Rubrica fashionblogs: intervista a Blue is in Fashion This Year



Questa settimana intervistiamo Erica, autrice del blog Blue is in fashion this year, a proposito: il blu è di moda quest'anno? Secondo me sì, o meglio, lo è sempre, forse da qui nasce il nome del blog. Fresco e scorrevole, dona sempre bellissimi i collage e accostamenti di foto per definire i trend del momento, veramente utili per chi vuole intuire al volo cosa è più hot, senza stare a leggere fiumi di parole. Belle anche le foto dai vari eventi dedicati alla stampa, nella sezione Press la vediamo addirittura immortalata affianco alla mitica Diane Pernet. Cosa pensa Erica della moda? Dove trae ispirazione? Vediamolo insieme con la sua intervista:

1) In quale misura la moda influenza realmente il vestire delle persone?
Secondo me sono le persone stesse a voler essere influenzate dalla moda. Molti stilisti nelle interviste affermano spesso che “la moda” ormai non esiste più, nel senso che ogni stagione c'è un'offerta talmente variegata e diversificata che non si è costretti in nessun dettame preciso. C'è molta più libertà di scelta di un tempo. Spesso però sono le persone stesse ad aver bisogno di qualcosa che sia “in”. Di un trend che guidi nella scelta. In molte persone, soprattutto in Italia, noto anche spesso il tentativo di far sopravvivere Regole di Moda (“il blu col nero no va”, “il colore della borsa dello stesso tono delle scarpe”, ecc.) che la Moda, quella con la maiuscola, quella di designers e addetti ai lavori, ormai ha già sdoganato da anni.

2) Secondo te The Sartorialist ha cambiato il modo di guardare le altre persone per strada?
A The Sartorialist e ai tanti altri siti di streetstyle di qualità sparsi in tutto il mondo va il mio sentito ringraziamento. Sono soprattutto le loro foto a fornire ispirazione per il mio blog! E più che cambiare il modo di guardare le persone hanno cambiato il modo di guardare la moda: hanno dimostrato che un outfit composto da capi low cost, vintage o second hand può essere molto più accattivante e creativo di uno total look firmato.

3) Qual è la sfilata più bella che hai visto alle ultime collezioni?
Delle sfilate per la primavera-estate 2011 mi hanno colpito Rick Owens (che amo sempre) e il gothic sofisticato di Givenchy. Bellissime e particolari le pettinature della sfilata McQueen.

4) Che cosa ci vuole per fare un buon blog di moda?
Avere ben in mente cosa si vuole comunicare. E come lo si vuole fare. Ci vogliono soprattutto idee. Originalità, avere occhio e saper fare un po' di coolhunting. Naturalmente disporre poi di una buona dose di tempo da dedicarci. E magari non sarebbe male saper scrivere con un minimo di grazia e conoscere la grammatica e la punteggiatura italiana (pare non sia così scontato).

5) Dai un consiglio a chi sogna di diventare stilista.
Visto come siamo messi di questi tempi a livello di meritocrazia in Italia, anche nell'ambito creativo, consiglierei di investire in... una buona dose di fortuna. E in spirito di sacrificio. Che di solito possiede solo chi sa davvero di avere talento.

6) Quando un uomo è elegante, quando lo è una donna?
Non penso che “elegante” sia sinonimo di “essere vestito bene”. Si può essere vestiti benissimo senza per forza dover essere eleganti. In ogni caso il capo jolly che associo alla parola “eleganza” è un blazer nero dall'ottimo taglio maschile e di ottimo tessuto. Sia per lei, sia per lui.

7) Quali sono i tre Fashionblog migliori in Italia e perchè?
In generale devo dire che leggo e preferisco più i blog stranieri. Tra gli italiani sicuramente citerei l'ormai ben noto FrizziFrizzi. Un blog con tanta personalità. E articoli creativi e scritti bene (rarissimo!) che è sempre un piacere leggere. Mi diverte molto Shampalove (https://shampalove.blogspot.com), il blog personale di due ragazze romane. Un blog ironico che non si prende troppo sul serio eppure mi dà un sacco di input, molto più dei blog che si considerano serissimi. E poi L'Armadio del Delitto (https://larmadiodeldelitto.blogspot.com) un'outfit blog, ma non solo, di una ragazza francese trapiantata in Italia, che si occupa in particolare di vintage. Sa cos'è l'ironia e cosa significa avere uno stile “personale” (rarissimo pure questo!).

8) Il tuo vestito preferito?
Mhm, cambio spesso. Se devo trovare un filo conduttore direi qualcosa di comodo. Qualcosa di pelle. E qualcosa di nero.

9) Cosa non indosseresti mai?
I collant color carne (brrr!); qualsiasi capo abbia nomi o loghi in bella vista, comprese le borse; i falpalà e i look iperfemminili con fiocchi, pizzi, tulle e quant'altro, i colori pastello; … E potrei andare avanti a lungo, ce n'è di roba che non metterei mai.

10) Un ricordo di guardaroba dalla tua infanzia?
Salopettes e kilt, che ai tempi però odiavo. I meravigliosi pullover fatti a maglia da mia nonna. E un paio di stivaletti rossi foderati di pelo che ricordo ancora oggi con adorazione.

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