Paninari


Mi è venuta voglia di scrivere questo pezzo dopo una serata con amici ricordando gli anni delle Preppy e dei Paninari che ho vissuto in prima persona.


"Non me ne sdruga uno sdrigolozzo, anzi una magonza", questa era una delle tante frasi che apparivano sul ridicolo giornalino "Il Paninaro", tutto questo per dire semplicemente "non me ne importa niente"!


Divisa ufficiale:

1. Scarpa Timberland, alta per l'inverno e "da barca" per l'estate.

2. Cintura con fibbia da sciatalgia di El Charro.

3. Felpa Best Company.

4. Cartella di Naj Oleari (per le sfitinzie).

5. Fermaglio in legno di Dodo (sempre per le sfitinzie).

6. Piumino Monclèr.

7. Calze Burlington, rigorosamente a rombi.


Risultato, una tribù di cloni, eravamo vestiti tutti uguali, pettinati uguali, una cosa che adesso odio, la mancanza di originalità e fantasia...ma all'epoca ero fiera dei miei capi griffati, eccome!


Era il tempo dei Pet Shop Boys, di Wild Boys, del Drive In, di "Sposerò Simon LeBon", dei film di Vanzina e dei primi fast-food dai quali deriva il nome Paninaro.


Erano i tempi in cui sognavo i ragazzi di San Babila, anzi i galli, chissà cosa mi immaginavo fosse San Babila! Adesso che ci vado regolarmente mi capita di riderci su...

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