parliamo diDsquared2


Assieme a quelle di Vivienne Westwood, le sfilate di Dean e Dan Caten, alias Dsquared2, sono decisamente tra gli eventi più completi che la settimana della moda possa offrire a chi segue le sfilate. Dsquared2 pone sempre un’attenzione quasi maniacale al set della sfilata, ai dettagli, alla musica, scelta sempre personalmente dagli stilisti assieme al music designer Adriano Alboni, mettendo in scena dieci minuti di show a 360°, coerente, coinvolgente, divertente. E a proposito di divertimento, mancano alla fashion night milanese le feste organizzate da Dsquared2 – molti ne hanno sentito parlare, pochi vi hanno preso parte -, motivo per cui chiedo loro quando torneranno a farle

“Sono mancati anche a noi i nostri party, ci stiamo lavorando, sicuramente presto torneranno, magari per la moda donna a febbraio, vedremo”

ci rispondono Dean e Dan Caten.

Ma torniamo alla collezione. Una collezione che è very Dsquared2, che guarda al mondo dei pionieri che hanno colonizzato l’America a metà Ottocento, che hanno vissuto in condizioni di freddo estremo, tra montagne innevate alla “Brokeback mountain”.

“La collezione e i pezzi della collezione si devono indossare a strati, uno sull’altro. C’è tanto bianco e nero, c’è il denim, e c’è la vestibilità comoda, e il grembiulino che sbuca da sotto la camicia”

ci fanno vedere. Tessuti in maglia stretch si combinano con la lana e il denim, il chinos e le salopette si abbinano a gilet arricchiti di pietre luminose e alle camicie con collo stondato. Sul denim spiccano le toppe in velluto, mentre il lavaggio conferisce loro un effetto vintage sul lavaggio dark wash. Su tutto dominano il bianco e il nero, con qualche comparsa di blu, beige, grigio e che si combiano con il check, motivo iconico del brand, le righe e il jacquard. Gli scarponi e le scarpe sono trattati per dare loro un’aria vissuta, mentre tra gli accessori dominano i cappelli a tesa larga, come abbiamo visto anche da Roberto Cavalli. E se vi chiedete da dove venga l’ispirazione per questa collezione, sappiate che è il “fucking cold” canadese ad averla ispirata. Sulle note dei Nirvana in una versione con i violini da brivido lo show arriva agli applausi finali, tra cui quelli degli amici presenti in front row come Nadège e David Trezeguet.

Milano Moda Uomo live: Dsquared2
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