Calvin Klein, il CEO Tom Murry va in pensione

Dopo 17 anni, Tom Murry lascia il suo ruolo di amministratore delegato da Calvin Klein, il suo successore sarà Steve Shiffman.

È in corso un periodo di turbolenze per le grandi aziende della moda. Si stanno infatti verificando una serie di variazioni significative ai vertici di queste, che, evidentemente bisognose di cambiamento, optano per un’accurata revisione dei propri manager e principali responsabili.

È questo il caso del brand Emilio Pucci, che ha rinunciato al proprio CEO Alessandra Carra decidendo di non rinnovarle il contratto, o di Mulberry, recentemente al centro dell’attenzione per la vicenda che ha visto l’amministratore delegato Bruno Guillon, risoluto nella scelta di abbandonare il proprio incarico.

Parsons Honors Calvin Klein, Inc.

Non è tuttavia il caso del marchio Calvin Klein, che si vede obbligato a sostituire il proprio CEO Tom Murry, per motivi più logici e consueti. Murry infatti, dopo 17 anni che ricopre con successo il ruolo di amministratore delegato per il brand americano, cede alle lusinghe di una meritata pensione. Egli lascerà quindi il suo incarico il luglio prossimo ed andrà definitivamente in pensione a fine anno, avrà modo di fare da consulente per qualche mese al suo sostituto, Steve Shiffman, attualmente alla guida della divisione commerciale.

Emanuel Chirico, CEO di PVH, società che controlla Calvin Klein, ha evidenziato come grazie alla direzione di Murry, il brand abbia duplicato le proprie vendite dal 2003 al 2013. Inoltre, ricorda Chirico, Murry ha ricoperto un ruolo chiave nell'acquisizione del marchio da parte di PVH, permettendo quindi che la transazione diventasse realtà nel 2002. Viene comunque riposta grande fiducia nel successore Shiffman, che con oltre trent’anni di esperienza - venti dei quali in PVH ricoprendo vari ruoli - ha tutte le carte in regola per svolgere al meglio il nuovo incarico.

Via | Fashionista

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