Rubrica fashionblogs: intervista a MG Magazine

mg magazine italia

Eccoci al consueto appuntamento del mercoledi con i "siti fashion" italiani. Questa settimana intervistiamo la mente di MG Magazine. Lo conoscete? Qui si parla di moda, ma non solo. Troverete tutto su beauty e make-up, tendenze, mondo dello spettacolo e aggiornamenti su tutte le collezioni del momento.

Il sito è molto completo, nonostante abbia solo un anno di vita; la mia parte preferita, manco a dirlo, è quella delle interviste. A designers, bloggers, editori, artisti e quant'altro, davvero un calderone di notizie e ispirazioni! Buona lettura con la moda vista da Domenico di MG Magazine.

1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone normali?
Indubbiamente la moda influenza lo stile delle persone. Le tendenze lanciate dalle passerelle entrano con prepotenza nella quotidianità di ognuno di noi. Credo che gran parte del merito vada ai grandi franchising low coast, come Zara e H&M, che hanno reso la moda accessibile a tutti. Sono sempre a passo con le ultime tendenze e non sbagliano mai un colpo. Realizzano collezioni originali e mirate, rubando ispirazione dalle passerelle di alta moda. Negli ultimi anni stanno puntando sempre di più sulle collaborazioni con i grandi nomi della moda e non solo: Madonna, Roberto Cavalli, Karl Lagerfeld, Jimmy Choo e per la prossima collezione autunno-inverno è stato scelto il bravissimo Alber Elbaz, direttore creativo di Lanvin. Nomi che le fashion victim amano e seguono. Molto Spesso, però, l’ispirazione degli stilisti parte proprio dalla strada, dalle
persone normali. Non a caso negli ultimi anni si è delineata una nuova figura professionale denominata Cool Hunter. Non sono altro che “cacciatori di tendenze” che i grandi brand assumono per osservare e documentare i nuovi trend che emergono dalla strada, per farle diventare poi tendenze globali. Credo che la comunicazione tra moda e strada sia bidirezionale. Una “ruba” ispirazione dall’altra incondizionatamente.

2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?
Non credo! Penso che Scott Schuman abbia solo portato in rete qualcosa che tutti quanti noi facciamo da sempre: osservare! Chi di noi non è mai rimasto a guardare qualcuno per strada perché vestito in modo “stravagante”? O semplicemente perché quel look lo ha colpito particolarmente? A tutti è capitato! The Sartorialist non ha fatto altro che puntare una lente d’ingrandimento su quest’aspetto quotidiano della vita di ognuno di noi. Credo che lui abbia un altro merito: quello di aver dato parola alle persone comuni. Le persone comuni stanno cambiando la moda. Basti pensare al nuovo ciclone delle fashion blogger. Ho la sensazione che per la prima volta ci sia una reale comunicazione tra il mondo patinato della moda e le persone “normali”. Tutto questo è stato possibile solo grazie ad internet, che ha dato la possibilità a chiunque di avere voce in capitolo.

3) Qual'è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?
Purtroppo non posso rispondere con il nome di un solo stilista. Ho amato particolarmente due collezioni che hanno segnato il ritorno degli anni Cinquanta. Sto parlando delle collezioni autunno-inverno 2010/11 di Louis Vuitton e Dolce & Gabbana. La maison francese ha riportato in passerella il rigore e la sobrietà. Dolce & Gabbana, invece, ha rivalutato il seducente pizzo. In ogni caso entrambi i brand hanno valorizzato le forme ed hanno presentato una donna che ha voglia di sottolineare le proprie rotondità. Una scelta che ho apprezzato, in questo mondo che reputa una taglia 42 “fuori luogo”.

