La mini collezione uomo di Lapo Elkann per Gucci

Presentata a Milano durante l’apertura di una nuova boutique Gucci, la mini collezione di Lapo Elkann vive di un’ eccentricità vista ormai troppe volte.

Lapo Elkann per Gucci

Il gusto per l’eccentrico di Lapo Elkann è ben documentato. Da sempre infatti sembra aver fatto proprio quell’adagio che incita ad essere stravaganti qualora non si possa essere eleganti. Una stravaganza che, secondo l’antico detto, nasce da una carenza e che la capsule collection disegnata dal celebre rampollo per Gucci insegue e persegue con grandissimo zelo.

Così i grandi baveri, gli azzurri pastello che si solidificano a tratti in tonalità quasi carta da zucchero, il tripudio di quadrettati ed i gessati che ci appaiono degni di Al Capone non ci sorprendono più, ma diventano piuttosto dei semplici déjà vu.

Ennesimi replicanti di un’immagine già consegnata alla piccola storia, alle cronache mondane, alle feste di Montecarlo (o qualche altra località di buon nome), che L’aristocraticissimo Clément Chabernaud riesce tuttavia ad arricchire (nonostante l’immobilità) con quel tocco personale che, una volta ancora, grazie al cielo, salva e vivifica, facendoci dimenticare che, in realtà, nulla di nuovo sembra splendere sotto il “sole Elkann”.

Lapo Elkann per Gucci

Lapo Elkann per Gucci
Lapo Elkann per Gucci
Lapo Elkann per Gucci
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Lapo Elkann per Gucci
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Lapo Elkann per Gucci
Lapo Elkann per Gucci
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