Come fare una valigia intelligente (secondo Louis Vuitton)

The art of packing, ovvero l'arte di fare la valigia. Se volete conoscere tutti i segreti su come riporre gli abiti senza stropicciature, ecco i tutorial di Louis Vuitton.

The art of packing, è proprio il caso di dirlo. Per fare una valigia intelligente servono ingegno e capacità organizzative, più un tocco di creatività. In altre parole è un'arte, che - a differenza di tutte le altre per cui il talento è imprescindibile - si può imparare. E così scopriamo che Louis Vuitton viene in nostro soccorso con una serie di tutorial per imparare a riporre nel proprio trolley, valigione, sacca da viaggio o zaino tutto l'abbigliamento necessario senza stropicciature.

Si inizia dalle camicie, che con un'abile mossa a incastro rimarranno perfettamente stirate anche dopo un viaggio transatlantico; poi è la volta delle pochette e dei beauty case, che vengono riposti sul fondo della valigia anziché negli angoli come si è soliti fare. Le sciarpe si possono infilare nelle maniche della giacca o del trench per recuperare spazio prezioso e le maglie o i blazer vanno sempre piegati dalla parte dei bottoni o delle cuciture.

I pantaloni si possono arrotolare o infilare all'interno di giacche e gonne e le scarpe, se messe singolarmente negli angoli della valigia, non occuperanno molto spazio. I capi più delicati, come quelli in seta o le camicie, vanno sempre protetti dai porta abiti e riposti sopra a tutto il resto. E se all'ultimo ci si scorda qualcosa? Semplice: basta tenere a portata di mano una borsa capiente o un beauty case.

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