La Rubrica dei Fashionblogs: intervista a Fashion Times



Bentornati alla rubrica dei blog e siti italiani dedicati alla moda. Questa settimana è il turno di Fashion Times, un sito articolato, succulento direi, che già da sè si definisce "magazine di moda". E infatti sembra un po' di avere tra le mani un magazine cartaceo pieno di news e informazioni, con i primi piani sulle tendenze, i focus sulla storia della moda, gli articoli mensili dedicati agli stilisti più hot, e poi backstage, beauty, video, foto, e campagne stampa of course.

Couturières in erba drizzate le orecchie, sul sito troverete i dettagli per partecipare al concorso Fashion Times Designer del Mese, che vi darà la possibilità di esporre le vostre creazioni su Fashion Times e di dire la vostra in un'intervista. Vediamo ora cosa ci ha risposto Elise Lefort, la direttrice moda di FashionTimes.it, ho trovato questa intervista molto istruttiva, buona lettura!

1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali?
Diciamo che la moda può dare delle dritte sulle tendenze e quali sono i pezzi must di una determinata stagione. Detto questo, secondo me, la moda non deve influenzare le persone ma piuttosto accompagnarle. Ogni persona non deve seguire la moda ciecamente ma adattarla al proprio stile e alla propria personalità. Le riviste o i blog di moda rendono tutto ciò più semplice, trasformando le persone “normali” in radars capaci di individuare pezzi, forme, colori, che sono nell’aria del tempo, o di tendenza, talvolta convincendoli a scoprire capi sui quali prima non si sarebbero fermati ma che invece funzionano e hanno un loro perché.

2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?
Secondo me no. Per me non si tratta di osservare, quindi “guardare “ le altre persone per strada, ma invece di catturare qualche look, assolutamente fashion ma che forse rispecchi un po’ troppo un’elite, chiamiamola cosi. Il “cerchio” dei modaioli del settore, tra stylist, giornaliste e fashion editors. Persone quindi già “contaminate” troppo dalla moda e che a volta possono risultare troppo scontate. Il suo lavoro è eccellente e dà messaggi forti e chiari su un modo di vestirsi fashion e di gusto. Secondo me tutto ciò non ha cambiato il modo di guardare le persone per strada. Per me quella è un'altra “strada”, permettete il gioco di parole, tutta da scoprire!

3) Qual'è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?
Devo dire che se ripenso all’ultima fashion week femminile (autunno/inverno 2010-2011) mi viene in mente la sfilata di Max Mara. Anzi, del gruppo Max Mara. Sia Max Mara che Sportmax mi hanno colpito per la loro femminilità e la loro eleganza. Uno stile molto lineare e pulito che secondo me si è arricchito di tanta femminilità. Mentre Max Mara propone un glamour epurato ma ricco nei dettagli, Sportmax ha portato in passerella un vento di freschezza e di modernità che non perde mai di vista la sensualità.

4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?
Prima di tutto un buon background di conoscenze “storiche” sulle case di moda, gli stilisti e sulla storia della moda e del vestire. Poi tanta professionalità, e soprattutto tanta fedeltà verso il lettore. Ci vuole tanta personalità e grinta, ma senza mai perdere di vista  quelle che sono le attese: cioè, al di la del gusto, un vero e proprio servizio di informazione. E’ vero che il blog, rispetto al magazine o al sito, può essere più “personale” e rispecchiare il gusto di chi lo gestisce, ma tutto ciò deve essere fatto in modo sottile.
 
5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.     
Il mio consiglio è quello di non perdersi troppo nei sogni e farsi le ossa, con tanta pazienza e tanta pratica. Non bisogna aver fretta ma cercare prima di imparare al meglio facendo numerose esperienze. Infine, penso che due dei maggiori pregi che debba avere un’aspirante stilista, siano l’ambizione e l’umiltà.

6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?
Se vogliamo parlare del vestire, l’eleganza sia per lui che per lei sta nella sobrietà: “less is more”. Più precisamente, per lei devono essere abbinati in modo giusto i colori e scelti con cura gli accessori che non devono nemmeno essere tropo vistosi ma invece “accompagnare” il look. L’eleganza per un uomo, per me sta nell’abito. Un abito indossato con la camicia giusta, la cravatta giusta, e senza troppi fronzoli inutili.

7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?
Non posso dare delle preferenze anche perché l’importante è che abbiano tutti una loro vera e propria identità . Tanti di loro sono molto validi, altri tutta immagine… L’unica cosa che posso dire è che se reggono in rete, ci sarà un motivo! E se piacciono al pubblico è quello che conta.

8) Il tuo vestito preferito?
Do' molta importanza ai capi che hanno una storia. Quelli dati da mia nonna, da mia madre. Poi ovviamente, a parte quelli dati dalle persone a me care, no so se ne ho davvero uno in particolare che preferisco. Amo sicuramente quando un vestito mi ricorda un souvenir, un posto, una vacanza, un viaggio, o semplicemente una piacevole situazione.

9) Cosa non indosseresti mai?
I leggings indossati come se fossero fuseaux… questa è una cosa che mi fa rabbrividire. La trovo molto anti-estetica e senza senso. Un po’ come camminare solo con i collants e senza gonna! Più seriamente, non indosserei mai un capo che non rispecchi la mia personalità.

10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia.
Ne ho tanti. Oltre agli abiti indossati da mia mamma mentre la guardavo prepararsi per uscire, ho un ricordo di una minigonna  “ a ruota” colorata, fresca e leggera che mia nonna battezzò “la gonnellina Lambada”, in omaggio alla famosa canzone che io e mia sorella ballavamo tutta l’estate non stop. E’ un vestito che mi ricorda allegria, e bei momenti di complicità

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