di una discesa agli inferi all’età di 50 anni. Spogliato in maniera schietta ma con estremo rispetto da Pierre Bergè, socio in affari e compagno di YSL per 50 anni in Lettere a Yves, dove si legge Perso umanamente, ma mai nel suo genio. Di stilisti come lui, che hanno avuto un’influenza così forte sulla società, c’è stata solo Chanel. E non ce ne saranno altri.
Oggi 1 Giugno 2011, ricorre il terzo anno di morte e mi chiedo se è giusto peccare di voyerismo, andando a scavare nel lato torbido della persona, cercando le motivazioni che lo hanno spinto a percorrere la strada che ha fatto, giusta o sbagliata che sia, quando c’è tanto di bello in quello che ha fatto e che ha lasciato Yves Saint Laurent. Guardiamo all’artista, al genio, ai 5.000 capi di archivio storico, che nessuno dei grandi possiede, una capacità unica di reinventare alcuni concetti, come l’abito maschile per la donna, uno dei cavalli di battaglia YSL. Ha rotto gli schemi della convenzione, ha rivoluzionato lo stile femminile, gridando al mondo che la donna deve sentirsi libera di indossare i pantaloni.
Suzy Menkes, una delle inviate di moda più famose al mondo ed Editor dell’International Herald Tribune racconta che a Nam Kempner, protagonista dell’Alta Società newyorkese, le fu negato l’ingresso in un locale di grido in Madison Avenue, solo perchè indossava uno dei primi tailleur pantalone YSL e lei si liberò dell’oggetto dello scandalo ed entrò vestita con la sola giacca. Libertà, rivoluzione, innovazione, creatività, angelo e demone, questo è stato YSL.
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Girato integralmente in bianco e nero da Karim Sadli, questo video che punta i riflettori sulla nuova collezione di sneakers firmate Yves Saint Laurent ci mostra salto dopo salto, corsa dopo corsa, tutta la duttilità (e versatilità) delle scarpe YSL per l’estate 2011. Niente male –vero? Nello spot sono riconoscibili Julius Gerhardt e Malthe Lund Madsen.
Via | Homotography
Non era di certo lei la protagonista annunciata del royal wedding, ma grazie alle sue “doti” è riuscita a catturare l’attenzione dei media su di sè, rubando la scena alla sorella, ovviamente parlo della chiacchierata e sensuale Pippa Middleton. E se i maschietti hanno speso molte parole sul suo lato b, io ho deciso di dedicarmi al lato frontale con dei suggerimenti su come riprodurre il suo make-up.
Il look scelto da Philippa è sempre molto naturale, con dettagli curati ma mai vistosi, per un make-up ispirato al suo stile vi consiglio, quindi, un trucco occhi leggero magari nelle tonalità del rosa, con labbra naturali; più in risalto, invece, sono le gote, sempre sottolineate con blush colorati e un leggero tocco di illuminante. E voi piace Pippa o preferite Kate?
Pippa Middleton - The Little Sister di fashionblog.it su Polyvore.com
Per la primavera 2011 Yves Saint Laurent sceglie per la sua collezione un’ambientazione semi-esotica, tra palme che subito ci ricordano la costa azzurra e un glamour che ha tutto il sapore delle cose che - per nostra fortuna- non conoscono mai tramonto.
Realizzata da Inez & Vinoodh, la nuova, romantica campagna 2011 ha come protagonisti il bruno Will Westafall e la soave Arizona Muse.
Campagna Yves Saint Laurent primavera 2011, nuove immagini




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Da Yves Saint Laurent tornano in auge per la prossima stagione fredda i tessuti più classici, anche quelli più squisitamente maschili come il principe di Galles che insieme al pied de poule viene impiegato e proposto anche per le piccole e deliziose borse a busta. Una collezione ancora una volta all’insegna del taglio immacolato, dell’abito che cade prezioso e sempre perfetto, del bianco, del nero e naturalmente (come potrebbero mai mancare?) tutta una pletora di scarpe a cui viene data un’attenzione ossessiva, declinandole ora in più colori, ora impreziosendole (come veri e propri monili) di pietre dure e scintillii quasi lunari.
Paris fashion week donna inverno 2011/12: Yves Saint Laurent
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