Rubrica fashionblogs: intervista a Marica Zottino



Questa settimana per la rubrica dedicata ai fashionbloggers, incontriamo l'autrice del blog Why Not, Marica Zottino. Chiariamolo subito: qui siamo "on the edge", più che i dettagli delle passerelle in questo blog si trovano elementi fashion d'avanguardia.

Sono object trouvés scovati nel web per gli affamati di tendenze e sperimentazioni, nomi nuovi o quasi sconosciuti che però ci illuminano sulle evoluzioni più attuali di illustrazione, fotografia, vestiti, accessori e bijoux. Questo sito ci piace perchè ha uno stile internazionale e infatti è scritto in inglese, ma naturalmente sono le immagini a farla da padrone, con un'occhiata a volte si possono imparare tante cose! Tenete d'occhio il suo blogroll, un vero dispensatore di chicche da ricerca. Buona lettura.

1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali?
Domanda difficile... tendo ad allargarmi molto in questo genere di discorso. Se pensassi all'imitazione pedissequa dei look delle sfilate o dei magazine di settore, risponderei senz'altro "poco", se non "molto poco". In realtà la moda ed il suo linguaggio visivo penetrano nelle masse molto più di quanto non possa sembrare ad un primo sguardo. Ne sono testimonianza il successo di gruppi come Zara ed H&M (che hanno aggiunto al fattore dell'economicità l'estrema attualità in fatto di stile, grafica e confezione, riscontrando immediato ed enorme successo in modo trasversale su tutte le fasce di pubblico), il proliferare in internet di siti come lookbook, chictopia e molti altri ancora in cui ci si espone in prima persona con i propri look, il fenomeno dei marchi emergenti che fanno dell'ironia sulla griffe e sulle fashion icon.

2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?
Assolutamente si, moltissimo, dando anche il via ad una vera e propria tipologia di blog che in tutto il mondo, hanno preso il suo modello. E' un ulteriore segnale di quanto i dettami della moda non provengano più esclusivamente dall'alto o da fonti ritenute autorevoli come le riviste specializzate. La moda prende vita sulla strada, assumendo carattere grazie al gusto e alla personalità di chi la interpreta, ad un'attitudine, ad un dettaglio aggiunto, ad un accostamento che ai più potrebbe sembrare ardito. L'altro, inteso come l'eccentrico, l'alternativo, il diverso, non è più un outsider da deridere, ma un potenziale innovatore che può diventare improvvisamente musa e icona di stile da prendere a modello in una sorta di evoluzione dei celeberrimi 15 minuti di fama warholiani. Purtroppo, però, non è sufficiente fotografare chiunque ci capiti davanti per diventare i nuovi Sartorialist o Facehunter, è necessario avere un buon mix tra istinto e conoscenza dell'argomento per non cadere in facili generalizzazioni.

3) Qual'è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?
Lo ammetto, sto per rispondere spinta da un moto affettivo. Alexander McQueen. Il canto del cigno, l'amara consapevolezza di aver perso una delle menti più creative che la moda abbia prodotto negli ultimi anni. Il grande punto di domanda su ciò che ancora avrebbe potuto produrre, sovvertire, sconvolgere.

4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?
Curiosità, curiosità, curiosità, curiosità... lo ripeterei all'infinito. E' il primo ingrediente per un buon blog, di qualunque tipo esso sia. Siamo costantemente bombardati da immagini, notizie, informazioni. Se un blog si fermasse alla superficie, a ciò che è facilmente alla portata di tutti, non avrebbe argomentazioni per essere ritenuto migliore o più interessante rispetto alla numerosissima e spietata concorrenza sul web. Bisogna aver voglia di "scavare", aprire nuove strade, andare a fondo delle questioni e "rischiare" di fare scelte non propriamente commerciali. E poi... passione, ma
questo credo sia scontato, altrimenti perchè aprire un blog?

5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.
Mi sentirei un po' troppo presuntuosa... ma credo che passione, tenacia e spirito di sacrificio siano tre buone parole chiave per realizzare qualsiasi sogno.

6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?
Mi gioco un luogo comune... l'eleganza è un'attitudine, sia per l'uomo che per la donna. Un outfit impeccabile può essere irrimediabilmente reso volgare da chi lo indossa così come può avvenire il contrario. Se dovessi pensare ad un ideale... per l'uomo un cocktail a base di Tom Ford, con un pizzico di Hedi Slimane ed una spolverata di Yamamoto.
Per quanto riguarda la donna la faccenda si fa più complessa, un bouquet di New Look Christian Dior con qualche eccentricità del nuovo Galliano, le leggiadre costruzioni di Miyake e qualche lontano eco di Fortuny, la sofisticatezza di Valentino e la selvaggia audacia di Versace, il tutto ben shakerato.

7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?
Esclusi i presenti? Scherzo... è che sono in difficoltà. Non che in Italia non ci siano buoni blog, ce ne sono molti di alto livello, ma tendono ad essere abbastanza simili tra loro. Personalmente tendo a preferire l'approccio internazionale che coniuga moda, arti visive ed arti applicate. Per questo forse tra i tanti ottimi blog in circolazione preferisco citarne solo uno che a mio parere spicca sia per veste grafica che per contenuti, curato da un team di nazionalità ed estrazione
eterogenea, ed è www.designcatwalk.com

8) Il tuo vestito preferito?
Uno, nessuno, centomila. Probabilmente asimmetrico. Ma di sicuro accompagnato da qualche accessorio possibilmente fatto a mano, scovato in qualche mercatino che renda quasi impossibile incontrare qualcun altro che lo indossi. Adoro gli accessori.

9) Cosa non indosseresti mai?
Ho imparato a non essere così categorica,non perchè sia volubile, ma perchè il mio gusto è in continuo mutamento e ho con l'abbigliamento una sorta di meteoropatia. In fin dei conti l'abito è una sorta di iperestensione della nostra pelle ed è giusto che rispecchi chi lo "sostiene". Credo però che nessun umore e nessun trend riuscirebbero a farmi superare il ribrezzo per la biancheria color carne.

10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia
Una gonna a palloncino con dei pappagalli coloratissimi. Non so perchè ma da quando ho letto la domanda ho in mente solo una foto in cui indosso quella gonna, tenendo per mano mia madre che invece è in total look nero ed ha una strepitosa fascia per capelli in pizzo con un enorme fiocco. Peccato non averla più, sarebbe un meraviglioso pezzo vintage.

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