Intervista ad Angelo Cruciani: un San Valentino alternativo

Live performance in Piazza Oberdan, l'artista e stilista Angelo Cruciani trasforma Milano nella città dell'amore.

Love-Square-Angelo-Cruciani

Così nella giornata di San Valentino, il soleggiato pomeriggio meneghino è stato interrotto da Angelo Cruciani. Giovane artista e stilista, ha invitato noi ed altri ospiti, tra i quali Elio Fiorucci, in piazza Oberdan a Milano per dedicare alla sua seconda città un cuore.
Tempo di radunare i presenti, curiosi ed ospiti per un lungo abbraccio e/o bacio per raccontare una Milano che si ama e vuole vivere in un modo alternativo, romantico. Realizzato il "cuore", Angelo Cruciani mi dedica qualche minuto per scambiarci i saluti e quattro chiacchiere relative alla sua opera di street art.

D.: Dove nasce l'idea di Love Square?
R.: Dal desiderio di contaminare i posti con qualcosa di familiare, far in modo che la gente possa sentire la città, viverla in modo quotidiano.

D.: Moda e arte parte di una stessa storia o due mondi distinti?
R.: Distinti. Quello dello stilista è un percorso di vita durato anni. Avevo 3 anni quando dissi a mia madre 'voglio fare lo stilista', che rimase perplessa, chiedendosi dove avessi potuto scoprire quel nuovo vocabolo. Poi a 16 anni, ho iniziato a fare il modello ed ho riscoperto la moda. Una strada che potesse darmi vera espressione a tutto il mio essere. L'arte è nata come sfogo. Un'esigenza di completezza, che si è concretizzata a 28 anni con i primi graffiti. Ed oggi qua a Milano con questa installazione. In realtà, moda e arte non si riesco a staccarle, fanno parte entrambe di me, ed entrambe si contaminano a vicenda.

D.: Innamorato? Che cos'è l'amore?
R.: Sì. Per me l'amore è scelta di vita, decidere se aver paura o vivere. La sua bellezza che è sempre tutto da scoprire.

Foto| Manuel Scrima

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