Topman, la collezione uomo per la primavera estate 2014 riscopre il grunge

Per la primavera estate 2014, Topman sente ( e non è di sicuro l’unico) il richiamo del grunge che naturalmente rivede e corregge secondo una propria visione.

Topman sceglie il grunge per il suo uomo per la primavera estate 2014

Topman sceglie il grunge per il suo uomo per la primavera estate 2014
Topman sceglie il grunge per il suo uomo per la primavera estate 2014
Topman sceglie il grunge per il suo uomo per la primavera estate 2014
Topman sceglie il grunge per il suo uomo per la primavera estate 2014
Topman sceglie il grunge per il suo uomo per la primavera estate 2014
Topman sceglie il grunge per il suo uomo per la primavera estate 2014

Non è certo la prima volta (e temo neanche l’ultima) che il grunge riaffiora nei nostri discorsi. In queste ultime stagioni, stilisti e marchi di vario prestigio e nome lo hanno riacciuffato dal passato e reinterpretato in più modi, offrendo varianti e variazioni sul tema. Nessuna meraviglia dunque di vederlo spuntare, tra un quadrettato ed un berretto ben calato sulla fronte, anche tra le fila di Topman.Il brand britannico naturalmente ci dà la sua particolarissima visione di questo stile (anche se in verità dovremmo parlare, visto anche le sue tante ramificazioni, di un vero e proprio movimento che, come ben sapete, è nato a Seattle, anno più anno meno, circa trent’anni fa).

Tuttavia è noto che a noi interessi soprattutto l’aspetto estetico, ovvero le rielaborazioni e le suggestioni create di volta in dalla moda. Dal capriccioso ed umbratile mondo del glamour. Così eccoci oggi a scrutare queste nuove immagini, realizzate dal fotografo Alasdair McLellan con l’ausilio prezioso di Alister Mackie, stylist di talento, dove Jacob Morton e Mark Bender diventano gli interpreti di un grunge che può essere solo rivisto, corretto ed inevitabilmente contaminato.

Ben vengano le camicie rosse e nere portate sopra una maglia bianca ed un paio anonimo di pantaloni da tuta, le fantasie astratte che sembrano essere prese da un muro "dipinto" di una qualsiasi città del mondo ed il capello rigorosamente lungo, pronto a celare lo sguardo che sfuma nel torvo ed il broncio rivolto sempre a tutto l'universo.

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