4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?
Impegno, caparbietà, coordinamento, originalità e collaboratori motivati ma soprattutto preparati e, da non sottovalutare, bisogna comprendere in anticipo i “bisogni” delle lettrici. Tutti possiamo realizzare un blog che ha come argomento la moda. Quello che differenzia un blog dall’altro sono secondo me gli obiettivi di chi lo crea. MgMagazine credo che sia un vero e proprio magazine on-line. Abbiamo compiuto un anno da poco ma abbiamo comunque raggiunto traguardi importanti. La nostra è una vera e propria redazione sparsa per tutta la penisola. Da casa lavorano con noi più di quaranta collaboratrici, coordinate tutte da me. Ogni collaboratrice è collocata in una sezione diversa. Tutte hanno la possibilità di proporsi con un’idea o un’iniziativa. A volte lo pretendo. Adoro sentire i pareri degli altri. Le cose vanno sempre condivise. Un solo punto di vista ucciderebbe tutto. Lavoriamo tutti con molta passione. Altro aspetto fondamentale è la parte tecnica. Senza un ottimo responsabile web un sito internet non riuscirebbe a decollare. Io ho la fortuna di avere Angelo Di Sotto, socio e amico.

5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.
Prima di tutto consiglio di fare una vera e propria analisi di se stessi. Dovete capire se dentro di voi c’è un vero talento o se siete semplicemente persone creative. Stilista ci si nasce. Non si diventa stilista con nessun corso o attestato. I corsi insegnano la tecnica ma il talento è solo vostro. Sicuramente non è un percorso facile, anzi, direi che è una strada purtroppo complicata, soprattutto in Italia. Personalmente ammiro tutti quei ragazzi che intraprendono questa professione. Bisogna essere coraggiosi e pazienti. Bisogna investire tempo e denaro. Dovete essere pronti e rischiare ma, soprattutto, dovete essere i primi a credere in quello che realizzate. Non tutti ci riescono. Nella nostra linea editoriale diamo molto spazio ai giovani designer. Realizziamo delle interviste e presentiamo le loro collezioni. Quando lo meritano, mi metto a loro completa disposizione. Il 21 settembre abbiamo realizzato a Milano un servizio fotografico con due delle fashion blogger più conosciute del web, Veronica Ferraro e Valentina Fradegrada, che per l’occasione indosseranno le creazioni di Susanna Cornet e Arnoldo & Battois, stilisti che si stanno imponendo con forza. Stessa cosa sarà fatta a Firenze con la fashion blogger Nathelie Maggiori. Per questo servizio ho scelto gli accessori di LedaOtto e gli straordinari abiti di Leitmotiv. Gli scatti erano firmati da Max Margheri.

6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?
Una donna e un uomo sono eleganti quando non hanno bisogno di spendere centinaia di euro per esprimere glamour.

7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?
Nei blog cerco sinteticità, coerenza editoriale e aggiornamenti continui. Per adesso adoro solo il mio…scherzo! Cerco e leggo di tutto. C’è sempre da imparare, anche dai peggiori. Spesso clicco su Style.it, Fashionblog e Pourfemme. Di Style apprezzo molto la grafica e la sinteticità. Credo che sia in assoluto il più completo. Fahionblog è sempre aggiornato e questa è la cosa che più mi piace. Se una persona torna su un sito due volte al giorno, non deve assolutamente trovare le stesse news. A Pourfamme va il merito di trattare, oltre alla moda, argomenti che possono interessare anche donne non giovanissime. Essendo anche il nostro un magazine on-line che cura anche altri temi che riguardano la donna (make-up, bellezza, benessere, salute ecc) è un aspetto di un sito web che guardo.

8) Il tuo vestito preferito?
Non ho uno stile e un vestito preferito. Di solito mi piace cambiare, combinare e cercare cose che altri non hanno. Nonostante tutto non potrei mai rinunciare ad un cardigan.

9) Cosa non indosseresti mai?
Una camicia hawaiana, le Nike Shox e le Hogan.

10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia
La salopette. Sono nato nel 1984 e credo che sia stato l’incubo degli anni Ottanta/Novanta. Spero che non torni mai di moda.

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