parliamo diMilano Moda Uomo


Sulla press release da Vivienne Westwood si legge:

“Col matrimonio inglese nell’aria (quello tra William e Kate, ndr), quale modello sceglieresti come tuo futuro sposo? Dai ragazze, la nostra sfilata è la vostra possibilità di sognare”

e ha ragione Miss Westwood. Immancabili nel parterre degli ospiti alcuni personaggi noti e meno noti, oltre a dei personaggi di dubbio gusto, che devono aver scambiato l’ingresso dello show per l’ingresso del tendone del circo. Quando si va ad una sfilata di Vivienne Westwood -la prima sfilata della mia vita è stato uno show della stilista, e probabilmente anche questo contribuisce a farmi amare questo mondo- ci si aspetta sempre quel quid che fa la differenza: un mix di ricerca, divertimento, ironia e dissacrazione. E posso assicurarvi che per quante sfilate si possano vedere della Madame terrible della moda, la madre del punk e dell’anticonformismo, non si resta mai delusi. Che poi piaccia o meno, questo è un discorso soggettivo, ma bisogna riconoscere a questa designer un gusto tutto inglese nella creazione, che è in grado (intelligentemente) di coniugare vendibilità, coerenza con le sue radici, ironia, con un occhio di riguardo a tematiche importanti, come il cambiamento climatico (sul ledwall a fondo passerella si legge “Climate change is not an illusion/I cambiamenti climatici non sono un’illusione), quasi a volerci riportare a quella che è la realtà.

Ed è una realtà che ci piace, dato che subito colpisce il make up dei modelli: su un volto esageratamente pallido, spiccano le labbra vermiglie o colorate di marrone e bordeaux, su capelli ben attaccati alla testa con onde precise; i modelli sembrano usciti dai primi anni del secolo, da una Londra Vittoriana e lontana. I modelli sono uno diverso dall’altro ma nel look si legge l’ispirazione di Madame Vivienne, che nasce dalle scuole inglesi. Un classico Westwood i pantaloni oversize con le bretelle, il completo gessato con abbottonatura obliqua, i golf che mixano colori e lane differenti, i dettagli di ispirazione militare. Da avere: il gessato, i maglioni con ricami maxi, camicie con drappeggio sulla schiena (come delle ali), il golf color terra bruciata con gli orli allungatissimi. Apparentemente distanti dallo stile Westwood gli impeccabili completi tre pezzi in beige, navy, ceruleo, ma perfettamente coerenti con l’ispirazione del momento (e decisamente molto appetibili dal punto di vista commerciale). Dettaglio di stile da tenere a mente: il maglione infilato nei pantaloni, che qualche trend setter ha già anticipato nel corso di questa stagione.


Milano Moda Uomo live: Vivienne Westwood
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