Che strano vedere la donna Chanel così cattiva…Sotto la cupole del Grand Palais è andata in scena ieri la collezione di Karl Lagerfeld per Chanel, che ha trasformato la location in una sorta di miniera fumosa, in un giacimento di carbone, dove un’atmosfera tetra, ha fatto da cornice ad una collezione “diversa”. Che sia stata provocazione o sperimentazione, il fatto è che il risultato è interessante, forte, ma interessante. E’ una donna che guarda più al lato maschile che al femminile, che ha abbandonato i tacchi, per calzare comodi e pesanti scarpe da montagna e da lavoro, che indossa anche una “chicchissima” tuta da meccanico in bouclè, che solo Karl poteva osare! Il bouclè è sempre un grande protagonista ma in una chiave nuova, niente più tailleur, ma giacche, cappotti e cappe, portati su pantaloni morbidi, e che scoprono giochi di sovrapposizione. Sfila un quasi total black in uno scenario apocalittico, la donna Chanel, che è una guerriera metropolitana, giovane e non è un segreto che Lagerfeld punta molto al mercato delle nuove generazioni. Gli abiti da sera che si addolciscono e che non mancano di dettagli romantici, come tulle, ricami e trasparenze si portano con scarpe basse e sportive, fatta eccezione di un decollté con tacco appena accennato. Una Chanel diversa, ma che non ha deluso le mie aspettative.

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